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Ammissioni governative: "Mutanda Bomber" fu fatto entrare deliberatamente

All'attentatore natalizio di Detroit è stato volutamente e deliberatamente consentito di mantenere il suo visto d'ingresso in USA in conseguenza di un lasciapassare di sicurezza nazionale...




introduzione
All'attentatore natalizio di Detroit è stato volutamente e deliberatamente consentito di mantenere il suo visto d'ingresso in USA in conseguenza di un lasciapassare di sicurezza nazionale emanato da una sinora sconosciuta agenzia USA dell'intelligence o delle forze dell'ordine con l'obiettivo di bloccare la revoca di tale visto prevista dal Dipartimento di Stato.


le informazioni e gli sviluppi
Questo emerge dalle audizioni svoltesi il 27 gennaio davanti alla Commissione per la sicurezza Nazionale alla Camera, in particolare dalla testimonianza di Patrick F. Kennedy, Sottosegretario di Stato per il Management.
La traballante versione ufficiale del governo USA sull'incidente del 25 dicembre a Detroit causato dal mutanda-bomber, maldestramente assemblata nel corso dell'ultimo mese e mezzo, ora è completamente crollata, e gli elementi chiave della rete canaglia che fomenta il terrorismo all'interno di agenzie e dipartimenti USA si presentano insolitamente vulnerabili nei confronti di una campagna di rivelazioni che sia risoluta.

Questi sviluppi confermano nettamente l'analisi fornita da chi scrive in un'intervista televisiva del 28 dicembre 2009 su Russia Today.

In tale occasione, la mia valutazione era che Mutallab fosse un capro espiatorio protetto, utilizzato da elementi canaglia della comunità dell'intelligence USA per la deliberata e intenzionale creazione di un incidente di alto profilo mirante a ottenere un effetto politico su grande scala. Il 4 gennaio, Richard Wolffe ha riferito nel corso del programma Countdown della MSNBC che la Casa Bianca di Obama stava indagando se per caso l'incidente di Detroit di Natale fosse stato "intenzionalmente" creato da una rete di intelligence con un'«agenda alternativa»

È stato in questo reportage che Wolffe ha posto l'alternativa «pasticcio oppure cospirazione».
Purtroppo, Obama il 5 gennaio ha optato per la versione "raffazzonata".
[ fonte: http://www.msnbc.msn.com/id/3036677/#34694889 ]

Sulla base di quanto era già noto pochi giorni dopo l'incidente, era chiaro che le normali procedure di screening e sorveglianza siano state rigettate e interrotte in modo da consentire al giovane patsy nigeriano Omar Farouk Abdulmutallab di imbarcarsi nel suo volo da Amsterdam (Paesi Bassi) a Detroit.

l padre di Mutallab, un ricco, ben noto, e eminente banchiere nigeriano si era recato presso l'ambasciata degli Stati Uniti nel suo paese per avvertire formalmente un funzionario del Dipartimento di Stato, nonché un rappresentante della CIA sul fatto che suo figlio si trovava in Yemen e con tutte le probabilità intendeva accordarsi con i terroristi.

In circostanze normali, questo rapporto da solo sarebbe stato più che sufficiente per far revocare il visto statunitense di Mutallab nello stesso modo in cui gli era già stato negato l'ingresso in Gran Bretagna. Sarebbe stato anche di norma collocato sulla no-fly list, creando in tal modo due ostacoli insormontabili per poter salire sul volo destinato a Detroit e volar via fino a provocare un incidente che ha causato diverse settimane di isteria collettiva in questo paese, insieme alle richieste di body scanner negli aeroporti.

Inoltre, la comunità di intelligence USA aveva rapporti che riferivano che un nigeriano si stava addestrando con la presunta "al-Qa'ida nella penisola arabica" nello Yemen. Obama aveva convocato una riunione il 22 dicembre con i massimi funzionari di CIA, FBI e Dipartimento della Homeland Security per via delle relazioni su un imminente attacco terroristico durante le vacanze di Natale.

