Un blog a disposizione dei 9/11 Truth Seekers come spazio virtuale dove aggregare le indagini e gli articoli dei differenti ricercatori in un unico contenitore.
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Ma i 'terroristi' come avrebbero fatto a prendere il comando di UA93? - Un aggiornamento e... NUOVI IMPORTANTI DATI CHE NON COMBACIANO!!!

'Grazie al lavoro dei Truthers di History Commons ecco, come aggiornamento, il documento ufficiale UAL che ci rivela un sacco di cose interessanti...




* l'aggiornamento sull'ipotesi jump seat
Facendo riferimento a questo mio precedente articolo, ecco che grazie al caparbio lavoro dei Truthers di History Commons Groups, è a disposizione a questo indirizzo il documento ufficiale della UAL per UA93, che smentisce nella maniera più assoluta possibile che anche solo uno dei dirottatori potesse aver guadagnato l'accesso alla cabina di pilotaggio facendo ricorso ad una richiesta di 'jump seat'.

Il documento ufficiale della UAL ( accompagnato da uno scambio di mail tra i commissari della 9/11 Commission, che ufficialmente concludono che: "no evidence of a jumpp seat for Jarrah, nor we do suspect it" - David Novak ), riporta tutti i dati di UA93: dal carburante ai pesi, dal numero di passeggeri ai motori, dai precedenti voli ai bagagli, a quant'altro ancora.


Al di là dell'ormai quindi definitivamente sepolta ipotesi jump seat, mi permetto però di far notare un paio di "anomalie" che mi è saltata all'occhio, visionando il documento:

* Documento che analizzi, anomalia che trovi - il "dangerous Goods"
Alla pagina UASSl1-00000068, a proposito delle informazioni sul cargo [ " Cargo Information" ], si legge:

Excess number of dangerous goods: 1
Local remarks: Dangerous Goods


ma poi la linea sotto, che dovrebbe contenere tutte le informazioni relative al "Dangerous Goods", riporta invece la scritta:

No dangerous Goods record found

e i campi "number of pieces" e "weights (lbs)" risultano vuoti.


magari nulla di particolare, ma ci tenevo a segnalarlo.

* documento che analizzi, anomalia che trovi - I precedenti voli di UA93 sono in pieno discaccordo con quelli presenti nel db del BTS"
Avevo già analizzato in questo articolo, come andando ad interrogare il db del BTS ( Bureau of transportation Statistics ) per i voli di N591UA precedenti l'undici settembre, i risultati che si ottengono lasciano per lo meno di stucco, in quanto riportano la presenza di due aerei con lo stesso Tail number ( cosa assolutamente fuori dalle regole dell'aviazione!!! ), ebbene il documento ufficiale inviato dalla UAL ai commissari della Commissione, tra tutte le informazioni riguardo N591UA, riporta ( alla pagina UASSli-00000071 ) anche quelli che sono stati i suoi voli nei giorni precedenti ( per l'esattezza riporta quelli dei giorni 9 e 10 settembre ).

Qui di seguito lo screenshot che avevo pubblicato per il precedente articolo oni dati del BTS, e a seguire quello presente nel documento della UAL.


[ dati BTS ]


[ dati UAL ]

Vabbè, uno dirà che i dati del BTS sono sbagliati, sostenendo che siccome i dati non vengono caricati automaticamente con una routine nel db... errare è umano.
certo. Plausibile.
Ma - purtroppo per le VU, c'è un grosso problema anche in questo caso!
Infatti, come già avevo riportato nel precedente articolo sui Tail Number duplicati:

"Per dovere di cronaca e correttezza, bisogna aggiungere che Dave Smallen ( “Director of Public Affairs for BTS“), in una intervista telefonica ha dichiarato che: “the statistics are compiled from reports submitted by the airlines rather than generated automatically by air traffic control (ATC) computer systems.


"submitted by the airlines???
Ma che dati avrebbero submitted???

Come al solito con le VU, la coperta è sempre troppo corta: se la tiri da un lato per giustificare una cosa, automaticamente scopri il fianco ad un'altra serie di dati che non combacia con quello che vorrebbero farci credere.
E i conti continuano a non tornare!
Riuscire a farli combinare, qualsiasi combinazione si scelga, beh, non è proprio possibile!!!

Se poi ci ricordiamo che gli ufficialissimi e certificati messaggi ACARS posizionano UA93 IN VOLO, alle 10:11 vicino a Champaign, in Illinois, anzichè schiantato al suolo alle 10:03:11, vicino Shanksville...

...chissà, magari con una nuova e indipendente inchiesta, si potrebbe venirne a capo!

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UA175 - La telefonata di Peter Hanson, un addendum

Un 'addendum' riguardo la telefonata di Peter Hanson: anche la 9/11 Commission sapeva dei 4 secondi di troppo...




Nota introduttiva
Questo post è un addendum a questo articolo in merito all'impossibilità che Peter Hanson stesse telefonando, dall'aereo che si schiantò sulla Torre Sud.

Addendum
A differenza del precedente articolo dove analizzando 'l'anomalia della durata della telefonata di Hanson, dicevo che l'informazione sui tempi della telefonata eran stati presentati nel processo Moussaoui, e quindi si sarebbe potuto anche pensare che un simie dato non fosse stato prima a disposizione dei membri e dei commissari della 9/11 Commission, tale informazioneinvece era perfettamente nota alla 9/11 Commission ( esattamente come per i messaggi ACARS [ scaricabili a questo LINK ] ).


A questo LINK infatti, è disponibile il "Memorandum For The Record - Department of Justice briefing on cell and phone calls from UA Flight 175" del 13 Maggio 2004 tra agenti del FBI e i membri del Team 7 della Commissione.


In tale occasione, oltre alle informazioni contenute nel MFR ( 'memorandum for the record" ), gli agenti si sono anche premurati di fornire alla Commissione lo spreadshhet intitolato "UA 175 GTE Airfone Records".
Tale documento [ lo spreadsheet è reperibile a questo LINK o, in un altra release QUI] contiene tutte le informazioni sensibili riguardo tutte le telefonate ( data, ora, modalità di chiamata, durata, etc etc e anche la RBS ID, ovvero la Radio Based Station cioè la stazione radio a terra che ricevette le chiamate ).

Proprio sui campi "RBS ID" ( Radio Based Station Id ) e "RBS ID LCP" ( Radio Based Station Id Last Call Path ), varrebbe la pena soffermarsi un attimo.
infatti, nel MFR in oggetto, è scritto che:
il campo RBS è 'blank', vuoto, perchè 'nessuna delle telefonate durò abbastanza tempo da aver necessitato di essere "handed off" ( passate secondo un protocollo ) da una Radio Based Station ad un'altra.


Per la telefonata di Hanson, ipotizzando una media di velocità di crociera per i tre muinuti di telefonata di 600 Mph,
vorrebbe dire che la RBS che gestì la telefonata, avesse una copertura di almeno una 50 di kilometri
( 600 Mph = 965 Kmh; in 3 minuti l'aereo dunque avrebbe coperto una distanza di una cinquantina di km )
Non sono disponibili al 'pubblico' sufficienti informazioni per sapere se questo corrisponda al vero o meno, nè sono in grado di sapere quante e dove sone le RBS nella zona 'sorvolata da UA175, ma il valore così ottenuto, almeno a prima vista, non solleva dubbi di congruietà.

Conclusioni
Come scritto anche nel precedente articolo, la localizzazione di UA175 tramite i messaggi ACARS e l’impossibilità che Hanson abbia continuato a parlare al telefono con suo padre per ben 4 secondi dopo che l’aereo si era già schiantato contro la Torre Sud, vorrebbe dire:

- che la telefonata di Hanson sia falsa? NO. Assolutamente no
- che Hanson non si trovasse a bordo di un aeroplano mentre effettuava la la telefonata? NO. Assolutamente no.
- che nessun aereo si schiantò contro la Torre Sud? NO. Assolutamente no.

Però, anche a fronte del fatto che nessun Ente governativo o para governativo si sia assunto la responsabilità di pubblicare un documento ufficiale, come invece è prassi che avvenga in casodi disastri, per dimostrare che i rottami di aereo ritrovati, effettivamente corrispondano a quelli degli aerei che le VU ci indicano ( corrispondenze con i serial numbers ), altrettanto significa che l’aereo in comunicazione con Ed ballinger, dal quale Hanson chiamò suo padre, non era lo stesso aereo che impattò tragicamente la Torre Sud alle 09:03:11 dell’undici settembre 2001.

