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'Cibo' per saperi - Ovvero: aspettando il nuovo libro di Kevin Felton, ecco una serie di titoli consigliati

Aspettando l'uscita del nuovo libro di Kevn Felton, ecco un elenco di alcuni titoli 'da leggere'... knowledge is power!




Aspettando l'uscita del nuovo libro di Kevn Felton, ecco un elenco di alcuni titoli 'da leggere'...


Disconnecting the Dots: How 9/11 Was Allowed to Happen

* Kevin Fenton
Un libro imperdibile. Uscita prevista per Agosto 2010

The Mysterious Collapse of World Trade Center 7: Why the Final Official Report About 9/11 Is Unscientific and False
* Dr. David Ray Griffin


The 9/11 Mystery Plane: And the Vanishing of America

* Mark H. Gaffney e Dr. David Ray Griffin

Debunking 9/11 Debunking: An Answer to Popular Mechanics and Other Defenders of the Official Conspiracy Theory
* Dr. David Ray Griffin

9/11 Synthetic Terror: Made in USA, Fourth Edition
* Webster Griffin Tarpley


The New Pearl Harbor Revisited: 9/11, the Cover-Up, and the Exposé

* Dr. David Ray Griffin

Osama Bin Laden: Dead or Alive?
* Dr. David Ray Griffin

Welcome to Terrorland: Mohamed Atta & the 9-11 Cover-up in Florida

* Daniel Hopsicker

Barry & 'the Boys': The CIA, the Mob and America's Secret History
* Daniel Hopsicker


Flight 93 Revealed: What Really Happened on the 9/11 Let's Roll Flight?

* Rowland Morgan

9.11: The New Evidence
* Rowland Morgan

9/11 - the big lie
* Thierry Meyssan


Pentagate

* Thierry Meyssan

Crossing the Rubicon: The Decline of the American Empire at the End of the Age of Oil
* Michael C. Ruppert

George Bush: The Unauthorized Biography
* Webster Griffin Tarpley

The Terror Conspiracy: Deception, 9/11 and the Loss of Liberty
* Jim Marrs

Afterwords: Stories and Reports from 9/11 and Beyond
* David Talbot


The 9/11 Commission Report: Omissions And Distortions

* Dr. David Ray Griffin

The Commission: WHAT WE DIDN'T KNOW ABOUT 9/11
* Philip Shenon

Without Precedent: The Inside Story of the 9/11 Commission
* Thomas H. Kean e Lee H. Hamilton

The 9/11 Commission Report: Final Report of the National Commission on Terrorist Attacks Upon the United States (Indexed Hardcover, Authorized Edition)
* National Commission on Terrorist Attacks

9/11 and Terrorist Travel: A Staff Report of the National Commission on Terrorist Attacks Upon the United States
* National Commission on Terrorist Attacks Upon the United States

Tower Stories: An Oral History of 9/11
* Damon DiMarco

Touching History: The Untold Story of the Drama That Unfolded in the Skies Over America on 9/11
* Lynn Spencer

The Ground Truth: The Untold Story of America Under Attack on 9/11
* John Farmer


Among the Heroes: United Flight 93 and the Passengers and Crew Who Fought Back

* Jere Longman


Called: Hello, My Name Is Mrs. Jefferson. I Understand Your Plane Is Being Hijacked. 9:45 Am, Flight 93, September 11, 2001

* Lisa D. Jefferson

Let's Roll!
* Lisa Beamer

Firefight: Inside the Battle to Save the Pentagon on 9/11
* Patrick Creed e Rick Newman

House of War: The Pentagon and the Disastrous Rise of American Power
* James Carroll

The Pentagon Papers: The Defense Department's Secret History of the Vietnam War (Kindle Edition)
* US Department of Defense

Your Government Failed You: Breaking the Cycle of National Security Disasters
* Richard A. Clarke


Against All Enemies: Inside America's War on Terror

* Richard A. Clarke

The Grand Chessboard: American Primacy And Its Geostrategic Imperatives
* Zbigniew Brzezinski

The Phoenix Program
* Douglas Valentine

The Iran-Contra Scandal: The Declassified History (The National Security Archive Document)
* Peter Kornbluh

Dark Alliance: The CIA, the Contras, and the Crack Cocaine Explosion
* Gary Webb

The Politics of Heroin: CIA Complicity in the Global Drug Trade
* Alfred W. McCoy

The Warren Commission Report - Report of the President's Commission on the Assassination of President John F. Kennedy
* The Warren Commission

Oswald and the CIA: The Documented Truth Anout the Unknown Relationship Between the U.S. Government and the Alleged Killer of JFK
* John Newman

Crossfire: The Plot That Killed Kennedy
* Jim Marrs

On the Trail of the Assassins
* Jim Garrison

The Oswald affair;: An examination of the contradictions and omissions of the Warren report
* Leo Sauvage
( un'implacabile e meticolosissima distruzione delle menzogne e delle omissioni della Warren Commission )

Dalla lista dei consigli ( che come potete vedere anche contiene 'documenti storici' come il libro della Beamer, oltre che i report ufficali ), ho escluso le pagine impistricciate di inchiostro di 'libri' [sic!] come quello dell'operazione commerciale di Popular Mechanics, ad esempio, in quanto, sbufalato come è stato sbufalato già, non solo non vale la spesa di acquistarlo, ma - viste le costanti omissioni e distorsioni e pure illazioni in esso presenti - non vale nemmeno il tempo di leggerlo neanche se ve lo prestassero o regalassero.

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Tony Blair, tra Commissione Chilot e Tribunale Internazionale per Crimini di Guerra

Tony Blair, tra Commissione Chilot e Tribunale Internazionale per Crimini di Guerra, tira in ballo il 9/11 per 'difendersi'...



La ‘valutazione’ del governo britannico, nota come il Dossier di Settembre, era un documento - pubblicato il 24 settembre 2002 dal governo inglese – che entrava a pieno titolo, e a ‘gamba tesa’, tra quelli della campagna dall’allora governo di Blair, per sostenere il contributo britannico all'invasione 2003 dell'Iraq.

Tale papello, degno della peggiore criminale propaganda di goebbelsiana memoria, riportava un certo numero di affermazioni in base alle quali si sosteneva che l'Irak possedesse armi di distruzione totale (WMD), comprese armi chimiche, biologiche e, addirittura, sosteneva che l’Iraq avesse ricostruito il suo programma nucleare.
Senza eccezione alcuna, come normale che sia con le spudorate menzogne e le ciniche bugie, tutte le affermazioni del dossier, sono risultate essere false, come indicato dall’ Iraq Survey Group nel suo “Duelfer Report.