Il 27 gennaio le audizioni della Commissione per la Sicurezza Nazionale alla Camera sono state rivolte anche a Michael Leiter, il direttore assente ingiustificato del Centro Nazionale per il Controterrorismo, insieme a Jane Holl Lute, la direttrice della Homeland Security, che è stata delegata al posto della Segretaria della Homeland Security, Janet Napolitano, che ha boicottato le audizioni.

Ma la testimonianza importante è venuta da Kennedy, le cui responsabilità comprendono i Servizi consolari, e quindi i visti. Nel suo discorso di apertura, Kennedy si è prodotto in una circonlocuzione arzigogolata per descrivere quanto era successo. Nel tentativo di scongiurare la questione del perché il Dipartimento di Stato non avesse revocato il visto di Mutallab, Kennedy ha dichiarato: «Useremo l'autorità di revoca prima della consultazione interdipartimentale in circostanze in cui crediamo che ci sia una minaccia immediata. La revoca è uno strumento importante nel nostro arsenale presso la sicurezza delle frontiere. Allo stesso tempo, un coordinamento rapido con i nostri partner della sicurezza nazionale non è da sottovalutare. Ci sono stati numerosi casi in cui le nostre revoche unilaterali e non coordinate avrebbero troncato importanti indagini in corso da parte di uno dei nostri partner nella sicurezza nazionale. Avrebbero fatto sì che la persona oggetto di indagine e la nostra azione di revoca avrebbero rivelato l'interesse del governo statunitense nei confronti di quell'individuo e avrebbero posto fine alla capacità dei nostri colleghi di seguire tranquillamente il caso e individuare i piani dei terroristi e co-cospiratori.»
[Fonte: http://www.state.gov/m/rls/remarks/2010/135865.htm ]

IL SOTTOSEGRETARIO KENNEDY: UN'AGENZIA SI E' OPPOSTA ALLA REVOCA DEL VISTO
Non sorprende che, il presidente della commissione della Camera sulla Homeland Security, Bennie Thompson (democratico del Massachussets) abbia voluto sapere che cosa realmente volesse dire. Ecco il suo scambio di battute con il Sottosegretario Kennedy:

THOMPSON: Okay. Quindi, benissimo. Così lui ha un visto. Allora, cosa implica questo? In questo processo, revoca il visto? Lo fa –

KENNEDY: Noi - come ho detto nel mio intervento, signor Presidente, se noi unilateralmente revocassimo un visto - e c'è stato un caso recente - avremmo una richiesta da parte di un'agenzia preposta alla tutela dell'ordine a non revocare il visto.

Ci siamo imbattuti in delle informazioni; abbiamo detto questa è una persona pericolosa. Eravamo pronti a revocare il visto. Ci siamo poi rivolti alla comunità e abbiamo detto: dovremmo revocare questo visto?

E uno dei membri - e saremmo lieti di indicarvelo, in privato - ha detto: si prega di non revocare il visto. Stiamo tenendo d'occhio questa persona. Stiamo seguendo questa persona che ha il visto al fine di sbrogliare un'intera rete, non di fermare solo una persona.

Così revocheremmo il visto di qualsiasi individuo che sia una minaccia per gli Stati Uniti, ma facciamo un passo preliminare. Chiediamo ai nostri partner nelle forze dell'ordine e nella comunità dell'intelligence: state tenendo d'occhio questa persona, e così volete che lasciamo che questa persona proceda sotto la vostra sorveglianza in modo che voi possiate potenzialmente spezzare una trama più estesa?

THOMPSON: Beh, penso che il punto a cui sto cercando di arrivare sia il seguente: si tratta solo di un altro pacco che lei sta controllando, o di qualche valore nella sicurezza da aggiungere a tale pacco, alla lista?