E altrettanto significa che la 9/11 Commission, avente a disposizione questi dati ufficiali, non compì il suo dovere di “…to prepare a full and complete account of the circumstances surrounding the September 11, 2001 terrorist attacks



-= Per una nuova e indipendente ingadine per la Verità sui tragici fatti del 9/11 =-

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volo UA 175 - la telefonata di Peter Hanson e gli ACARS affondano le VU

UA175: la durata della telefonata di Peter Hanson abbinata ai messaggi ACARS del volo, sono un pesantissimo chiodo nella bara delle VU!



E così, mentre ancora oggi c'è chi 'disquisisce' di 'teoria no-planes', ecco che analizzando le prove presentate al processo Moussaoui ( telefonata di Peter Hanson ) e i messaggi ACARS intercorsi con UA175, un altro pesantissimo chiodo si va a conficcare nella bara delle Versioni Ufficiali.

Con la voce dell'ufficialità del 9/11 Commission Report, ci viene certificato che il volo 'UA175' si schiantò contro la Torre Sud del WTC alle ore 09:03:11 dell' undici settembre 2001.
[ Fonte: 9/11 CR, "the hijacking of United 175", pag 8 ]



Sempre con l'ufficialità del 9/11 Commission Report, ci viene certificato che il passeggero Peter Hanson, poco prima dello schianto, effettua una seconda chiamata a suo padre, Lee Hanson.

Senza entrare minimamente nel merito delle parole dette nella telefonata, è importante fare comunque notare ciò che la 9/11CR esplicitamente riporta, ovvero che:
"la telefonata terminò bruscamente" ( "the call ended abruptly" )
[ Fonte: 9/11 CR, "the hijacking of United 175", pag 8 ]

Al processo Moussaoui ( United States v. Zacarias Moussaoui - Criminal No. 01-455-A ), autorevole ed ufficialissima fonte delle V.U. sulla tragedia del 9/11, tra le varie documentazioni presentate dal FBI, abbiamo però, anche questo documento: "Prosecution Trial Exhibit" ( exhibit number: P200054 ), che ufficialmente, giuridicamente e investigativamente parlando, mette nero su bianco che la seconda telefonata effettuata da Hanson, chiamata fatta da un 'airfone', iniziò alle ore 09:00:03 e durò 192 secondi.





Nulla di strano? Verifichiamo:

inizio chiamata:
09:00:03
durata chiamata
192 secondi, ovvero
00:03:12

Se sommiamo il tempo della durata della chiamata al ora alla quale iniiò, scopriamo ovviamente a che ora la telfonata terminò 'abruptly', ovvero
09:00:03
più
00:03:12
uguale
09:03:15

Ops! Eppure è ufficialmente accertato che N612UA impattò alle ore
09:03:11

Come è possibile che il signor Hanson abbia continuato a parlare con suo padre, per ben 4 secondi dopo che l' UA175 delle VU si era schiantato contro la Torre Sud?

L'FBI ci garantisce che la chiamata sia stata eseguita da un airfone, e la contabilizzazione di tali chiamate, non è effettuata carta e penna da un operatore, ma bensì è un ben collaudato e certificato processo computerizzato.

L'FBI analizzando i log ha semplicemente riportato ora di inizio chiamata e durata della connessione.

E, scusate il gioco di parole, ma per avere una connessione tra due telefoni, è appunto necessario che entrambi siano connessi... se no, che connessione è?
Inoltre, essendo stato Hanson a chiamare, la durata della connessione, come normale che sia non foss'altro che per la contabilizzazione del costo della chiamata, fa proprio prioritariamente riferimento ai 'dati in uscita' ( passatemi il termine ), ovvero al 'chiamante'... lui chiama, lui paga!

E nemmeno risulta possibile, trattandosi del secondo impatto, ( pure seguito in presa diretta anche dalle televisioni! ) che non sia corretta l'ora ufficialmente riportata anche dalla 9/11 CR per l'impatto ( 09:03:11 ).

Quindi, di nuovo, come è possibile che Henson ancora stesse parlando con suo padre, ben 4 secondi dopo lo schianto?

Questo vorrebbe dire che il volo UA175 non esistesse? NO! Assolutamente no.

Questo vorrebbe dire che il signor Hanson non abbia effettivamente chiamato suo padre a quell'ora? NO. Non c'è alcuna ragione di credere che questo non sia avvenuto.


Ma questo dato, questa incongruenza dei 4 secondi, abbinata con le informazioni ( rilasciata ad anni di distanza dalla 9/11 CR ) contenute negli ACARS di UA175 [ alle 9:03 si trovava in volo dalle parti di Harrisburg, e alle 9:23 era ancora in volo, per la precisione, dalle parti di Pittsburgh ], ci dimostrano che per tale volo ( così come per UA93 ) esistesse almeno un suo "doppione" nei cieli dell'undici settembre quella mattina!




-= 9/11 was an inside job =-
Per una nuova e indipendente indagine


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I ‘debunkerini’ italiani si cimentano con la ‘sicurezza al Pentagono’ e con i rottami degli aerei. Esilaranti risultati assicurati!

Come moraleggianti telepredicatori virtuali, costi quel che costi, anche la faccia, i ‘debunkerini’ nostrani li potete sempre trovare intenti alla meticolosa opera di diffusione del ‘Verbo’ “debunkato tutto"...




Capita sovente in rete, di ‘incontrarsi’ con lo spocchioso muro di gomma degli anonimi e pluri-nicknames debunkerini italiani.
Come moraleggianti telepredicatori virtuali, li potete trovare intenti alla meticolosa opera di diffusione del ‘verbo’ “debunkato tutto” su qualsiasi sito loro ‘ideologicamente sgradito’ [ Luogocomune.net, ad esempio ].
Come spammers stakanovisti, li potete trovare solerti nell’inondare di link di rimando sempre al solito loro sito, su svariati forum pubblici [ focus.it, ad esempio ]

Normalmente è nelle discussioni che danno il meglio di loro stessi. Parole, le loro, rigorosamente scritte secondo le modalità della ‘straw-man argument’, dello ‘spostare l’onere della prova’, del fare ‘orecchie-da-mercante’, del ‘cut-and-paste’ senza un briciolo di argomentazione propria [ i siti che vanno per la maggiore dai quali fanno ctrl+c ctrl+v sono, ovviamente, undicisettembre.blogspot.com e nuke.crono911.org/ ] o, ancora più tristi, dell’infantile ‘sono-nuovo-non-so-nulla-ma…-style o del piagnoso ‘verginella-style’ ( sui siti altrui fanno le verginelle nascosti dietro nick di fantasia, mentre sui loro siti di riferimento [ crono911forum – sezione ‘cospirazionisti’ e perlecomplottiste.blogspot, ad esempio ] si esprimono sfornando insulti ad-personam a pieno ritmo ).

Impossibile contraddirli: loro sanno tutto, senza mai alcun tema di smentita. Qualunque cosa scrivano. Chiaro quindi, che il ‘debunkato tutto’ non può che elevarsi a dogma!
Del resto, in così pochi, con le qualifiche che hanno [ NdA:articolo e screenshots QUI ], senza essere finanziati da nessun governo, senza laboratori per analisi a disposizione, loro sono comunque in grado di giustificare e sostenere ogni particolare, arrivando addirittura dove nemmeno il NIST è stato in grado di arrivare [ non siamo in grado di fornire una spiegazione esauriente dei crolli completi ]!!!

Per un tale simile lavoro, c’è di che battergli le mani in un fragoroso applauso…o magari sarebbe più opportuno domandarsi qualcosa d’altro: ad esempio perché non vengano assunti al NIST!

Certo è che anche quando pubblicano sui loro siti di riferimento, non è che scherzino in quanto ad ‘assolutismi e ‘omissioni’!

- Basta ad esempio leggere, le loro ultime ‘affermazioni, per domandarsi perchè non vengano assunti al Pentagono come ‘esperti della sicurezza’:

Questo per far capire, ancora una volta, quanto è leggera la sorveglianza attorno al Pentagono
oh, dobbiamo farti rispettare le regole, però non è che ci interessi più di tanto
[ NdA: citazione dall’articolo di Mattia Butta - unidcisettmbre.blogspot.com – Visita al memoriale del Pentagono]


E anche se al cuor di leone è bastato sentire una sirena, per mettere via la macchina fotografica… non vi preoccupate: se han garantito che “la sorveglianza intorno al Pentagono è leggera, bisogna credergli sulla parola! Parola di ‘debunkerino’, ovviamente!