Come ben si addice ai delinquenti, sperando di evitare futuri probabili risvolti criminalmente rilevanti, alle ‘prove’ [ sic! ] presentate nel Dossier non venivano abbinate le informazioni su chi e come tali evidenze avesse raccolto, analizzato e valutato.
Da ben ricordare però come nell’introduzione alla presentazione del Dossier, lo stesso Blair scriva: “il documento fa luce su come i piani militari [ di Saddam ] permettano che alcune di queste armi di distruzioni di massa, siano in grado di essere utilizzate con un ordine di preavviso di soli 45 minuti”
[ “The document discloses that his military planning allows for some of the WMD to be ready within 45 minutes of an order to use them" ]

A tal proposito, il Parlamentare britannico Adam James Harold Holloway, dichiarò che: “quando tale informazione fu acquisita dal MI6, prima di inviare il Dossier al n°10 di Downing Street, il servizio di Intelligence aggiunse in merito una specifica nota che indicava come “verificabilmente inaccurata” l’informazione”
[ "When the information was acquired by MI6, a footnote was written on the page of an intelligence report sent to No 10 stating that the claim was 'verifiably inaccurate'" ].

Il 15 giugno 2009, a Blair ormai fuori dal governo, a fronte delle forti dovute alla morte di tanti soldati britannici caduti durante una guerra in terra straniera, prende l’avvio la “Commissione di Inchiesta sull’Iraq”, nota anche col nome di “Chilot Inquiry”.
Tale inchiesta ( sorta sotto il governo di Gordon Brown ( collega di partito di Tony Blair ) certamente non particolarmente sentita dal governo britannico, in ‘sintonia e solidarietà’ su come era nata osteggiata la “9/11 Commission”, doveva nelle intenzioni iniziali dell’establishment svolgersi in segreto e i risultati essere tenuti ‘riservati.

Anche in questo caso, un po’ come per la 9/11, la pressione critica della gente ha fatto in modo almeno che il “whitewashing” debba avvenire alla luce del sole.

E’ di questi giorni l’audizione appunto di Tony Blair davanti alla Commissione Chilot.
Un audizione che tra l’altro dovrebbe obbligare Tony Blair a per appurare le sue responsabilità per tutti i morti britannici e non, nella guerra in Iraq.

L’opinione pubblica e i giornali inglesi, a fronte di tutte le audizioni e le documentazioni raccolte durante l’Inchiesta, una scaletta di 10 domande l’avrebbero anche già bella pronta.
Per i più ‘intransigenti’ comunque, è a disposizione quest’altra scaletta di ben 63 domande, che entra nel dettaglio di ogni singola bugia e comportamento di Blair e del suo governo circa la pianificata guerra all’Iraq.
Intendiamoci, nessun ‘gomblottista’ alle spalle di tutto questo, ma un parlamentare inglese ( Plaid Cymru ) e addirittura un partito politico del Regno Unito ( lo Scottish National party - SNP)!

Una di queste domande, ad esempio, di saliente importanza in quanto solidamente documentata, parte dalle dichiarazioni di Lord Goldsmith e di altri rapprasentanti britannici, che avevano espressamente avvisato Tony Blair dell’’illegalità di utilizzare la forza per imporre un cambio di regime in un paese straniero.
[ “…that force to bring about regime change was unlawful” ].

Infatti, nonostante lo specifico avvertimento, Blair, per quanto provi a negarlo, privatamente ( a Crawford nel 2002. ) si sarebbe messo d’accordo con Bush sul fatto che questo fosse l’obiettivo primario.
Tra l’altro, dall’alto della supponenza tipica di certi personaggi, pochissimo tempo fa lo stesso Blair, intervistato dalla BBC, ha dichiarto che avrebbe fatto invadere l’Iraq anche se non avesse avuto alcuna 'prova' della ‘presenza’ [ sic! ] di armi di distruzione di massa.
[ Q (BBC):“If you had known then that there were no WMDs, would you still have gone on?” Blair was asked.
A (Tony Blair):“I would still have thought it right to remove him [Saddam Hussein]
” ].

Un’altra che vale la pena ricodare è quella che chiede spiegazioni ufficiali su come e in base a cosa, Blair abbia categoricamente affermato che l’Iraq avesse ‘armi di distruzione di massa’ e fosse in grado di utilizzarte con appena 45 minuti di preavviso, senza fermarsi al paravento delle sue stesse parole, secondo le quali ( a voce??? ) i servizi di intelligence gli avessero assicurato che ciò fosse veritiero “ al di là di ogni dubbio” [ “beyond doubt” ], se anche lo stesso Sir John Scarlett ( autorevole membro del Joint Intelligence Committee ) abbia preso le distanze da simili affermazioni, dichiarando che si trattava di una “sorpassata dichiarazione a carattere politico" [ “an overtly political statement ]

Tale domanda sarebbe ancora più importante a fronte della scoperta delle email che evidenziano come tale Dossier fu “reso più attraente alle politiche del Premier” [ “ sexed up” ]

Che dire, se non notare il grande rispetto della Legalità Internazionale, dimostrato da Blair e dai suoi sottoposto.
Un comportamento che, se verificato al di là di ogni ragionevole dubbio, dovrebbe tranquillamente portarlo all’incriminazione per Crimini di Guerra, come logicamente e moralmente dovrebbe essere.

Ma, sfortunatamente, viviamo in un mondo dove la ‘real politik’ degli establishment di potere ha molti più soldi, importanza, potere della Giustizia e della morale.
E allora, altra similitudine con la 9/11 Commission, anche in questo caso possiamo preparaci psicologicamente all’ennesima operazione di ‘washwashing’.
Ma almeno ci resta il gusto di poterli guardare negli occhi mentre distorcono, ammorbidiscono, si distanziano dai fatti e da se stessi.

A questo indirizzo potete trovare il resoconto dell’ultima audizione di Tony Blair davanti alla Commissione Chilot.