KENNEDY: La comunità dell'intelligence e delle forze dell'ordine ci dice che ritiene che in certi casi ci sia un’importanza più elevata da parte loro nel seguire questa persona così da poter trovare i suoi co-cospiratori e districare un'intera trama contro gli Stati Uniti, anziché semplicemente mettere fuori combattimento un solo soldato coinvolto in questo tentativo.

Quel che Kennedy sta dicendo è che la prevista routine burocratica stabilisce che il Dipartimento di Stato chieda alle altre agenzie di intelligence e delle forze dell'ordine che compongono la comunità dell'intelligence USA se per caso abbiano una qualche obiezione alla revoca di un visto. In questo caso, riferisce Kennedy, ci fu una obiezione di tale natura da parte di almeno un'agenzia, basata sull’affermazione secondo cui Mutallab era sotto controllo intensivo quale parte di un'operazione che avrebbe potuto portare alla scoperta e l'arresto di pesci molto più grandi.

Dobbiamo notare altresì che Kennedy è estremamente riluttante a parlare davanti alla commissione in seduta pubblica in merito a quale esattamente fosse l'agenzia di intelligence o delle forze dell'ordine, e che i membri della commissione non abbiano preteso una risposta immediata e diretta. Forse Kennedy ha loro riferito in seguito, dietro le porte chiuse di una seduta esecutiva segreta. Ma dopo settimane di isteria, il pubblico ha il diritto di sapere.

CLASSICO USO DI UN LASCIAPASSARE DELLA SICUREZZA NAZIONALE PER PROTEGGERE UN “PATSY”
Ciò cui assistiamo è un classico esempio di uso di un lasciapassare per la sicurezza nazionale da parte di talpe sovversive che esercitano le loro responsabilità più elementari di protezione di un capro espiatorio impedendo che sia arrestato o altrimenti disturbato finché al patsy sia possibile eseguire il compito assegnatogli e produrre l'incidente desiderato, con l'obiettivo di indurre una risposta ad alta intensità politica in forma di un'ondata di isteria collettiva.

Con questo metodo, il nome del capro espiatorio è in effetti segnalato in tutte le pertinenti basi di dati con la notazione che tale individuo è l'obiettivo di un'inchiesta in corso che non può essere disturbato a causa di sovrastanti questioni di sicurezza nazionale. Ciò significa che il patsy in questione è immune da arresto da parte della polizia stradale, dei funzionari aeroportuali e di frontiera, o qualsiasi altro funzionario delle forze dell'ordine. Il patsy è intoccabile, fino, naturalmente, a quando la provocazione terroristica non sia stata compiuta.

Varie presunte figure dell'11/9 avevano operato per lunghi periodi di tempo all'interno degli Stati Uniti, evidentemente sotto la copertura di tali lasciapassare di sicurezza nazionale.

Come hanno fatto le persone accusate di essere i 19 dirottatori dell'11 settembre a entrare e uscire da questo paese, ottenere dei visti, affittare appartamenti, acquisire conti correnti e carte di credito, ottenere patenti di guida, veicoli registrati, noleggiare auto, frequentare scuole di volo, e volare ripetutamente su linee aeree interne degli Stati Uniti? Come hanno fatto a sfuggire all'arresto per le violazioni del codice stradale, commesse da alcuni di loro?

La risposta con ogni probabilità, sta nel fatto che erano state rese intoccabili per le forze di polizia ordinarie, perché i loro nomi erano stati contrassegnati con dei lasciapassare a livello di sicurezza nazionale che li rendeva immuni da arresto per infrazioni routinarie o per il fatto che i loro nomi figurassero nelle liste degli osservati speciali o in analoghi database.

Il parlamentare Michael McCaul (repubblicano del Texas) è ritornato su questa delicata questione nel suo interrogatorio del sottosegretario Kennedy, portando al seguente botta e risposta:

MCCAUL: Beh, penso che ci debba essere un coordinamento molto migliore in funzione qui, tra queste due entità. Signor Kennedy, perché alla luce delle informazioni che aveva non è stato revocato il visto?