- O, sempre leggendo dalle, loro ultime ‘affermazioni, viene spontaneo domandarsi perché non vengano assunti come ‘archivisti governativi’, visto che saranno certamente capaci di indicare in un batter d’occhio, quale documentazione ufficiale offra la corrispondenza ufficiale tra i numeri di serie, eventualmente impressi sui rottami ritrovati a Shanksville ( ma vale per tutti e quattro gli aerei ) e UA 93 ( e/o gli altri areoplani coinvolti ):

Queste persone ovviamente chiudono gli occhi di fronte ai resti, benché minuti, che sono stati ritrovati di quell'aereo.
secondo i quali il Volo 93 non si è schiantato in Pennsylvania, ma è stato dirottato altrove
( molto ma molto “straw-argument”, ma se lo sostiene un ‘debunkerino’… )


Del resto, a gente che nel 2010 ancora si ostina a sostenere pubblicamente che non esiste alcuna personalità di rilievo che metta in dubbio le Versioni Ufficiali della tragedia del 9/11 [ NdA: articolo e screenshots QUI ], cosa altro si dovrebbe rispondere se non elencandogli che:

su Architects & Engineers for 9/11 Truth, ci sono oltre 1000 tra ingegneri e achitetti ( tutti con nomi, cognomi, titoli ed esperienze lavorative a disposizione ) che…

su Intelligence Officers for 9/11 Truth, ci sono con tanto di nomi e cognomi, ex ufficiali del MI5, ex agenti CIA, ex ufficiali della Marina degli Stati Uniti, ex diplomatici ed analisti dei servizi di sicurezza, Senatori ed ex militari, esperti di 'armi di distruzioni di massa' e agenti dell'Intelligence militare, che…

su Political Leaders for 9/11 Truth Statement , ci sono, con tanto di nomi e cognomi, politici e rapresentati delle Istituzioni di diversi paesi ( USA compresi ) che…

su Lawyers for 9/11 Truth, ci sono, con tanto di nomi e cognomi, avvocati, giudici, giuristi e studenti di giurisprudenza, che…

su Medical Professionals for 9/11 Truth ci sono, con tanto di nome e cognome, medici, anestesisti, personale ospedaliero, infermieri che…

su Fire Fighters for 9/11 Truth ci sono pompieri che…

su Scholars for 9/11 Truth and Justice ci sono, con tanto di nomi, cognomi e qualifiche, docenti e laurati, che…

su Pilots for 9/11 Truth ci sono, con tanto di nome e cognome e qualifice, esperti piloti civili e militari, anche con decine di missioni di guerra alle spalle, che…

su Religious leaders for 9/11 Truth ci sono docenti di religione e pastori religiosi che…

su Patriots Questions for 9/11 Truth - military ci sono, con tanto di nome e cognome e qualifiche, oltre 200 militari, generali, poliziotti, ufficiali governativi, veterani di guerra, politici anche Repubblicani che…

su The Patriots ci sono, con tanto di nome e cognome e qualifiche, ex militari, studiosi, ricercatori, docenti che…

su Physical 9/11 ci sono studiosi, docenti e tecnici che…

su Veterans for 9/11 Truth ci sono decine di vetereni di guerra dell’esercito americano che…

su Journalists and other media Professionals for 9/11 Truth ci sono radio speakers che…

su Survivors for 9/11 Truth - survivors ci sono, con tanto di nomi e cognomi, oltre 300 sopravvissuti e/o parenti degli assassinati nella tragedia del 9/11 che…

su Artists and Media Professionals for 9/11 Truth - media ci sono oltre 200 tra giornalisti, vincitori di premi Awards, scrittori, artisti che…

su GCN Radio Network , ci sono gente come Ray McGovern (former presidential advisor and CIA analyst ), Paul Craig Roberts (, the father of Reaganomics and former Assistant Secretary of the US Treasury ), Andreas von Buelow (, former German defense minister ), David Shayler (former MI5 officer ), Michael Meacher (former Blair cabinet member ), Morgan Reynolds (, former Chief Economist for the Department of Labor during President George W. Bush's first term ), Charlie Sheen ( attore ) che…

su OpEdN ews - military ci sono 25 personaggi di spicco dell’Amministrazione americana, militari, agenti dell’Intelligence, che…

su OpEdNews – State department ci sono personaggi dell’amministrazione americana con anni di esperienza alle spalle che…

su Patriots Questions 9/11 Truth – docenti e professori ci sono oltre 400 tra insegnati universitari, docenti, ricercatori che…

su patriots Quetions 9/11 Truth ci sono oltre 250 piloti che…

su 9/11 Truth ci sono famigliari delle vittime e personaggi di rilievo che…

su New Victim's Family Supports Search For 9/11 Truth un altro parente di una vittima chiede che…

su Jersey Girls for 9/11 Truth ci sono le mogli di alcuni degli assassinati nella tragedia del 9/11 che…

mettono in discussione le ‘Versioni Ufficiali’ e chiedono a gran voce una nuova e indpendente indagine sulla barbara tragedia del 9/11.

Vorranno mica tutti costoro saperne di più di un gruppetto di ‘debunkerini’, che possono vantare altisonanti qualifiche come quelle che ufficialmente riportano sul loro sito-bandiera?
[ articolo e screenshots QUI ]

Naaah! E’ solo che non devono mai aver letto gli articoli dei nostrani ‘cacciatori di bufale’, se nò è ovvio che non la penserebbero più così ( famigliari delle vittime compresi !

Su, su a letto che è tardi, su certe cose non si scherza, che poi tanto è già ‘debunkato tutto’ e…ricordatevi sempre che le parole dei nostri ‘debunkerini’: hanno comunque il ‘massimo dell’affidabilità’.


-= per una nuova e indipendente indagine sulla tragedia del 9/11 =-




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Ma i 'terroristi' come avrebbero fatto a prendere il comando di UA93? Dubbi, misteri e incongruenze

A fronte delle indicazioni fornite dagli ACARS e dalla comunicazioni FAA per UA93, torniamo ad analizzare la mai spiegata irruzione in cabina di pilotaggio per UA 93...




A fronte delle indicazioni fornite dagli ACARS e dalla comunicazioni FAA per UA93, torniamo ad analizzare la mai spiegata irruzione in cabina di pilotaggio per UA 93

Cerco di focalizzare l'attenzione solo su UA93, ma in effetti la domanda su come i 'terroristi' siano potuti entrare nelle cabine di pilotaggio e prendere i comandi degli aerei, può valere tranquillamente per tutti e quattro i voli.

introduzione – la voce dell’ufficilità
Per tutti e quattro i dirottamenti, è comunemente accreditata l’ipotesi che i 'dirottatori' semplicemente abbiano forzato in qualche modo la porta, siano entrati nella cabina di pilotaggio, abbiano messo fuori combattimento i piloti, il tutto senza che questi nemmeno avessero il tempo di digitare '7500', il codice di sole 4 cifre, per i casi didirottamento.

Ovvero, i 'dirottatori' sarebbero riusciti nel loro piano, grazie fondamentalmente alla capacità di saper sfruttare l’ effetto sorpresa ( oltre ad aver avuto molta ma molta “fortuna”... dal passare indenni i controlli per i selezionati dal CAPPS, a tutti i vari 'misunderstandings' tra le forze di intelligence, che fino ad un minuto prima non sapevano nulla di loro pur avendo montagne di informazioni... Abledanger, Phoenix Memo, il piano Bojinka, i controlli a Kuala Lumpur, etc etc )

Dalla documentazione ufficiale, sappiamo che:
“I regolamenti della FAA, imponevano che le porte delle cabine di pilotaggio venissero e rimanessero chiusa a chiave durante i voli” ( “FAA rules required that the doors remain closed and locked during flight” )
[ 9/11 CR ]

Inoltre, stando alle parole di Jere Longman ( nel suo assolutamente non complottista libro: “Among the Heroes”):
“ Dahl e Welsh avevano stabilito la sequenza segreta di tocchi sulla porta che la hostess avrebbe dovuto utilizzare per poter entrare nella cabina di pilotaggio. La sequenza era modificata ad ogni volo. Gli aiutanti di volo della United Airlines, non portavano con sé le chiavi della cabina, da utilizzare in caso di emergenze. Una di queste chiavi era conservata nella parte anteriore dell’aereo, a volte nella cambusa, nemmeno sempre nello stesso posto”.

"Dahl and Welsh had established the secret-knock sequence that she would use to enter the cockpit. The code was changed on every flight. United flight attendants did not carry cockpit keys, which were to be used for emergencies. One key was always located in the forward part of each aircraft, sometimes in the galley, but nota lways in the same place"
[Fonte: Jere Longman - “Among the Heroes” - pag 6-9 ].

“In caso di un dirottamento, gli aiutanti di volo avevano l’obbligo di chiamare la cabina di pilotaggio e utilizzare la parola in codice “trip

"In the event of a hijacking, flight attendants were to phone the cockpit and mention the word "trip"
[Fonte: Jere Longman - “Among the Heroes” - pag 6-9 ].