Punti salienti dell’audizione
Durante l'audizione, i punti salienti sono stati:

- l’insistere di Blair sul fatto di non aver nessun rimpianto per la guerra in Iraq
*** tanto al fronte o sotto le bombe mica c’è andato lui! ***

- il fatto che Blair abbia cercato di giustificare la scelta della guerra anche con la scusa del 9/11
[ “ I would fairly describe our policy up to September 11 as doing our best ... but with a different calculus of risk assessment ... The crucial thing after September 11 was that the calculus of risk changed. " ]

- ha detto che si aspettava e aveva messo in conto un 100000 civili morti
***ma sì, tanto detto così è solo un numero vero?!
E con le mani sporche di sangue, quante dita ci vogliono per contare fino a 100000, signor Tony Blair?!
***

In definitiva, quasi un pezzo di satira nei confronti della legalità Internazionale.
Sfortunatamente, viviamo in un mondo dove la ‘real politik’ degli establishment ha molta più importanza e potere della Giustizia e della Etica.
E allora, altra similitudine con la 9/11 Commission, anche in questo caso facile aspettarsi un’ennesima operazione di ‘withewashing’.

Con il gusto almeno di poterli guardare negli occhi mentre distorcono, ammorbidiscono, mentono, speriamo che una volta tanto la Giustizia faccia veramente il suo corso e, se verificato al di là di ogni ragionevole dubbio, che un simile personaggio possa essere incriminato per "Crimini contro l’Umanità” e “Crimini di Guerra”.

ulteriori info
A questo indirizzo trovate un calcolo aggiornato dei civili assassinati dalla guerra in Iraq.

A questo indirizzo, trovate un elenco dei soldati britannici morti a causa della scelta di far guerra all’Iraq. La lista è aggiornata al 2007.

A questo indirizzo, il sito della Fondazione che chiede che Tony Blair venga processato per “Crimini di Guerra"

A questo indirizzo, trovate una petizione simile alla precedente, che espressamente chiede che Tony Blair venga estradato all’Aia, dove potrà essere giudicato dall' International Criminal Court

A questo indirizzo, trovate un interessante articolo che spiega che la possibilità che Tony Blair venga effettivamente processato per Crimini di Guerra dal Tribunale Internazionale, abbia solide basi e sia auspicato da molti.

nota
Il materiale web utilizzato per scrivere questo articolo, lo potete trovare nell’’Area di Download’ del sito… giusto in caso col tempo alcune delle pagine utilizzate dovessero venire cancellate. Il file zippato, contiene pagine web salvate in formato archivio ‘.MHT’, consultabili con Firefox


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9/11 HIJACKERS: ATTA NON SI E' MAI IMBARCATO SUL VOLO AA11? - [ parte 4 - Il pasty Atta e 'The Venice Flying Circus' ]

siccome ne ho accennato nell'articolo precedente... per chi non avesse letto "welcome to terrorland"...



Siccome ne ho accennato nell'articolo precedente, e siccome non è che in un istante uno riesce a procurarsi subito un libro, vi linko quelli che sono i video di "The Venice Flying Circus", praticamente la versione video di "welcome to terrorland" di Daniel Hopsicker.
Il video integrale (disponibile su DVD se mi ricordo bene) contiene interviste alla ex-fidanzata di Atta, ai direttori di motel dove ha dormito, cittadini dei paesi dove ha abitato, negozianti che lo hanno servito, colleghi e direttori di scuole di quelle 'strane' volo che... etc etc.

insomma, un bel documentato quadretto ambientato a Venice, Florida e dintorni, dove ben 3 dei 4 'piloti islamici terroristi' hanno imparato a 'pilotare alla perfezione' ( vabbè, "pilotare un boeing è più facile che guidare una cinquecento", come scrisse Attivissimo, ma...). Quadretto dal quale Atta, 'dirottatore e ring-leader dei "terroristi islamici che hanno portato a termine l'attentato del 9/11', ne esce sempre più nei panni di un pasty...

[ Nota ]: Su Atta, vi segnalo anche i miei precedenti post che gli avevo dedicato, presenti su questo sito.

Per il resto... buona visione e buon ascolto!



NOTA BENE:
su Hopsicker circola in rete, in ambito di chi si occupa di 9/11 in un'ottica 'MIHOP', un dubbio che tende a metterlo in 'cattiva luce': ovevro che sia un inflitrato all'interno del "Movimento per la Verità sul 9/11" con compiti di 'svuotare dall'interno' la carica del Movimento.
A questo link potete trovarne le motivazioni.

Su una tale 'ipotesi' personalemnte non esprimo giudizi.

Per quanto effettivamenete dall'articolo citato, sembrano si possano ricavare indicazioni in tal senso, i lavori di ricerca che pubblica, le interviste che fa, le notizie che scova, i legami CIA-ATTA che mette in luce, i legami CIA-droga che puntualmente segnala: sono a mio avviso molto importanti e confermati.

E ciò a cui faccio riferimento, sono le indagini che svolge e i legami che mette in evidenza.

Comunque, io vi ho avvisati... ;)

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Da 'Barry' Seal a 'Wally' Hilliard, dall’operazione Iran-Contras alla Huffmann Aviation, dalla CIA al narcotraffico al 'pasty' Atta…

aerei che vanno, aerei che vengono, aerei che scompaiono; nomi che vanno e che vengono, luoghi che ritornano; il tutto sullo sfondo di operazioni sporche 'segrete'...



Barry Seal… chi era costui?
Ehm ehm, sniff sniff, proprio un gran bel personaggino.
Conosciamolo più da vicino perché ci son un sacco di ‘richiami’ interessanti collegati al suo nome!

Adler Berriman Seal, noto come "Barry" Seal (16/7/39–19/2/986), nato a Baton Rouge; il padre faceva parte del Ku Klux Klan.
Già non male, ma le colpe dei padri non è giusto che ricadano sui figli, e così continuamo ad informarci.

Appassionato di volo fin da piccolo ( fece il suo primo volo in solitaria a soli 15 anni!), nel 1955 fece parte del CAP (Civil Air Patrol) con l’unità di new Orleans... unità guidata da David Ferrie, proprio quel Ferrie, quello implicato nell’assassinio Kennedy!!!

Venne cooptato a contratto per alcune operazioni dalla CIA, probabilmente proprio grazie alle sue ottime capacità come pilota, già da metà degli anni 50 stante alle parole di Tosh Plumlee ( un altro personaggio non male! Tra l’altro è dovuto comparire davanti alla Frank Church and his Select Committee on Intelligence Activities Commission): "Barry Seal was involved with military intelligence in the early days... Military intelligence was the real game, with the CIA just acting as logistical people. Barry was a peripheral player back then, but he was a CIA 'contract' pilot all the way back to 1956 or 1957".