KENNEDY: Signore, come ho detto prima, quando otteniamo qualsiasi informazione, quando chiunque appaia in una ambasciata americana e dica di avere dei dubbi su qualcuno, immediatamente generiamo ciò che viene chiamato un messaggio VIPER sui visti. L'abbiamo mandato a tutta la comunità delle forze dell'ordine e dell'intelligence --

MCCAUL: È un mio problema: capisco il processo. Ma voi avete avuto queste informazioni, e non avete revocato il visto.

KENNEDY: Perché… --

MCCAUL: voglio dire che il dispaccio che ho appena letto rende abbastanza evidente che quest’uomo è associato agli estremisti in Yemen, e non avete revocato il suo visto.

KENNEDY: Quel che era, signore, è che suo padre aveva detto che era associato a tutto ciò.

E così abbiamo poi chiesto alla comunità dell’intelligence e delle forze dell’ordine se avessero ulteriori informazioni. Non voglio prendere molto del vostro tempo, e avrei il piacere di incontrarmi con voi in seguito.

Prendiamo atto ancora una volta della tremenda reticenza del sottosegretario Kennedy ad entrare nei dettagli del lasciapassare di sicurezza nazionale rilasciato nel caso del visto di Mutallab.

Kennedy propone di spiegare tutto al parlamentare in privato, ma non alla luce piena della pubblica opinione laddove le sue parole finirebbero nella trascrizione della gazzetta Federal News.


CHIEDERE DI SAPERE CHI HA CONSENTITO A MUTALLAB DI MANTENERE IL SUO VISTO
Invece, è indispensabile per la salvaguardia delle istituzioni democratiche che tutti i dettagli siano resi noti su come al Dipartimento di Stato sia stato impedito di revocare il visto di Mutallab.

Vogliamo sapere quale agenzia ha chiesto che Mutallab non dovesse essere disturbato. Vogliamo sapere i nomi e gli incarichi ricoperti dai funzionari che hanno rilasciato il lasciapassare che ha prevalso sulla proposta del Dipartimento di Stato. Vogliamo che questi funzionari siano licenziati. Vogliamo che su questi funzionari ci siano inchieste accurate. Vogliamo che compaiano dinanzi a pubbliche udienze del Congresso. Vogliamo che siano oggetto di cause civili da parte delle compagnie aeree e altre parti interessate. Vogliamo scoprire la natura di eventuali reti di intelligence controllate privatamente a cui potrebbero appartenere.

Tale indagine potrebbe portare al di fuori degli Stati Uniti, e più in particolare verso il Regno Unito. Mutallab viene dalla Nigeria, una ex colonia britannica. Ha trascorso diversi anni a Londra, dove si trova la scuola del Londonistan di matrice MI-6 che forma capri espiatori estremisti islamici fondamentalisti e fanatici, dove lui è stato a quanto pare radicalizzato. Mutallab fu poi esposto e preparato in Yemen, un’altra ex colonia britannica, dove è stato messo in contatto con Awlaki, il lacchè della CIA, un noto doppiogiochista e agente provocatore.

Tenuto conto del fatto che Mutallab stava operando al di fuori degli USA, la CIA è un ovvio soggetto sospetto, ma non l'unico.

Ci sono tutte le ragioni per concludere che la rete canaglia di talpe che operano all'interno dell’intelligence degli Stati Uniti - altrimenti nota come il governo invisibile o governo ombra - sapeva che Mutallab stava arrivando, sapeva che avrebbe maneggiato un ordigno simile a una bomba, e voleva che entrasse nei cieli di Detroit.

(Se i gestori di Mutallab pensassero di affidargli una bomba che sarebbe realmente esplosa è una questione a parte.)