E ancora: “per quanto la porta della cabina di pilotaggio sia restata chiusa durante il volo, essa non era in grado che di opporre una debole sicurezza, l’undici settembre 2001. La porta infatti, era progettata per resistere ad una pressione di non più di una settantina di chili ( 150 pounds ), per permetterne l’apertura in caso di emergenza ( ai piloti per scappare fuori e ai passeggeri di scappare dentro per poter uscire dai finiestrini della cabina di pilotaggio in casi di emergenza ). Una pesante spallata l’avrebbe scardinata”

"Although the cockpit door remained locked during flight, it provided only flimsy protection on September 11. The door was designed to withstand no more than one hundred and fifty pounds of pressure , so that it could be forced open in emergencies, allowing the pilots to escape outward or passengers to escape inward to climb out of a cockpit window. A heavy shoulder would dislodge the door"
[Fonte: Jere Longman - “Among the Heroes” - pag 6-9 ].

Probabilmente la fonte di queste informazioni di Longman, è rintracciabile in questo documento




Cosa apprendiamo da queste prime righe?
Apprendiamo alcune cose di estrema importanza:

-1 che i piloti avevano la porta chisa a chiave ( raccomandazione FAA e intesa interna piloti/personale di bordo )

-2 che i piloti erano in grado di udire un ‘bussare alla porta’ intesa interna piloti/personale di bordo ), e quindi sarebbero benissimo stati in grado di udire ‘armeggiare’ alla porta, e conseguentemente almeno stupirsi che il protocollo interno non venisse rispettato e quindi allertarsi a segnalare un dirottamento.

-3 non solo pilota [ Jason Dahl ] e copilota [ Leroy Homer ( ex capitano dell’ Air Force, con servizio anche durante la 1° gu rra in Iraq ] erano preparati e vigili contro un possibile dirottamento, ma anche il personale di bordo era allertato su questo punto ( intesa interna piloti/personale di bordo )

in base a quanto prima detto, si direbbe assolutamente impossibile che i piloti possano essere stati colti di sorpesa. Eppure, non digitarono alcunl codice di ‘emergenza’.

Stando alle V.U., tale volo fu dirottato e fatto schiantare a Shanksville ( in base agli messaggi ACARS tra UA93 e la UAL, invece è impossibile che si trattasse del volo ufficiale UA93 ).
Ma, se UA93 è stato effettivamente dirottato, i terroristi in una qualche maniera devo essere riusciti ad entrare nella cabina di pilotaggio, evitare che i piloti dessero l’allarme e quindi prendere possesso dei comandi.
Ma come avrebbero potuto farlo?


l’ipotesi ‘forza bruta’
E’ l’idea che va per la maggiore e da ‘tutti’ comunemente accettata.
Ma l’idea che i dirottatori possano aver aperto la porta con una spallata, o similare, suona però alquanto improbabile:
infatti, non più di un dirottatore alla volta sarebbe potuto entrare in questa maniera, rischiando così di lasciar tempo abbastanza ai piloti per dare l’allarme, mettendo così a repentaglio tutto il piano.
Una spallata inoltre, avrebbe causato un avvenimento assolutamente insolito che altamente avrebbe allertato pilota, copilota, assistenti di volo e passeggeri, aumentando notevolmente il rischio che un allarme a terra potesse essere inoltrato.

Con una spallata inoltre, lo stesso ‘dirottatore’ avrebbe poi dovuto in primo luogo riguadagnare l’equilibrio perduto forzando la porta con la forza bruta, e questo avrebbe permesso al pilota o al copilota, di aver almeno il tempo necessario per digitare il codice per segnalare l’emergenza.

Basare un piano così articolato come il dirottamento in simultanea di 4 aerei,spegnimento concordato ( perché tutti e quattro lo fecero ) dei transponder per “rendersi invibili” ( ah ah ah) e conseguentemente poter sfruttare al massimo l’effetto sorpresa nei cieli, suona ben poco convincente perché possa iniziare con una semplice e allertante spallata.
Ideare e realizzare un simile piano e affidarsi alla ‘fortuna’, sembra onestamente ben poco plausibile.

L’ipotesi della “Boeing key”
Risulterebbe più plausibile, ad esempio, l’ipotesi che i ‘dirottatori’ fossero entrati in possesso di una delle “Boeing Keys”, rubandola dal luogo ove era conservata nell’aereo ( che Longman dice cambiasse sovente ), sottraendola ad un attenndente di volo ( che Longman nega avessero addosso ), o avendone a disposizione una copia ( magari sottratta durante uno dei precedenti voli ‘esplorativi’ ).

Di queste ‘opzioni’, non abbiamo certezze, così come non abbiamo certezze che una ipotetica copia delle chiavi, invece di essere riusciti a procurarsela durante un precedente volo, non sia stata invece loro fornita direttamente da qualcuno-non-si-sa-chi ( su questo è impossibile trovare documentazione nel 9/11 CR ).

L’ipotesi ‘boeing key’ però non è avvalorata, in positivo, dalla 9/11 Commission, e specialmente l’idea che la chiave possa essere stata sottratta durante un precedente volo, non trova riscontri, non esistendo in merito denuncia di sottrazione.

il jumpseat
Resterebbe, anche se scartata dalla Commissione delle omissioni, la possibilità che un ‘dirottatore’ ( uno per ognuno dei quattro aerei??? ) fosse già nella cabina di pilotaggio, come ospite ( ipotesi del “jumpseat”).

Il 9/11 Commission Report recita però che: "We have found no evidence indicating that one of the hijackers, or anyone else, sat there (jumpseat) on this flight. All the hijackers had assigned seats in first class, and they seem to have used them.
" [ 9/11 CR ]

Le carte ufficiali del processo Moussaoui ad esempio, ci forniscono, in base alle carte di imbarco dei ‘dirottatori’, anche le info sui posti loro assegnatigli, e…
certamente non è possibile che un passeggero risulti contemporaneamente in “jumpseat” e in “boarding seat”!
Ovvio. Si tratta di una assurdità. vorrebbe dire registrare due volte lo stesso passeggero ( tra l’altro creando così pure la possibilità di dover lasciare a terra un altro passeggero in caso di overbooking e quindi rimetterci dei soldi per la Compagnia di bandiera).

Inoltre, per un ‘jumpseat’ ufficiale, è necessario essere in uniforme e aver documenti che comprovino l’appartenenza ad una compagnia di bandiera ( pilota, ispettore di volo, ad esempio ), e inoltre, molti piloti, a meno che non sia obbligati a farlo ( come nel caso di ispettori di volo ), non accettano comunque presenze estranee in cabina.
Di nuovo, è possibile che un piano terroristico di simile portata abbia riposto la sua riuscita basandosi sulla speranza che li accettassero in cabina? Suona veramente assai improbabile.

Inoltre, possibile che nessuno dei passeggeri in prima classeabbia visto e citato, nelle ‘fantomatiche telefonate, uniformi da pilota? Nemmeno le assistenti di volo Sandra Bradshaw e CeeCee Lyles, nelle loro ‘telefonate’, fanno menzione di uniformi o di gente in cabina già da inizio volo.
Avvalorando così l’idea che l’ipotesi del ‘jumpseat’ sia da scartare.

in divisa
Una variante del ‘jumpseat’, è quella che i dirottatori si siano presentati in cabina, vestiti anch’essi da piloti. I piloti ufficiali, tratti ininganno dalla divisa, magari dai modi gentili, o dalla richiesta di fare solo un paio di chiacchiere, avrebbero permesso ad almeno uno di essi di entrare, e questi poi li avrebbe messi fuori combattimento, etc etc.

Ovvero, i ‘dirottatori’ si sarebbero imbarcati come ‘normali passeggeri’, portando però almeno una uniforme nel bagaglio a mano. Si sarebbero cambiati e solo post decollo avrebbero sfruttato la variante del ‘jumpseat’.
Da notare che questa teoria può imboccare due differenti modalità:

**la prima*
Dopo il decollo, almeno uno di ‘terroristi’ avrebbe approfittato dei servizi per andarsi a cambiare e quindi, a questo punto in uniforme, presentarsi in cabina di pilotaggio, solo per ‘salutare’ o scambiare quattro chiacchiere. Poi una volta entrato, avrebbe messo a tacere pilota e copilota, etc etc.