Trasportò ami a Cuba e probabilmente prese anche parte attiva negli attacchi aerei compiuti contro le forze castriste.
E’ dato per molto probabile ( anche se ufficialmente non esistono elenchi da poter controllare ) che abbia partecipato in qualità di istruttore all’addestramento degli esuli cubani anticastristi a in florida a No-Name Key e in Louisiana a Lake Pontchartrain.
Certo è che gestì un paio di compagnie aeree vicino Baton Rouge: la "Seal Sky Service" e la "Aerial Advertising Associates".
Così per essere sicuri di aver tutte le carte in regola, è bene ricordare che aveva anche un ufficio all’ "International Trade Center"... centro affaristico e commerciale gestito da quel Clay Shaw che, grazie alle indagini del procuratore Garrison, si venne poi ad aver le prove che fosse della CIA, e che stante alle indagini di Garrison almeno almeno qualcosina a che fare con l’assassinio Kennedy ce l’avesse ( venne comunque assolto in tribunale, ma Governo, FBI e CIA avevano opposto muri di silenzio ed ostacoli a tutto il processo, secretando moltissimo materiale, reso pubblico solo in seguito )!

Gerry Hemming ha dichiarato:” Yeah, Barry was Op 40. He flew in killer teams inside the island (Cuba) before the invasion to take out Fidel", ovvero ha dichiarato che Barry Seal ha partecipato attivamente all’ “Operation 40” ( il piano per abbattere Fidel Castro, ispirato da Allen Dulles, e molto probabilmente – come anche Tarpley sostiene - finanziato in buona parte con soldi di privati.
Con le parole di Fabian Escalante, ufficiale veterano del Cuban Department of State Security (G-2), “important group of businessmen headed by George Bush (Snr.) and Jack Crichton, both Texas oilmen, to gather the necessary funds for the operation" ).
[Nota: Fabian Escalante, CIA Covert Operations 1959-1962: The Cuba Project, 2004 (pages 42 and 43)] .

Ma torniamo al ‘nostro’ Barry Seal:
negli anni a venire Seal si dà un gran da fare: fa parte del 21st Special Forces Group; partecipa al corso di paracadutismo; nel maggio ’63 è assegnato alla Compagnia D Special Operations del 20th Special Forces Group Airborne; nel ’65 fa parte del 245th Engineer Battalion stanziato a St. Louis. Nel ’66 molla ufficialmente la divisa e torna civile, riuscendo a diventare, viste le sue ottime capacità di volo, prima il più giovane capitano di volo per i 707 e quindi anche per i 747!

Sempre secondo le dichiarazioni di Tosh Plumlee: “ In 67 and 68 he was with Air America in South Vietnam and Laos during Search and Destroy and Special Ops with Ted Shackley's boys. He'd been recruited for Special Ops because of the Cuban thing”. Sì, sì, vi ricordate bene! Proprio quel Ted Shackley, quello dell’Operazione Phoenix!!!!“

il 1 Giugno ’72, Barry Seal viene arrestato a New Orleans, accusato di spedire esplosivi ai ribelli anticastristi in Messico; al Shreveport Regional Airport viene accerchiato e perquisito un DC-4.
Dentro i poliziotti troveranno qualcosa come 7 tonnellate di C-4, 7000 metri di miccia e 2600 detonatori ( da dove provenissero simili quantitativi di esplosivi... mistero)!

L’aereo era di proprietà di James Boy, uomo dai solidi legami con la CIA.
E’ bene far notare comunque, come lo stesso DC-4 sequestrato pieno di armi nel ’72, riappaia ‘miracolosamente’ nello scandalo Iran-Contras: faceva infatti parte della ‘dotazione aerea’ utilizzata per portare armi ai Contras fino in Honduras ( e tornare indietro vuoto? Ma, no dai! ) agli ordini del colonnello Oliver North, “Ollie” per gli amici ( di lui un po’ ho già parlato nel mio precedente post )

Nota: leggendo le varie indagini di Hopsiker, di casi ‘simili’ se ne vengono a scoprire parecchi; areoplani, a volte intere flotte di aerei e elicotteri, che “scompaiono” dai cieli e dai registri della FAA, per riapparire sotto 'bandiera narcotraficante' e/o dei servizi segreti. Noi siamo normali esseri umani e per noi gli aeroplano sono dei giocattoloni molto grandi e grossi, difficili da far passare ‘inosservati’; eppure esistono personaggi e organizzazioni e complicità che ‘tutto’ permettono!
PS: areoplani, areoporti, piloti, servizi segreti... non vi suona tutto un po’ come un deja-vù? Penso alle voci sull'atterraggio a Cleveland, penso alle licenze di volo dei ‘dirottatori' del 9/11, penso alle affermazioni documentate dell’ ex-fidanzata Amanda Keller di Atta circa lil fatto che, per quanto dovesse essere un integralista integerrimo, beveva e tirava di coca, ai tracciati a pelo radar, ai controlli non fatti da parte della FAA, a tutti gli strani voli di Atta e soci ( sempre senza alcun problema, addirittura fino alla mattina prima del 9/11 ), alle coperture fornite etc etc. A pensar male si fa peccato, ma è difficile non notare i tanti punti di contatto!

Tornando alla nostra storia, Barry finì in tribunale, ma il processo fu una farsa. Per i difensori fu uno scherzo invalidare il processo. Uscì di prigione e da allora, secondo quanto documentato da Pete Brewton ( in “The Mafia, CIA & George Bush” ): "began working full-time for the CIA, travelling back and forth from the United States to Latin America”.

Da lì in avanti, la storia di Barry Seal diventa un po’ un susseguirsi di continuo traffico di grandi quantitativi, di arresti per traffico di droga, collaborazioni con la DEA per evitare condanne pesanti, operazioni sotto copertura ( notoria quella volte a indicare i sandinisti come i responsabili dell’esportazione di droga negli Stati Uniti), soffiate, ancora traffici in proprio e quant’altro ( evito di riportare l’elenco completo, anche se sono interessanti i dettagli e i personaggi di contorno... come quello della famigli Bush che compare sovente! )

Finchè il 19/2/1986 a Baton Rouge viene ucciso dalle raffiche di due mitragliette mentre era in macchina.
La Polizia nei giorni successivi arrestò: Miguel Velez, Bernardo Vasquez, Luis Quintero-Cruz, John Cardona, Eliberto Sanchez and Jose Renteria. Mentre un settimo, Rafa Cardona scappò in Colombia.