Hanno fatto tutto questo perché davvero volevano un’importante provocazione terrorista a carico della popolazione degli Stati Uniti, destinata a scatenare ondate di isteria islamofoba utile per il sostegno alle operazioni in corso in Afghanistan, Pakistan, Yemen, Somalia, e molto probabilmente contro l'Iran.

ALTRO CHE BODY SCANNER, SERVONO RILEVATORI ANTI-TALPA ALLA CIA E ALL’FBI.
I primi commenti su questo incidente hanno lamentato un’incapacità di unire i puntini. Da quel che emerge adesso, i puntini erano stati evidentemente uniti da parte del Dipartimento di Stato, ma la sua azione è stata bloccata da un lasciapassare emanato da un’altro ente.

Un'altra interpretazione popolare volta a coprire il fallimento dello screening e della sorveglianza a Natale tra Amsterdam e Detroit era che il nome di Mutallab era stato scritto male, una volta inserito nel database antiterrorismo di riferimento. Kennedy ha ammesso nella sua testimonianza, che un tale inserimento dei dati sia stato errato, ma un altro è stato immesso correttamente. Tutto questo deve essere visto con grande scetticismo.

A parte questi dettagli, dovrebbe essere chiaro a tutti che il resoconto ufficiale statunitense dell'incidente di Natale a Detroit è stato ora completamente confutato.

Non abbiamo bisogno di "body scanner" negli aeroporti. Abbiamo bisogno di installare rilevatori di talpe presso CIA, FBI, DIA, NSA, Dipartimento di Stato, NCTC, e presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale.

L'urgente necessità è ora quella di scoprire con precisione chi abbia emanato quel cruciale lasciapassare che ha permesso a Mutallab di mantenere il suo visto e di imbarcarsi sul volo per Detroit.

Tirando quel filo potrebbero seguire delle rivelazioni in grado di ricondurre alle reti che stanno dietro l’11/9, l'Iran Contra, e molto altro.

Le forze politiche amichevoli con Obama tendono a vedere questo caso come una messinscena volta a mettere in imbarazzo l'inquilino della Casa Bianca. Queste forze dovrebbero ora richiedere immediate udienze congressuali sulle affermazioni contenute nella testimonianza del Sottosegretario Kennedy.

note finali e fonti
Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.

Articolo originale di: Webster Tarpley - su: Tarpley.net

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operazioni "false flag", quando i governanti stessi ammettono l'uso del ricorso al terrore sotto falsa bandiera

Un articolo che mette in evidenza alcune delle principali ammissioni ufficiali di come, i governi non si facciano scrupoli a far ricorso anche ad atti terroristici, allo scopo di incolpare i soggetti ai quali, sotto falsa bandiera, attribuiscono le responsabilità degli attacchi....




introduzione
Un articolo che mette in evidenza ( alcune de ) le ammissioni di governi e governanti, sul ricorso ad "Operazioni False Flag" ( ovvero ammissioni di come non si facciano scrupoli a far ricorso anche ad atti terroristici, allo scopo di incolpare i soggetti ai quali, sotto falsa bandiera, attribuiscono le responsabilità degli attacchi ).

L'elenco potrebbe essere lunghissimo ( tenendo anche conto che siamo in Italia: il Paese dei Misteri e delle STRAGI IMPUNITE ), ma ci limiteremo solo a quelle, come da titolo, per le quali esistono delle esplicite ammissioni di rappresentanti statali e governativi.

Diamo alle parole il loro giusto significato
Terrorismo:
Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni clamorose, violente e premeditate come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali nazioni, governi, gruppi etnici o fedi religiose.

Gli atti terroristici hanno per concreto scopo principale, spesso, non tanto gli effetti diretti derivanti dai danni a persone o cose, morti e feriti inclusi, quanto quello delle loro ricadute indirette. Queste sono la modifica di linea politica dei destinatari finali delle azioni o la risonanza mediatica che le stesse azioni conseguono.