Dico subito che, per qunato accattivante come teoria, questa è di sicuro la più balzana di tutte. E per diverse ragioni. Vediamole:

- visto che la porta era chiusa, come avrebbe fatto a sapere la corretta sequenza di colpi sulla porta da dare ( a meno che non avesse chiesto la cortesia ad una delle hostess, di questo non esiste menzione )

- nel caso il ‘terrorista vestito da pilota’ avesse bussato e non avesse indovinato la sequenza di colpi da dare alla porta ( sequenza che veniva regolarmente cambiata ), il pilota non avrebbe aperto, o comunque, anche l’avesse fatto, sarebbe stato in allerta e quindi pronto a digitare la sequenza di 4 cifre delle emergenze.

- i ‘terroristi’ non eran soli in prima classe (Mark Bingham seat 4D, Thomas Burnett seat 4B, Joseph DeLuca seat 2B, Edward Felt 2D, Linda Gronlund 2A, e bisogna considerare anche Deborah Welsh assegnata alla prima classe ), e vedere una persona che entra in bagno vestita in abiti civili e ne esce in uniforme da pilota… credo che avrebbe stupefatto ben più di una persona. Il personale di bordo, come da istruzioni, avrebbe prontamente avvertito dell’anomalia la cabina di pilotaggio e questo, come miimo, li avrebbe messi sul ‘chi vive’


- simile particolare non è stato riferito nel corso delle ‘telefonate’.!

**la seconda*
Questa, a diffrenza della precedente, ipotizza che, almeno il ‘terrorista’ incaricato di fare il pilota, passati i controlli di sicurezza a terra, abbia approfittato dei bagni in aeroporto per cambiarsi e travestirsi con l’uniforme da pilota, e che quindi a bordo sia salito già in divisa. I passi successivi sono poi i medesimi della parte prima.

Per quanto leggermente più convincente e con un tasso di confidenza maggiore, anche questa opzione però, presenta obiezioni che paiono insormontabili.

- non esiste traccia di dichiarazioni del personale a terra che abbia dichiarato di aver imbarcato passeggeri in divisa da pilota

- la presenza di ‘passeggeri in divisa da pilota’ non è stata riferita nel corso delle ‘telefonate’!

- visto che la porta era chiusa, come avrebbe fatto a sapere la corretta sequenza di colpi sulla porta da dare ( a meno che non avesse chiesto la cortesia ad una delle hostess, ma di questo no esiste menzione )

- nel caso il ‘terrorista vestito da pilota’ avesse bussato e non avesse indovinato la sequenza di colpi da dare alla porta ( sequenza che veniva regolarmente cambiata ), il pilota non avrebbe aperto, o comunque, anche l’avesse fatto, sarebbe stato in allerta e quindi pronto a digitare la sequenza di 4 cifre delle emergenze ( 7500 ).

In conclusione
Ricapitolando, le VU vorrebbe farci credere che nessuno sia stato in grado – essendo stati colti di sorpresa – di digitare le 4 cifre di emergenza.
Eppure: piloti avvertiti di un possibile pericolo, prestano certamente maggiore attenzione.
Inoltre: per prevenire, ostacolare,etc un atto di dirottamento, i piloti possono sempre far compiere all’aereo manovre evasive ( ‘farlo dondolare’ o ‘rovesciarlo’, togliendo così equilibrio ai dirottatori e, se non impedendogli la possibilità di prenere i comandi, guadagnado almeno i pochissimi secondi necessari a digitare le 4 cifre di una emergenza ).

Dalla trascrizione del VCR, leggiamo che:
09:31:57” – ‘Ladies and Gentlemen: Here the Captain, please sit down keep remaining seating. We have a bomb on board. So sit


Visto che necessariamente ci è vuloto un po’ di tempo per ‘intimidire’ i piloti, e dirgli cosa comunicare ai passeggeri, dobbiamo obbligatoriamnete accettare che la presa dell’aereo sia avvenuta qualche minuto prima, certamente non dopo le 09:31:57.
Quindi, quanto prima?

Leggendo la 9/11 Commission sappiamo che:
At 9:27, after having been in the air for 45 minutes, United 93 acknowledged a transmission from the Cleveland Center controller.This was the last normal contact the FAA had with the flight” [ 9/11 CR – pag 28 ]
Informazione, indubbiamente ricavata dal NTSB: infatti dalle trascrizioni delle comunicazioni fornite dal NTSB tra ATC e UA93, vediamo che l’ultimo messaggio ‘normale’ di UA93 è alle
09:27:30 “negative contact. We’re looking. United ninethy three [ ZOB 1314 – 1313 Lorain-R ]
E solo alle 09:28:16 compare il famosoget out of here”.


Ma, importante, leggendo i messaggi ACARS, vediamo come già alle 09:24, UA 93 fosse stato avvertito “beware of any cockpit intrusion… two aircraft in NY… Hit trade center builds” della minaccia.


Dalle 09:24 alle 09:28:16, sono ben 4 minuti!!!
Quattro minuti in cui… cosa? Nulla? Niente?

Ovvero, per credere che i piloti possano essere stati completamente presi alla sprovvista ( nonostante ciò che erano le regole FAA, nonostante ciò che ci dice Longman, nonostante l’eplicito avvertimento di Ed Ballinger ) dovremmo quindi immaginare che i ‘terroristi’ abbiano preso possesso di UA 93 prima delle 09:24?

Quindi, anche a fronte del fatto che la porta della cabina di pilotaggio fosse:
- “progettata per resistere ad una pressione di non più di una settantina di chili
- già forzata dall’irruzione dei ‘dirottatori’

come risulta possibile che passeggeri ( decisamente ‘atletici’… Mark Bingham, rugby – Tom Burnett, football - Jeremy Glick, judo – etc etc), in quasi sei minuti di lotta, dalle 09:57 alle 10:03, per riguadagnare la cabina di pilotaggio, non siano stati in grado di abbatterla, nemmeno utilizzando il carrello delle bevande come ariete?

In conclusione e soprattutto di fronte all' ultimo messaggio ACARS ( certificato da Michael J. Winter della UAL alla FBI, durante l’interrogatorio del 28 gennaio 2002 ), effettivamente ricevuto da UA 93 ( che indentifica espressamente UA 93 ancora in volo alle 10:11, in un raggio di una settantina di miglia da Campaign, Illinois ), l’iniziale domanda “come hanno fatto i dirottatori ad entrare in cabina di pilotaggio, oltre a continuare a rivestire un’importanza focale, assume un significato ancora più dubitativo.




Ossia, i ‘dirottatori’ veramente fecero irruzione nella cabina di pilotaggio del volo ufficiale N591 UA, con il quale Ed Ballinger era in contatto?

-= Per una nuova ed indipendente indagine sulla tragedia del 9/11 =-

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Le scioccanti dichiarazioni di Rudolph Giuliani

Parla Rudolph Giuliani, ex sindaco di NY ai tempi del 9/11; ma secondo lui quel giorno non ci fu nessun attacco terroristico contro gli Stati Uniti...




Le scioccanti dichiarazioni di Rudolph Giuliani

Intervistato dalla ABC per la trasmissione "Good Morning America" del 8/1/10, l'ex Sindaco di NY, sorridendo, rilascia scioccanti dichiarazioni in merito agli attacchi terroristici.
Giuliani infatti, prendendo spunto dal 'fallito attentato' di Umar Farouk Abdulmutallab del 25/12/09, testualmente dichiara che "We had no domestic attacks under Bush; we've had one under Obama".



Ora, visto che la sua affermazione altro non è che una conclamata menzogna ( l'ex sindaco di NY, NON cita la criminale tragedia del 9/11, NON parla gli attacchi con l'antrace, NE' di Richard Reid e del suo non riuscito attentato con dell'esplosivo in una scarpa ), viene spontaneo chiedersi:

quando Rudolph Giuliani ( sindaco di NY nel 2001 ) si allinea alle menzogne di Dana Perino ( ex Press Secretary della Casa Bianca ), e alle menzogne di Mary Matalin ( stratega del Partito Repubblicano, che tra l'altro in passato ha lavorato alle dipendenze dell'ex presidente Dick Cheney ), perchè lo fa?

- Per interesse personale e di partito, o perchè - i lapsus sfuggono - sa cose che ai "comuni cittadini" devono essere tenute nascoste?

Inoltre - almeno per decenza pubblica - come è possibile che ancora rivesta un pubblico ruolo politico di prestigio una persona che nemmeno è in grado di ricordarsi della tragedia del 9/11 ( e lui era Sindaco a NY ai tempi! )?

E ancora, non dovrebbe l'ex sindaco di NY, almeno avere la umana decenza di chiedere pubblicamente scusa a tutti i parenti delle vittime e ai sopravvissuti di quei 'domestic attack' che così stramamente nega?


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il volo DELTA 1989 e la disinformazione pubblicata nel libro "Touching History"... ovvero smascheriamo un pò la cortina fumogena...

perchè ad anni di distanza, c'è ancora gente che si impegna a seminare disinformazione sul volo Delta 1989??? Smascheriamo un pò di "inesattezze"...