La polizia identificò anche chi aveva fornito le armi per l’assassinio: Jose Coutin.
- Eliberto Sanchez e John Cardona: furono estradati prima di comparire a testimoniare in tribunale.
- Rafa Cardona: venne assassinato l’anno successivo.
- Jose Coutin: non venne incolpato dell’assassinio, ma testimonio contro Miguel Velez, Luis Quintero-Cruz and Bernardo Vasquez.
- Jose Renteria: durante gli interrogatori da parte della polizia raccontò di come Jose Coutin fosse un ‘asset’ della CIA e avesse stretti legami con il colonnello Oliver North. Jose Renteria non venne portato in tribunale ( dove avrebbe potuto confermare le accuse ), ma fu rimpatriato velocemente in Colombia.

Miguel Velez, Luis Quintero-Cruz and Bernardo Vasquez: furono condannati al carcere a vita per l’omicidio di Barry Seal.

Richard Sharpstein, avvocato difensore di Miguel Velez, rilasciò questa dichiarazione: "All three Colombians who went on trial always said they were being directed, after they got into this country, on what to do and where to go by an ‘anonymous gringo,' a US military officer, who they very quickly figured out was Oliver North"

Era il 19/2/1986 quando barry fu assassinato.
Era il 5/10/1986 quando la contraerea sandinista abbattè il cargo N4410 pieno di armi destinate ai Contras, e quando catturarono Eugene Hasenfus ( tra l’altro era un veterano di Air America, la compagnia di Ted Shackley utilizzata nell’operazione Phoenix... ) e di lì a poco sarebbe entrato sulla scena ( quella nota al pubblico ) anche Felix Rodriguez ( come ho avuto occasione di raccontare nel mio precedente articolo ).

Ecco, vi ho raccontato queste info, perché è proprio su Barry Seal che si basa l’indagine svolta, documentata e scritta da Daniel Hopsicker nel suo “Barry and the Boys”: modalità che si ripetono, posti che si ripetono, crimini che si ripetono, traffici di droga e CIA che si ripetono, operazioni che sembrano non finire mai tanto si figliano identiche annidate una dentro l’altra.
E così al giornalista investigativo Hopsicker, gli tocca di dover anche scrivere “Welcome to terrorland”, dove stavolta l’attore principale è il 'pasty' Atta... sì sì, proprio lui. Quello immortalato dai media main-stream e dai Servizi come il ‘ringleader’ dei dirottamenti del 9/11! Quell' Atta che, assieme al suo body-guard Marwan Al-Shehhi, frequentava la Huffman Aviation.

E allora parliamo di Venice, Florida, di questa Huffman School ( anche se non bisognerebbe assolutamente tralasciare tutte le info che collegano Atta anche al Charlotte Country Airport di North Port e alla Professional Aviation school
[Nota: per rimandi approfonditi, vedere il capitolo 9 "The Secret history: Atta in flight school”, “Welcome to terrorland, Daniel Hopsicker ].
Quelle due scuole hanno infatti molti punti ‘ambigui’ in comune.
Comunque, la Huffmann school apparteneva “ufficialmente” a Rudy Dekkers ( che tra le altre cose gestiva anche la FBO dell’aeroporto. FBO: Fixed Base Operation... da notare come anche David Ferrie gestisse un FBO circa 40anni prima a New Orleans).

Dekkers, 44 anni nel 2001, è olandese. Nel 1985 aveva conseguito il brevetto e quindi si era trasferito in america, a Naples, florida, dove aveva acquistato la Ambassador Airwaves, ma come riportano i giornali del luogo dell’epoca: “Dekkers does have some financial support from sources other than customers
[ Nota: “Welcome to terrorland”, pg 140].

E questo ‘financial support’ era fornito Wallace “Wally” J. Hilliard, un pensionato 70enne ex agente assicurativo di Green bay, Wisconsin.

Hilliard finanziò l’acquisto della Huffmann nel 1999, per una cifra mai resa nota, ma sia lui che dekkers, non si curarono mai troppo del tornaconto economico dell’investimento: anzi, sin dal primo giorno la scuola era in perdita.
[Nota:“Welcome to terrorland”, pg 148].

Quindi, questa come altre operazioni commerciali della ‘coppia di imprenditori’ altro non facevano che creare perdite.
Viene allora spontaneo chiedersi, se non lo facevano per soldi, per quale motivo stavano nel ramo degli aerei?

E allora ci tocca ritornare sul personaggio Wally Hilliard.

Comunque, per chi volesse approfondire l’argomento delle scuole di volo e di Atta in florida, vi rimando ancora a “Welcome to terrorland”; qui adesso mi permetto solo di parlarvi ancora un minimo di Wally Hilliard.

[Nota: a completa onestà dei fatti, a questo link, potete anche trovare una 'difesa' di Hilliard, un articolo uscito sul Green Bay Magazine ]

Hilliard, un nome da ricordare infatti, perché nemmeno dopo tre settimane che Atta e Al-Shehhi iniziarono le lezioni di volo presso la Huffmann ( di proprietà dello stesso Hilliard ), un jet Lear di Hilliard venne bloccato sulla pista dell’Executive Airport di Orlando: gli agenti federali che lo bloccarono e perquisirono vi trovarono all’interno ben 43-pounds di eroina!
[Nota: “Welcome to terror land”, pg 203 – e qui e qui ]

Ricordiamo i frequenti spostamenti di Atta ad Orlando ( devo ricordare le dichiarazioni del tassista Bob Simpson di Venice, Florida, che affermava di aver portato Atta ad Orlando diverse volte, ad esempio. ) ?

Hilliard non venne incriminato ( no era certo lui a pilotare il Lear ) in quanto si limitò a dire di averlo semplicemente noleggiato ( tramite una sua altra compagnia: la Plane 1 Leasing ) e anzi protestò parecchio con la DEA affinchè gli togliessero i sequestri all’areomobile ( capiraete, un Lear costa tra i 5 e 20 milioni di dollari… mica bruscolini! ).