Scopo finale delle azioni può essere una modifica, anche radicale di uno status quo, così come paradossalmente il suo mantenimento
.


elenco
Questo non è, e nemmeno vuole essere, un elenco globale e completo, ma serve a rendere bene l'idea di come quando ci sentiamo dire "no! il nostro governo non farebbe mai questo" sia un'affermazione che poggia sul nulla di verità storica e, più che altro, non rappresenti che un 'pio desiderio', sovente indotto dalle proprie paure nascoste di non voler ammettere a se stessi nemmeno le evidenze se vanno in contrasto con i propri comodi credi.

- Il CIA ammette di aver assoldato, nel 1950, cittadini iraniani affinchè si spacciassero per 'comunisti' e facessero esplodere bombe in Iran, allo scopo di causare risentimento verso l'allora Presidente, democraticamente eletto

- L'Israele ammette che una sua 'cellula terroristica' ha operato in Egitto piantando bombe in alcuni edifici, compreso tra l'altro alcune costruzioni diplomatiche degli Stati uniti, lasciando appositamente sul luogo dei crimini "indizi e prove" che facessero ricadere la colpa su gruppi Arabi ( una di queste bombe, esplosa prematuramente, ha permesso agli egiziani di individuare i responsabili degli attentati e, grazie alle confessioni, smantellare l'intera cellula terroristica ) [ fonti: QUI e QUI ]

- L'ex-Presidente indonesiano ammette che il proprio governo, probabilmente, ha avuto un ruolo nelle stragi bombarole del 2002, a Bali

- L'ex generale Maletti ( tristemente noto per il suo coinvolgimento nella stagione delle bombe e delle stragi in Italia ), ammette che "la CIA, eseguendo direttive impartitegli dal governo, volesse creare un "nazionalismo italiano" capace di opporsi e contrastare ciò che vedevano come uno scivolare dell'Italia a Sinistra. A tale scopo, avrebbero potuto fare ricorso al 'terrorismo neofascista ho la convinzione che questo successe anche in altri Paesi"
Con le parole del terrosista neofascista pluriomicida Vincenzo Vinciguerra, a proposito della Startegia della tensione: "Si doveva colpire i civili, la gente, le donne, i bambini, la gente innocente, gente sconosciuta distante dalla politica attiva. La ragione era molto semplice. Lo scopo era spingere [ con la stragi e il terrore ] la 'gente comune' a chiedere agran voce allo Stato, una svolta securitaria. Questa è la logica politica che sta alle spalle delle bombe e delle stragi che restano atutt'oggi impunite rchè lo Stato non può condannare se stesso o confessare pubblicamente di essere il responsabile di ciò che avvenne"

- Come ammesso dal governo degli Stati Uniti con la desecretazione del 'Piano Northwoods', esistevano piani ufficiali per far esplodere bombe in territorrio americano e incolpare di queste 'fantomatici' agenti cubani; il piano prevedeva anche, tra l'altro, il ricorso all'uso di un areoplano ( ripitturato come un aereo ufficiale di linea ), sul quale far salire a bordo delle 'comparse compiacenti', e quindi, ricorrendo al trucco di un altro aereo che prende il suo posto sui tracciati radar, mentre questo segretamente atterra, sostituirlo con un aereo radiocomandato, pieno di esplosivo. Quindi farlo esplodere dalle parti di Cuba ed incolpare del crimine i cubani. Erano capaci di effettuare una simile operazione ( doppioni di aereoplani, sostituzione in volo ingannando i radar, e pilotare un aereo di linea radiocomandato ) già nel 1960!
[ fonti: QUI e QUI ]
[ NOTA: mentre il Joint Chiefs of Staff spingeva per l'attuazione fiica del piano Northwoods, in quella occasione le "colombe" prevalsero e il piano non venne attuato. Era Presidente in quei giorni quel John Fitzgerald Kennedy, che verrà di lì a poco assassinato a Dallas ]

- Ecco alcuni altri esempi di ammissioni ufficiali di ricorso a 'operazioni False-Flag'[ QUI - QUI - QUI ], così, tanto per non dimenticarsi mai di cosa possono essere capaci!