La saga della disinformazione su ciò che accadde il tragico 9/11 2001 continua anche e nelle parole scriite da Lynn Spencer nel suo "Touching History" (' The Untold Story of the Drama That Unfolded in the Skies Over America on 9/11'), [ 2008 - Free Press - Copyright by Lynn Spencer ]

Della Spencer possiamo ricordare questa citazione:
"I researched and wrote a book about the aviation perspective of 9-11. ... I traveled around the country talking to airline and fighter pilots, air traffic controllers, FAA managers and military commanders"

...come vedremo più avanti, tutto questo "talking to airline and fighter pilots, air traffic controllers, FAA managers and military commanders" non sembra proprio sia stato abbastanza da evitarle, ad esempio, questa pessima figura di piena disinformatia!


In questo libro, un ennesimo nella serie delle pubblicazioni che seminano disinformazione circa ciò che realmente accaduto, possiamo ad esempio leggere a pagina 167

In the distraction of the emergency [a riguardo del volo UA93] the crew of Delta 1989 misses the hand-off to the new frequency. The new sector controller for Delta 1989 calls out to the plane several times and gets no response.
News travels fast. Soon, word on the FAA's open teleconference call is that a fifth aircraft is out of radio contact: Delta 1989, a Boeing 767 en route from Boston to Los Angeles, and the flight is added to the list of suspect aircraft.
Now an ACARS message arrives in the cockpit from Delta's Dispatch: "Land immediately in Cleveland." They've already passed Cleveland, but Captain Werener types in a quick "ok." He won't put up a fight, he just wants to get the plane on the ground.
After a couple of minutes, another message arrives in the cockpit from Delta's Dispatch: "confirm landing in Cleveland. Use correct phraseology."
Dunlap and Werner look at each other quizzically. What the hell is that about? There's such a thing as correct phraseology on the radio, but there is no such thing when typing back and forth with Dispatch on ACARS. Those messages are usually casual.
Flustered, the captain does his best to figure out what "correct phraseology" Dispatch is looking for. He carefully types a response: "Roger. Affirmative. Delta 1989 is diverting to Cleveland."
Dunlap is starting to really worry now. They think something is going to happen to this plane, he thinks to himself. They're trying to figure out if we're still in control!
Meanwhile, the captain calls up the Center controller to request an immediate diversion to Cleveland, and then starts inputting the new destination into the flight computer. Dunlap rolls the 767 into a 30-degree bank back toward the airport and pulls out his approach charts.
The Cleveland Center controllers are not happy that Delta 1989, which was out of radio contact for several minutes, has now made a turn toward the large city. They didn't initiate the diversion and they don't know that Delta Dispatch has done so. An abrupt change of course for a transcontintental B767 out of Boston raises further suspicion, and a supervisor announces the new development on the FAA teleconference
.

[ Touching History - p.167 - Lynn Spencer ]

Che, riassunto in temini cronologici, dice:

- Delta 1989 manca l' "hand-off" [ il contatto sulle frequenze tra volo e centro radar di controllo di riferimento ] nel passaggio al settore seguente a causa dell'agitazione per UA93. Conseguentemente, Delta 1989 non è in contatto radiofonico con il settore di Bluffton per parecchi minuti.

[ dovrebbero essere circa le 9:40, infatti Delta 1989 è all'altezza tra la fine del settore di competenza di Lorain e l'inizio di quello di Bluffton, il centro di supervisione del Cleveland Center, appunto adiacente ( a ovest di ) a quello di Lorrain ]

- quindi, e solo dopo il punto 1°, i piloti del volo Delta 1989 ricevono un messaggio dalla Delta Airlines, che gli comunica di atterrare immediatamente a Cleveland.

- poi, solo in seguito al punto 2°, il capitano del volo Delta 1989 chiede a Cleveland un cambio rotta, una diversione.

- quindi e solo a questo punto, ovvero dopo i passaggi consequenziali 1°, 2° e 3°, il Cleveland Center, sorpreso della richiesta di Delta 1989, e ignaro dell'ordine che la Delta Airlines ha impartito al capitano, si insospettisce e pensa che anche per Delta 1989 possa trattarsi di un dirottamento.

Bene.
Vi è piaciuta la 'versione di Lynn Spencer' ?
Pensate che le sue parole corrispondano a quello che veramente accadde ?

Andiamolo a scoprire assieme allora se si tratta di verità o di una bufala, di disinformazione vera e propria...

Per farlo, basta andare a leggersi le parole registrate delle trasmissioni radio intercorse proprio tra il volo Delta 1989 e il Cleveland Center!!!!
Tali trascrizioni delle registrazioni [ ZOB-ARTCC-287 N591UA(UAl93) - US Department of Transportation Federal Aviation Administration ] sono disponibili a questo indirizzo!!!

Da tali trascrizioni, infatti, risulta evidente che:

A - Delta 1989 non manca affatto l' "hand-off" sulla nuova frequenza ( anzi! è proprio il centro controllo di Lorain che informa Delta 1989 di cambiare la frequenza su 110.32, quella del settore di competenza di Bluffton!!!) .

B - la comunicazione della Delta Airlines, con l'ordine di atterrare a Cleveland, è antecedente allo spostamento di Delta 1989, e non susseguente!!!

C - i controllori del Cleveland Center sanno benissimo che è stata la Delta Airlines che ha ordinato ai piloti di Delta 1989 di atterrare a Cleveland - semplicemente perché è stato proprio il pilota comunicarglielo!!!


Tanto per essere chiari, vi riporto qui di seguito, ad esempio, alcune delle trascrizioni in merito :

9:38:52 (Lorain Radar) roger delta nineteen eighty nine there's traffic for you at eleven o'clock and fifteen miles southbound fourty one climbing looks like he's turning east fly heading three six zero

9:39:00 (Lorain Radar) okay thanks delta nineteen eighty nine

9:40:57 (Lorain Radar) delta nineteen eighty nine fly heading two eight five

9:41:00 (Delta 1989) two eight five delta nineteen eighty nine

9:43:56 (Delta 1989) cleveland center delta nineteen eighty nine

9:44:09 (Delta 1989) cleveland delta eighty nine

9:44:10 (Lorain Radar) delta nineteen eighty nine

9:44:12 (Delta 1989) company wants us on the ground in cleveland

9:44:12 (Lorain Radar) say again

9:44:16 (Delta 1989) the company wants us to divert to land at cleveland

9:44:19 (Lorain Radar) delta nineteen eighty niner roger fly your present heading descend and maintain flight level three three zero expect further vectoring for cleveland

9:44:24 (Delta 1989) delta nineteen eighty nine three three zero present heading

9:44:27 (Lorain Radar) delta nineteen eighty nine roger and contact cleveland one one niner point three two

9:44:31 (Delta 1989) nineteen thirty two


E allora, al di là della 'disinformazione' delle parole della Spencer...
...come mai a tutt'oggi c'è 'qualcuno' a cui continua a far piacere che circoli la voce di un volo Delta 1989 come di un volo "dirottato" ( o comunque come di un volo "visto come dirottato" al meno per un pò)???


Per ulteriori approfondimenti su tutto quello che riguarda la vicenda Delta 1989, Cleveland Hopkins International Airport, etc etc ( anche in stretta connessione con il volo UA93 ), vi consiglio questo link

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9/11 HIJACKERS: ATTA NON SI E' MAI IMBARCATO SUL VOLO AA11? - [ parte 4 - Il pasty Atta e 'The Venice Flying Circus' ]

siccome ne ho accennato nell'articolo precedente... per chi non avesse letto "welcome to terrorland"...



Siccome ne ho accennato nell'articolo precedente, e siccome non è che in un istante uno riesce a procurarsi subito un libro, vi linko quelli che sono i video di "The Venice Flying Circus", praticamente la versione video di "welcome to terrorland" di Daniel Hopsicker.
Il video integrale (disponibile su DVD se mi ricordo bene) contiene interviste alla ex-fidanzata di Atta, ai direttori di motel dove ha dormito, cittadini dei paesi dove ha abitato, negozianti che lo hanno servito, colleghi e direttori di scuole di quelle 'strane' volo che... etc etc.

insomma, un bel documentato quadretto ambientato a Venice, Florida e dintorni, dove ben 3 dei 4 'piloti islamici terroristi' hanno imparato a 'pilotare alla perfezione' ( vabbè, "pilotare un boeing è più facile che guidare una cinquecento", come scrisse Attivissimo, ma...). Quadretto dal quale Atta, 'dirottatore e ring-leader dei "terroristi islamici che hanno portato a termine l'attentato del 9/11', ne esce sempre più nei panni di un pasty...