E Hilliard, oltre a centrare con la Plane 1 Leasing, centrava anche con la American Jet Charters LLC, di cui faceva parte anche Diego Levine. Chi era Dievo Levine? Addirittura era il pilota dell’aereo pieno di eroina!!! Certo, certo, lui pilotava solo e non sapeva cosa portassero addosso i passeggeri... tranquilli! Non si insospettiva di nulla. Mai,

La cosa ancora più interessante, è scoprire da chi Hilliard avesse comprato questo Lear.

"when we looked up the previous owner of Hilliard’s Lear jet, we discovered a name we had already run across during research for “Barry & the boys:’ the CIA, the Mob, and America’s Secret History” : Gary Levitz.
[Nota: l'informazione è riportata anche a pagina 209 di “Welcome to terrorland”].

Hilliard comprò il Lear, subito dopo la morte di Levitz ( incidente assai dubbio a Reno in Nevada nel 1999).
Levitz per anni era stato nel giro del trasporto di droga al soldo dei fratelli Whittington (“Levitz had earlier in his life been involved in big-time drug smuggling, convicted of money laundering along with the infamous Whittington brothers (Bill e Don), two major Fort Lauderdale-based smugglers who, among their many accomplishments, had owned a Lear jet back in the early 80’s”.

Notizia delle notizie che ci riporta veloce allo scandalo Iran-Contras e quindi hai rapporti CIA e Droga, è che si tratta dello stesso Lear jet che era appartenuto per un certo periodo di tempo ( mentre i fratelli Whittington stavano inguaiati con la legge ) a Barry Seal
[Nota: “Welcome to terrorland”, pg 210, e qui]

Mi sembra che l’articolo sia già abbastanza lungo, senza dover star ad aggiungere tutte le altre “piccole” stranezza legate alla Huffmann aviation, a Dekkers, Hilliard e Atta... quindi, per chi volesse approfondire l’argomento delle scuole di volo e di Atta in Florida, vi raccomando ancora di leggervi “Welcome to terrorland”... magari il resto magari ad una prossima puntata ;)

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CIA, droga, operazioni sporche e sempre i soliti nomi che si ripetono - uno spunto di riflessione sul 9/11 a partire dallo scandalo Iran-Contras

Sporche guerre per sporchi affari con "soldi sporchi"... del resto è dai tempi della guerra alla Cina per l'oppio che certi business sono appannaggio sempre degli stessi soggetti...



Il termine “scandalo Iran-Contras” ( o Irangate che dir si voglia ) è da considerarsi come un sintetico sinonimo di quelle che furono tutta quella serie di azioni assolutamente illegali, poste in essere da parte del ‘governo parallelo e CIA‘ americani, nel finanziamento, gestione, direzione della guerra contro il governo sandisnista in Nicaragua.

Giusto per rinfrescare un pò la memoria ai più ed evidenziare quei legami che la storia si porta avanti:

Quando l’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, aveva chiesto ufficialmente al Congresso di stanziare fondi da destinare ai Contras ( che lo stesso Reagan definiva «equivalente morale dei nostri padri fondatori». ) al fine di rovesciare il governo sandinista, il Congresso non approvò tale antidemocratica richiesta. Approvò invece l’emendamento Boland.

Ronald reagan, bisogna ricordarlo, è sempre stato un presidente mosso da viscerale anticomunismo. E tale anticomunismo lo portò a finanziare con milioni di dollari i movimenti antisandinisti e anticomunisti; questa, del resto, è sempre stata la prassi della politica americana, con praticamente l'unica eccezione -obbligata-del presidente Jimmy Carter, che fu costretto a tagliare i finanziamenti al tristemente noto dittatore "Tachito" Somoza (laureato all'Accademia Militare di West), causando così la caduta della dinastia di dittatori Nicaraguensi, iniziata con il macellaio Anastasio Somoza Garcia, sotto la cui dittatura le vittime raggiunsero - secondo stime attendibili - il numero di 15-20.000. Un dittatore Anastasio Somoza Garcia che godeva a tal punto del beneplacido americano, che ai tempi in cui presidente degli Stati uniti era Franklin Delano Roosevelt, questi lo definì, parlando ai propri consiglieri, come: "sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana". )

Reagan, ad esempio, “investì” milioni di dollari in Salvador ( da non dimenticare i suoi tristemente noti squadroni della morte” comandati dal maggiore dei servizi segreti Roberto D’Aubuisson ( laureatosi alla “School of Americas”!!! ), soprannominato “Blowtorch Bob”, data la sua predilezione per il “soplete” ( torcia per saldature ) come strumento di tortura. Altro tristemente noto famoso massacratore del periodo della guerra civile salvadoregna (1980-1992), è da ricordare il colonnello Domingo Monterrosa, all’epoca comandante del sanguinario Battaglione Atlacatl, l’unità dell’esercito salvadoregno responsabile nel 1981 del massacro di El Mozote, località dove furono trucidati più di 800 contadini inermi. )

Reagan inoltre ordinò l’invasione militare di Grenada, sotto lo sbandierato e inventato spauracchio che l'isola dovesse essere usata dai comunisti sovietici come base per l'invasione di altre nazioni dell'emisfero occidentale! Una panzana che quella delle 'Armi di Distruzione di Massa' di Saddam in confronto... vabbè, fa ridere!

Ma Ronald Reagan, arrivava da Hollywood.
Un ex attore.
Non era nessuno nel grande mondo dell’anticomunismo viscerale americano, non era nessuno nella grande famiglia di petrolieri e industrie militari.
E infatti, vicepredente era George Bush sr.!!! Un nome, una certezza, una famiglia ( incredibile come compaia sempre se c'è qualcosa di "maleodorante" attorno, eh!? ).

Comunque, torniamo al tema dell’articolo, ovvero allo scandalo Iran Contras e a cos’altro succedeva in quel momento in giro per il mondo.
Accadeva infatti che intanto in Libano gli Hezbollah tenessero prigionieri come ritorsione all’appoggio americano ( aerei da guerra e navi della sesta flotta, ) all’invasione israeliana del Libano, alcuni cittadini americani... ( come ben si sa, farsi un po’ gli affaracci propri, agli americani proprio non piace; se poi in mezzo si riesce a pronunciare qualche parolina come guerra, bombe, invasione, civili morti, vedi che ci stan sempre; specialmente se devono dare una mano alle politiche israeliane o andare a far ‘scampagnate militari’ in posti in cui abbonda eroina, cocaina o petrolio! )

In segreto, quindi, il “governo parallelo” ( ma parallelo a cosa, visto che erano gli stessi che sedevano alla poltrona di Presidente e di Vicepresidente, più tutto l’apparato dei Servizi!!! ) diedi ordine al colonnello Oliver North, “Ollie” del National Security Council di attivarsi per prendere due piccioni con una fava: ovvero ottenere la liberazione degli ostaggi americani vendendo di sottobanco armi all’iran ( da sempre benefattore degli hezbollah , e quindi in grado di intercedere per la liberazione degli ostaggi ), e quindi utilizzare i fondi neri così ottenuti per finanziare il rifornimento di armi ai Contras.