Non vi basta? Non siete ancora 'contenti'? ... Proseguiamo!

- Zbigniew Brzezinski (ex Consigliere alla Sicurezza Nazionale di Jimmy Carter, ex Presidente degli Stati Uniti ) ha dichiarato, al Senato degli Stati Uniti, che si potrebbe compiere un "attentato terroristico" negli Stati Uniti incolpando 'erroneamente' l'Iran, al fine di giustificare una guerra contro quella nazione.

- Ray McGovern ( un ex-analista della CIA, con 27 anni di esperienza alle spalle ) tra i cui compiti c'era ad esempio quello di preparare e presentare i PDB ( Presidential daily Brief ) al Prrsidente, e che per anni ha prestato servizio come "high-level analyst" presidenziale, ritiene convincente che i governi "giochino sporco" con gli allarmi terroristici e allarmismo vario, e che addirittura possano loro stessi crearli, allo scopo di mobilitare le masse attorno ad una "causa".

Ma pensate che stiamo a parlare di cose vecchie e sepolte, ormai passate, e che oggi non potrebbero più accadere?
Bene, così giusto per farvi capire che vi sbagliate...

In questo caso non si tratta di "dichiarazioni", ma abbiamo bensì addirittura un video a dirla lunga sulla capacità senza scrupoli dei governi di ricorrere all'omicidio e/o al terrore come 'normale o quanto meno accettabile metodo d'azione politica.

- Il 20 gennaio 2010, viene assassinato a Dubai, nella stanza dell' albergo dove alloggia, Mahmoud Abdel Rauf al-Mabhuh, di Hamas.
Colpa di mahmoud, oltre quella di essere un dirigente di Hamas, era quella di 'essere sospettato di essere coinvolto' nei rapimenti e nella successiva uccisione di due soldati israeliani nel sud d'Israele nel 1989.
A distanza di meno di un mese, incredibile ma vero, spuntano diversi video che ritraggono i colpevoli ( ops! si eran dimenticati che negli alberghi esistono le telecamere di sicurezza!!! ).
Nessun regolamento interno di conti tra miliziani di Hamas, nessun arabo coinvolto.
Tutto il team della cellula terrorista viene così individuato dagli agenti di polizia: ben 11 di questi 'killer-governativi', sono attualmente ricercati dall'interpol.

"La polizia di Dubai ha pronti 11 ordini di cattura per altrettante persone (agenti europei) implicate nell'omicidio del leader di Hamas Al Mahbu"

A quale servizio segreto appartengano non ha alcuna importanza; nè a causa dell'utilizzo di passaporti falsi MA NON FALSIFICATI questi terroristi ancora risultano essere stati identificati.
Ma questo non ha alcuna importanza.

il video che li ritrae in azione



i volti dei terroristi


Ma credete che per una 'Operazione False - Flag', debbano sempre metterci le mani dentro i governi?
Beh, anche in questo caso vi sbagliate.

Quello che è importante anche nel "fai-da-te delle operazioni False Flag" ( oltre a non farsi sgamare come dei veri e propri polli ), è però che gli obiettivi possano essere graditi anche ai grandi organizzatori, ovvero 'credibili nella diffusione tramite i media'
Eccone un esempio:

- il 'giornalista' Francesco Guzzardi, collaboratore de "Il Giornale" ( e di chi altro se no! ) pensa bene di seminare un pò di panico, scrivendo un articolo su un "volantino delle BR", recapitato alla stessa sede del giornale dove lavora ( Genova ), nel quale veniva esplicitamente minacciato dei "terroristi" della stella a cinque punte.

Hey! Non c'è mica da scherzare su cose simili.

Certo, scherzare no, però nemmeno sta molto bene quando poi si viene poi a sapere - dopo che le indagini hanno fatto il loro corso - che il "volantino delle BR" se l'era scritto ed inviato LUI stesso.