[ Nota ]: Su Atta, vi segnalo anche i miei precedenti post che gli avevo dedicato, presenti su questo sito.

Per il resto... buona visione e buon ascolto!



NOTA BENE:
su Hopsicker circola in rete, in ambito di chi si occupa di 9/11 in un'ottica 'MIHOP', un dubbio che tende a metterlo in 'cattiva luce': ovevro che sia un inflitrato all'interno del "Movimento per la Verità sul 9/11" con compiti di 'svuotare dall'interno' la carica del Movimento.
A questo link potete trovarne le motivazioni.

Su una tale 'ipotesi' personalemnte non esprimo giudizi.

Per quanto effettivamenete dall'articolo citato, sembrano si possano ricavare indicazioni in tal senso, i lavori di ricerca che pubblica, le interviste che fa, le notizie che scova, i legami CIA-ATTA che mette in luce, i legami CIA-droga che puntualmente segnala: sono a mio avviso molto importanti e confermati.

E ciò a cui faccio riferimento, sono le indagini che svolge e i legami che mette in evidenza.

Comunque, io vi ho avvisati... ;)

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Da 'Barry' Seal a 'Wally' Hilliard, dall’operazione Iran-Contras alla Huffmann Aviation, dalla CIA al narcotraffico al 'pasty' Atta…

aerei che vanno, aerei che vengono, aerei che scompaiono; nomi che vanno e che vengono, luoghi che ritornano; il tutto sullo sfondo di operazioni sporche 'segrete'...



Barry Seal… chi era costui?
Ehm ehm, sniff sniff, proprio un gran bel personaggino.
Conosciamolo più da vicino perché ci son un sacco di ‘richiami’ interessanti collegati al suo nome!

Adler Berriman Seal, noto come "Barry" Seal (16/7/39–19/2/986), nato a Baton Rouge; il padre faceva parte del Ku Klux Klan.
Già non male, ma le colpe dei padri non è giusto che ricadano sui figli, e così continuamo ad informarci.

Appassionato di volo fin da piccolo ( fece il suo primo volo in solitaria a soli 15 anni!), nel 1955 fece parte del CAP (Civil Air Patrol) con l’unità di new Orleans... unità guidata da David Ferrie, proprio quel Ferrie, quello implicato nell’assassinio Kennedy!!!

Venne cooptato a contratto per alcune operazioni dalla CIA, probabilmente proprio grazie alle sue ottime capacità come pilota, già da metà degli anni 50 stante alle parole di Tosh Plumlee ( un altro personaggio non male! Tra l’altro è dovuto comparire davanti alla Frank Church and his Select Committee on Intelligence Activities Commission): "Barry Seal was involved with military intelligence in the early days... Military intelligence was the real game, with the CIA just acting as logistical people. Barry was a peripheral player back then, but he was a CIA 'contract' pilot all the way back to 1956 or 1957".

Trasportò ami a Cuba e probabilmente prese anche parte attiva negli attacchi aerei compiuti contro le forze castriste.
E’ dato per molto probabile ( anche se ufficialmente non esistono elenchi da poter controllare ) che abbia partecipato in qualità di istruttore all’addestramento degli esuli cubani anticastristi a in florida a No-Name Key e in Louisiana a Lake Pontchartrain.
Certo è che gestì un paio di compagnie aeree vicino Baton Rouge: la "Seal Sky Service" e la "Aerial Advertising Associates".
Così per essere sicuri di aver tutte le carte in regola, è bene ricordare che aveva anche un ufficio all’ "International Trade Center"... centro affaristico e commerciale gestito da quel Clay Shaw che, grazie alle indagini del procuratore Garrison, si venne poi ad aver le prove che fosse della CIA, e che stante alle indagini di Garrison almeno almeno qualcosina a che fare con l’assassinio Kennedy ce l’avesse ( venne comunque assolto in tribunale, ma Governo, FBI e CIA avevano opposto muri di silenzio ed ostacoli a tutto il processo, secretando moltissimo materiale, reso pubblico solo in seguito )!

Gerry Hemming ha dichiarato:” Yeah, Barry was Op 40. He flew in killer teams inside the island (Cuba) before the invasion to take out Fidel", ovvero ha dichiarato che Barry Seal ha partecipato attivamente all’ “Operation 40” ( il piano per abbattere Fidel Castro, ispirato da Allen Dulles, e molto probabilmente – come anche Tarpley sostiene - finanziato in buona parte con soldi di privati.
Con le parole di Fabian Escalante, ufficiale veterano del Cuban Department of State Security (G-2), “important group of businessmen headed by George Bush (Snr.) and Jack Crichton, both Texas oilmen, to gather the necessary funds for the operation" ).
[Nota: Fabian Escalante, CIA Covert Operations 1959-1962: The Cuba Project, 2004 (pages 42 and 43)] .

Ma torniamo al ‘nostro’ Barry Seal:
negli anni a venire Seal si dà un gran da fare: fa parte del 21st Special Forces Group; partecipa al corso di paracadutismo; nel maggio ’63 è assegnato alla Compagnia D Special Operations del 20th Special Forces Group Airborne; nel ’65 fa parte del 245th Engineer Battalion stanziato a St. Louis. Nel ’66 molla ufficialmente la divisa e torna civile, riuscendo a diventare, viste le sue ottime capacità di volo, prima il più giovane capitano di volo per i 707 e quindi anche per i 747!

Sempre secondo le dichiarazioni di Tosh Plumlee: “ In 67 and 68 he was with Air America in South Vietnam and Laos during Search and Destroy and Special Ops with Ted Shackley's boys. He'd been recruited for Special Ops because of the Cuban thing”. Sì, sì, vi ricordate bene! Proprio quel Ted Shackley, quello dell’Operazione Phoenix!!!!“

il 1 Giugno ’72, Barry Seal viene arrestato a New Orleans, accusato di spedire esplosivi ai ribelli anticastristi in Messico; al Shreveport Regional Airport viene accerchiato e perquisito un DC-4.
Dentro i poliziotti troveranno qualcosa come 7 tonnellate di C-4, 7000 metri di miccia e 2600 detonatori ( da dove provenissero simili quantitativi di esplosivi... mistero)!

L’aereo era di proprietà di James Boy, uomo dai solidi legami con la CIA.
E’ bene far notare comunque, come lo stesso DC-4 sequestrato pieno di armi nel ’72, riappaia ‘miracolosamente’ nello scandalo Iran-Contras: faceva infatti parte della ‘dotazione aerea’ utilizzata per portare armi ai Contras fino in Honduras ( e tornare indietro vuoto? Ma, no dai! ) agli ordini del colonnello Oliver North, “Ollie” per gli amici ( di lui un po’ ho già parlato nel mio precedente post )

Nota: leggendo le varie indagini di Hopsiker, di casi ‘simili’ se ne vengono a scoprire parecchi; areoplani, a volte intere flotte di aerei e elicotteri, che “scompaiono” dai cieli e dai registri della FAA, per riapparire sotto 'bandiera narcotraficante' e/o dei servizi segreti. Noi siamo normali esseri umani e per noi gli aeroplano sono dei giocattoloni molto grandi e grossi, difficili da far passare ‘inosservati’; eppure esistono personaggi e organizzazioni e complicità che ‘tutto’ permettono!
PS: areoplani, areoporti, piloti, servizi segreti... non vi suona tutto un po’ come un deja-vù? Penso alle voci sull'atterraggio a Cleveland, penso alle licenze di volo dei ‘dirottatori' del 9/11, penso alle affermazioni documentate dell’ ex-fidanzata Amanda Keller di Atta circa lil fatto che, per quanto dovesse essere un integralista integerrimo, beveva e tirava di coca, ai tracciati a pelo radar, ai controlli non fatti da parte della FAA, a tutti gli strani voli di Atta e soci ( sempre senza alcun problema, addirittura fino alla mattina prima del 9/11 ), alle coperture fornite etc etc. A pensar male si fa peccato, ma è difficile non notare i tanti punti di contatto!

Tornando alla nostra storia, Barry finì in tribunale, ma il processo fu una farsa. Per i difensori fu uno scherzo invalidare il processo. Uscì di prigione e da allora, secondo quanto documentato da Pete Brewton ( in “The Mafia, CIA & George Bush” ): "began working full-time for the CIA, travelling back and forth from the United States to Latin America”.