In molti pensano, e credo assolutamente a ragione, che il povero “Ollie” alla fine dei conti sia stato solo la ‘pedina sacrificabile’ ( e nemmeno poi tanto sacrificata, come si vedrà in seguito ). Tra l’altro, ma che fedeltà allo Stato può avere un colonnello che prende ordini da un “governo parallelo e segreto” anziché dai legali rappresentanti delle Istituzioni? quindi, d’ora in avanti, smetterò di utilizzare questa ambigua terminologia. Che i parlamentari contino un cazzo è un discorso, che i vertici e i servizi della nazione più potente siano ‘paralleli o ombra a se stessi’… sinceramente lo trovo ridicolo!

E’ dunque corretto ricordare come sin dal 1983 l’America subì una “improvvisa” invasione di cocaina e crack.

Praticamente il piano prevedeva l’acquisto, da parte degli americani, di armi destinate ai Contras grazie ai soldi ottenuti dalla vendita, americana, di armi all’Iran . Quindi da “compiacenti” areoporti americani ( seguite le indagini di Hopsicker sugli areoporti CIA in florida ad esempio, poi pensate alla figura di Atta, alla faccia e atteggiamenti da spacciatore che se la tira, corsi per diventare pilota... che questi voli, non voli regolari... e vedrete che molte cose cominciano a tornare. Prendi un povero bischero di mezza tacca, gli pompi un pò il cervello, gli dai quattro strisce da tirare, gli dici che ti serve uno che un minimo di aerei ne capisca anche se magari deve solo farti da secondo o da scorta, gli fai portare quanche "pacchetto2 in giro, magari anche uno il giorno prima del 9/11 fino a Baltimora e intanto lo incastri! ) decollavano aerei pieni di armi che venivano fatti atterrare e scaricati di nascosto sulle piste dei narco traficanti e dei guerriglieri in Nicaragua o nel compiacente Salvador (vedi sopra) o Honduras.

Quindi a questo punto, gli areoplani dovevano poi tornare indietro, negli Stati Uniti.

Ma siccome si sa, nota legge di mercato, è da idioti far volare degli aerei (illegalmente, e pure col rischio di essere abbattuti) sulla tratta del ritorno senza carico a bordo; e siccome da quelle parte la droga abbonda, i regimi sono compiacenti e sponsorizzati; e gli iraniani non possono aver pagato più di tanto e soprattutto non da prima di una certa data... diciamo che, complice la memoria che abbiamo del programma Phoenix e degli sporchi affari a traccia eroina che spuntano da quell’episodio, è particolarmente difficile che tali voli riprendessero la strada di casa privi di carico.
Business is business, ya know!

E’ dunque corretto ricordare come sin dal 1983 l’America subì una “improvvisa” invasione di cocaina e crack; così come sarebbe anche corretto ricordare le stragi e i massacri di contadini inermi che i Contras perpetuavano grazie a quelle armi ricevute.

Comunque, il giochetto andò avanti un po’. Ufficialmente fino a quando un bel giorno, il 5 ottobre 1986, la contraerea sandinista non riuscì ad abbattere un aereo da trasporto carico di rifornimenti militari e con a bordo tre americani.
Ahi ahi ahi.
Infatti uno di questi americani fu catturato ancora vivo.
Si chiamava Eugene Hasenfus.
Confessò di essere al soldo di un uomo della CIA, tale “Max Gomes”... nome in codice del più ben noto Felix RODRIGUEZ!!!
Felix Rodriguez chi? Quel Felix Rodriguez? Ma dai!!!! Da non credersi!!!

Félix Rodríguez ( nato nel 1941 all’ Havana, Cuba ) è un ex(?) ufficiale della CIA, famoso:

-per essere invischiato con l’affair dell’Invasione alla Baia dei Porci, l’operazione Mongoose e l’Operation 40 con tutto quel che ne consegue a livello di nomi/amicizie/presenze e collegamenti anche con l’Assassinio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas... giusto per citare un nome: Frank Sturgis, che era stato impiegato nella formazione paramilitare per gli esuli cubani mandati a morire nella disastrosa operazione ( osteggiata da JFK ); e che a sua volta era collegato – per restare in tema assassinio di JFK – a E. Howard Hunt, ed entrambi beccati nello scandalo Watergate!
L’operazione alla baia dei porci, inoltre, è notorio essere stata diretta dalla Stazione di Miami ("JM/WAVE"), il cui capo, fino al 1961, era Robert Reynolds, sostituito proprio quell’anno dal tristemente famoso agente della CIA Theodore Shackley!!!

-per essere stato invischiato nell’interrogatorio e la morte del ‘Che’

-per i suoi stretti legami con George Bush sr. ai tempi appunto dello scandalo Iran-Contras

-per aver partecipato, chiamato da Ted Shackley nel 1966, al ‘programma Phoenix’ in Laos, che costò la vita ad oltre 30000 vietnamiti! ...quello stesso Shackley, che nel 1967, assieme al suo ‘assistente’ Thomas G. Clines, arrivò addirittura al punto di allargare il traffico di droga, sponsorizzando la causa del generale Vang Pao, al punto da fargli ottenere finanziamenti e permessi per fargli aprire la propria compagnia aerea [ Zieng Khouang Air Transport Company ] finalizzata al trasporto di oppio tra Long Tieng e Vientiane


Da ricordare inoltre, che con le dimissioni di Richard Nixon ( dovute alllo scandalo Watergate, l’allora presidente degli Stati uniti Gerald Ford, mise a capo della CIA proprio G.W. Bush sr, il quale immediatamente cooptò alla CIA proprio Ted Shackley, in qualità di Deputy Director of Operations, rendendolo così secondo in comando per tutte le operazioni “coperte”.

Per ritornare al filo dello scandalo Iran-Contras, ecco che:
sputtanati con l’abbattimento dell’aereo, con la cattura e la confessione del prigioniero; sputtanati dalle notizie che filtravano dal libano fin sui giornali, in america un po’ di verità cominciò a venire a galla, tant’è che addirittura il Washington post riuscì a collegare la liberazione di tre ostaggi statunitensi da parte dell'Iran con la vendita di armi agli iraniani.

Ne scoppiò un po’ di putiferio politico:
memorabile ad esempio l’apparizione in pubblico di Bush sr. (vicepresidente al momento dello scandalo), nella quale negava categoricamente che un simile scambio (ostaggi/armi) potesse mai essere avvenuto... l’allora segretario di Stato Shultz ricordò a Bush la sua presenza e il suo appoggio al piano (avvenuto durante la riunione del7 gennaio 1986) e qualche hanno dopo lo sputtanò definitavamente pubblicando, direttamente le parole scritte da Bush sr. a quella riunione.

Il 13 novembre, comunque, Reagan apparse in tv a dire che era stato lui ad autorizzare una tale operazione.
Finì sotto impeachment per una simile riprovevole azione? Ovvio che no! Tranquilli! A meno che non ci sia una stagista pronta a prendervelo in bocca alla casa bianca, di impeachment proprio non se ne parla in America!

Infatti, per quanto nel novembre del 1987 la commissione d'inchiesta Tower emise una dura condanna all'operato del presidente, “non riuscì” a provare con certezza che Reagan sapesse esattamente che fine facevano i soldi degli iraniani ( di quelli provenienti dal traffico di droga.... shhhh), ovvero che venissero destinati illegalmente al traffico d’armi con gli squadroni della morte dei Contras.
Come si ricorderà da qualche riga più sù: ecco già solo qui una buona ragione per ritenere molto probabilmente che “Ollie” non sia da considerare altro che una ‘testa di legno’. Il tutto finì infatti completamente a tarallucci e vino, quando nel 1992 Bush sr. ( assolutamente coinvolto, come ad esempio da dichiarazioni dell’ex segretario di stato Schultz ), nel frattempo diventato presidente degli Stati Uniti, concesse un'amnistia a tutti gli alti ufficiali indiziati o condannati per la questione Iran-Contras… “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato, siamo a Napoli paisà!

E'comunque bene ricordare anche come Ted Shackley non abbia solo gestito le sue attenzioni nel sud est asiatico. No, no. Anzi, ha avuto un ruolo anche nella morte di Salvador Allende e nel golpe in Cile.

Inoltre è da ricordare come gli Stati uniti, noti paladini nella lotta al terrorismo, non solo continuino a rifiutare l’estradizione in Venezuela di Luis Posada Carriles, ma addirittura nel 2007 lo abbiano rimandato a piede libero.

Chi è Luis Posada Carriles ?
Un riconosciuto terrorista che ha già speso 9 anni in prigione in Venezuela ( riuscendone a scappare nel 1985, anno in cui Bush sr diventa capo della CIA, e si dice probabilmente grazie alla corruzione di alcuni carcerieri proprio a mezzo di altri operativi CIA ), in quanto riconosciuto colpevole di aver pianificato e realizzato, tra le altre cose, l’esplosione in volo di un aereo delle linee aeree cubane nel 1976, causando la morte delle 73 persone che ne erano a bordo.

Perché vi cito anche questo nome? Beh, per il semplice fatto escono sempre più informazioni che indicano la presenza di Carriles alla Dealey Plaza il giorno dell’omiciodio di JFK .

Di Carriles comunque, i legami con i tentativi di rintuzzare e ribaltare la rivoluzione cubana, sono noti e provati; e già solo questo lo lega in modo indissolubilmente ai nomi precedentemente citati.

Per restare in tema invasioni e droga, sarebbe anche interessante ricordare l’invasione di Panama per cacciare il noto dittatore e trafficante Manuel Noriega (allegramente supportato dalla CIA, dagli anni '50 al 1986 fino al giorno prima, solido e valido alleato ! )... ma vabbè, magari un’altra volta.

In ogni caso, a questo indirizzo potete trovare tutte le belle informazioni ( con tanto di FOIA e rilascio di documenti e trascizioni audizioni e quant’altro ) che riguardano Oliver North, e soprattutto la conoscenza acquisita da parte delle commisioni di inchiesta, del traffico di droga da parte dei ‘servizi’, titolo del capitolo: “ Documentation of Official U.S. Knowledge of Drug Trafficking and the Contras

Sarà, ma siccome di droga ne continua a circolare, siccome di aereoplani collegabili alla CIA e addirittura di quelli usati per le “extraordinary redintion”, come quello col Tail Number N987SA ne continuano a cadere in sud america... pensate che lo sporco gioco sia finito?

E pensate seriamente che gente in grado di progettare e realizzzare simili schifezze a partire dal supporto e dalla direzione di svariati golpi in giro per il mondo, passando per il programma Phoenix, arrivando allo spaccio mondiale per finanziare le proprie guerre sporche, non sia in grado di pensare, pianificare e realizzare un auto-attentato a casa propria il 9/11?
Meditate gente, meditate!


PS: so che non dovrei stare a consigliarvelo, ma se avete un po’ di tempo, seguite e leggete anche i link che ho inserito nell’articolo… c’è molt agente in grado di scrivere meglio di me, e con una cultura decisamente più approfondita. Io ho provato a farvi una specie di sunto e a lasciavi con una specie di domanda, cercando di passarvi informazioni che servono a ‘inqudrare’ i contesti.

E intanto riflettete sulla figura di 'ringleader' di Atta...
( leggetevi "welcome to terrorland", seguite le info sui drug-planes, ( e già siamo a due punti di contatto! ), ricordate la storia e come le operazioni sporche vengono finanziate, pensate che anche nell' Afghanistan l'oppio abbonda ( e siamo a tre punti di contatto! ), pensate a come si comportava Atta, agli 'strani' spostamenti che faceva sugli areoplani, pensate come è facile manipolare a sua insaputa una mezza tacca di spacciatorino in un'operazione molto più grande di lui riducendolo a tipico pasty, pensate che un sacco di drug-planes scompaiono dai cieli americani e finiscono in quelli di paesi 'compiacenti' o con forti e potenti cartelli delle droghe... join the dots, join the dots ( o almeno provate a ragionare su questa ipotesi )

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