Da lì in avanti, la storia di Barry Seal diventa un po’ un susseguirsi di continuo traffico di grandi quantitativi, di arresti per traffico di droga, collaborazioni con la DEA per evitare condanne pesanti, operazioni sotto copertura ( notoria quella volte a indicare i sandinisti come i responsabili dell’esportazione di droga negli Stati Uniti), soffiate, ancora traffici in proprio e quant’altro ( evito di riportare l’elenco completo, anche se sono interessanti i dettagli e i personaggi di contorno... come quello della famigli Bush che compare sovente! )

Finchè il 19/2/1986 a Baton Rouge viene ucciso dalle raffiche di due mitragliette mentre era in macchina.
La Polizia nei giorni successivi arrestò: Miguel Velez, Bernardo Vasquez, Luis Quintero-Cruz, John Cardona, Eliberto Sanchez and Jose Renteria. Mentre un settimo, Rafa Cardona scappò in Colombia.

La polizia identificò anche chi aveva fornito le armi per l’assassinio: Jose Coutin.
- Eliberto Sanchez e John Cardona: furono estradati prima di comparire a testimoniare in tribunale.
- Rafa Cardona: venne assassinato l’anno successivo.
- Jose Coutin: non venne incolpato dell’assassinio, ma testimonio contro Miguel Velez, Luis Quintero-Cruz and Bernardo Vasquez.
- Jose Renteria: durante gli interrogatori da parte della polizia raccontò di come Jose Coutin fosse un ‘asset’ della CIA e avesse stretti legami con il colonnello Oliver North. Jose Renteria non venne portato in tribunale ( dove avrebbe potuto confermare le accuse ), ma fu rimpatriato velocemente in Colombia.

Miguel Velez, Luis Quintero-Cruz and Bernardo Vasquez: furono condannati al carcere a vita per l’omicidio di Barry Seal.

Richard Sharpstein, avvocato difensore di Miguel Velez, rilasciò questa dichiarazione: "All three Colombians who went on trial always said they were being directed, after they got into this country, on what to do and where to go by an ‘anonymous gringo,' a US military officer, who they very quickly figured out was Oliver North"

Era il 19/2/1986 quando barry fu assassinato.
Era il 5/10/1986 quando la contraerea sandinista abbattè il cargo N4410 pieno di armi destinate ai Contras, e quando catturarono Eugene Hasenfus ( tra l’altro era un veterano di Air America, la compagnia di Ted Shackley utilizzata nell’operazione Phoenix... ) e di lì a poco sarebbe entrato sulla scena ( quella nota al pubblico ) anche Felix Rodriguez ( come ho avuto occasione di raccontare nel mio precedente articolo ).

Ecco, vi ho raccontato queste info, perché è proprio su Barry Seal che si basa l’indagine svolta, documentata e scritta da Daniel Hopsicker nel suo “Barry and the Boys”: modalità che si ripetono, posti che si ripetono, crimini che si ripetono, traffici di droga e CIA che si ripetono, operazioni che sembrano non finire mai tanto si figliano identiche annidate una dentro l’altra.
E così al giornalista investigativo Hopsicker, gli tocca di dover anche scrivere “Welcome to terrorland”, dove stavolta l’attore principale è il 'pasty' Atta... sì sì, proprio lui. Quello immortalato dai media main-stream e dai Servizi come il ‘ringleader’ dei dirottamenti del 9/11! Quell' Atta che, assieme al suo body-guard Marwan Al-Shehhi, frequentava la Huffman Aviation.

E allora parliamo di Venice, Florida, di questa Huffman School ( anche se non bisognerebbe assolutamente tralasciare tutte le info che collegano Atta anche al Charlotte Country Airport di North Port e alla Professional Aviation school
[Nota: per rimandi approfonditi, vedere il capitolo 9 "The Secret history: Atta in flight school”, “Welcome to terrorland, Daniel Hopsicker ].
Quelle due scuole hanno infatti molti punti ‘ambigui’ in comune.
Comunque, la Huffmann school apparteneva “ufficialmente” a Rudy Dekkers ( che tra le altre cose gestiva anche la FBO dell’aeroporto. FBO: Fixed Base Operation... da notare come anche David Ferrie gestisse un FBO circa 40anni prima a New Orleans).

Dekkers, 44 anni nel 2001, è olandese. Nel 1985 aveva conseguito il brevetto e quindi si era trasferito in america, a Naples, florida, dove aveva acquistato la Ambassador Airwaves, ma come riportano i giornali del luogo dell’epoca: “Dekkers does have some financial support from sources other than customers
[ Nota: “Welcome to terrorland”, pg 140].

E questo ‘financial support’ era fornito Wallace “Wally” J. Hilliard, un pensionato 70enne ex agente assicurativo di Green bay, Wisconsin.

Hilliard finanziò l’acquisto della Huffmann nel 1999, per una cifra mai resa nota, ma sia lui che dekkers, non si curarono mai troppo del tornaconto economico dell’investimento: anzi, sin dal primo giorno la scuola era in perdita.
[Nota:“Welcome to terrorland”, pg 148].

Quindi, questa come altre operazioni commerciali della ‘coppia di imprenditori’ altro non facevano che creare perdite.
Viene allora spontaneo chiedersi, se non lo facevano per soldi, per quale motivo stavano nel ramo degli aerei?

E allora ci tocca ritornare sul personaggio Wally Hilliard.

Comunque, per chi volesse approfondire l’argomento delle scuole di volo e di Atta in florida, vi rimando ancora a “Welcome to terrorland”; qui adesso mi permetto solo di parlarvi ancora un minimo di Wally Hilliard.

[Nota: a completa onestà dei fatti, a questo link, potete anche trovare una 'difesa' di Hilliard, un articolo uscito sul Green Bay Magazine ]

Hilliard, un nome da ricordare infatti, perché nemmeno dopo tre settimane che Atta e Al-Shehhi iniziarono le lezioni di volo presso la Huffmann ( di proprietà dello stesso Hilliard ), un jet Lear di Hilliard venne bloccato sulla pista dell’Executive Airport di Orlando: gli agenti federali che lo bloccarono e perquisirono vi trovarono all’interno ben 43-pounds di eroina!
[Nota: “Welcome to terror land”, pg 203 – e qui e qui ]

Ricordiamo i frequenti spostamenti di Atta ad Orlando ( devo ricordare le dichiarazioni del tassista Bob Simpson di Venice, Florida, che affermava di aver portato Atta ad Orlando diverse volte, ad esempio. ) ?

Hilliard non venne incriminato ( no era certo lui a pilotare il Lear ) in quanto si limitò a dire di averlo semplicemente noleggiato ( tramite una sua altra compagnia: la Plane 1 Leasing ) e anzi protestò parecchio con la DEA affinchè gli togliessero i sequestri all’areomobile ( capiraete, un Lear costa tra i 5 e 20 milioni di dollari… mica bruscolini! ).

E Hilliard, oltre a centrare con la Plane 1 Leasing, centrava anche con la American Jet Charters LLC, di cui faceva parte anche Diego Levine. Chi era Dievo Levine? Addirittura era il pilota dell’aereo pieno di eroina!!! Certo, certo, lui pilotava solo e non sapeva cosa portassero addosso i passeggeri... tranquilli! Non si insospettiva di nulla. Mai,

La cosa ancora più interessante, è scoprire da chi Hilliard avesse comprato questo Lear.

"when we looked up the previous owner of Hilliard’s Lear jet, we discovered a name we had already run across during research for “Barry & the boys:’ the CIA, the Mob, and America’s Secret History” : Gary Levitz.
[Nota: l'informazione è riportata anche a pagina 209 di “Welcome to terrorland”].

Hilliard comprò il Lear, subito dopo la morte di Levitz ( incidente assai dubbio a Reno in Nevada nel 1999).
Levitz per anni era stato nel giro del trasporto di droga al soldo dei fratelli Whittington (“Levitz had earlier in his life been involved in big-time drug smuggling, convicted of money laundering along with the infamous Whittington brothers (Bill e Don), two major Fort Lauderdale-based smugglers who, among their many accomplishments, had owned a Lear jet back in the early 80’s”.

Notizia delle notizie che ci riporta veloce allo scandalo Iran-Contras e quindi hai rapporti CIA e Droga, è che si tratta dello stesso Lear jet che era appartenuto per un certo periodo di tempo ( mentre i fratelli Whittington stavano inguaiati con la legge ) a Barry Seal
[Nota: “Welcome to terrorland”, pg 210, e qui]

Mi sembra che l’articolo sia già abbastanza lungo, senza dover star ad aggiungere tutte le altre “piccole” stranezza legate alla Huffmann aviation, a Dekkers, Hilliard e Atta... quindi, per chi volesse approfondire l’argomento delle scuole di volo e di Atta in Florida, vi raccomando ancora di leggervi “Welcome to terrorland”... magari il resto magari ad una prossima puntata ;)

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