Chi ha seminato terrore? E chi, quindi, erano (era) i (il) terrorista?

E così, fine della storia, uno spartano "Secolo XIX" recita:
"È stato lo stesso destinatario delle minacce, un giornalista collaboratore della sede genovese de il Giornale´, a scrivere il falso volantino delle Brigate Rosse recapitato in redazione. Lo hanno accertato gli agenti della Digos di Genova che hanno denunciato l’uomo per simulazione di reato e procurato allarme".
[ 25 novembre 2009 ]

Si potrebbero scrivere pagine e pagine, ma...credo di aver reso l'idea di cosa stavo parlando, e quindi possiamo anche fermarci qui.

nota
Spunto e parte del presente post, sono presi da questo articolo.

All'autore di "George Washington's Blog vanno i miei rispetti.

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Esercitazioni militari 11 Settembre

Eric H. May, ex-ufficiale d'intelligence dell'esercito USA, ex-ispettore ed interprete per le forze nucleari di raggio intermedio:

"la forma più facile di eseguire un attacco sotto falsa bandiera è farlo con la copertura di un esercitazione militare simultanea che simuli la realizzazzione dello stesso attacco che si vuole portare a termine".


"Gli attacchi terroristici sono False Flag, progettati e realizzati con l'intento di far ricadere la colpa su un obiettivo nemico, al fine di manipolare l'opinione pubblica, e provocare conflitti e fomentarne le guerre. La complicità dei media è necessaria per il successo di questo tipo di terrorismo sotto falsa bandiera."

(fonte). (fonte).

ESERCITAZIONI COMPIUTE L'11 SETTEMBRE 2001:


Diverse e differenti esercitazioni si svolsero l''11 di settembre. Le limitate informazioni reperibili mostrano che esse simulavano:

  • Dirottamenti
  • Attacchi contro edifici utilizzando aerei come "missili"
  • Attacchi usando sostanze tossiche o infettive
  • Piloti suicidi

Per un incredibile "coincidenza", esse includevano tutti gli elementi riscontrabili nell' "attentato terroristico" dell'11/9 che ha coinvolto:

  • Il dirottameto di 4 aerei
  • Gli aerei furono utilizzati come "missili", contro alcuni edifici
  • Il crollo del WTC ha causato una calamità tossica
  • Piloti suicidi

ESERCITAZIONI:


La mattina del 9/11, cinque esercitazioni militari e addestramenti antiterrorismo venivano condotti da diverse agenzie di difesa USA, compresa una esercitazione “live fly” con veri aeroplani. L’allora in carica Capo del Consiglio di Stato Maggiore, il generale dell’ aeronautica Richard B. Myers, ha ammesso 4 dei war games in una testimonianza congressuale. (trascrizione), (video)

Richard B. Myers, un ex investigatore del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, la cui newsletter è letta da più di 45 membri del congresso, delle commissioni di intelligence della camera e del senato, e da professori da più di 40 università nel mondo, afferma che ha ottenuto una conferma registrata dal NORAD che, l’11-9, il NORAD e il Consiglio di Stato Maggiore stavano conducendo una esercitazione unificata ‘live fly’, di dirottamento che coinvolgeva un aereo governativo nella parte di un volo dirottato. (fonte).

L’ 11 Settembre il governo stava pure portando avanti una simulazione di schianto di un aereo su un palazzo. (fonte).

Il 9 Dicembre 2001, un articolo del Toronto Star, afferma che l’ “Operazione Northern Vigilance è disdetta. Ogni informazione simulata, nota come ‘iniezione’, è eliminata dagli schermi”. Questo indica che vi erano falsi segnali radar inseriti negli schermi dei controllori di volo come parte delle esercitazioni militari. (fonte).

Operation Northern Vigilance: Questa esercitazione trasferisce i jet che perlustrano normalmente il settore nord-est a nord di Canada e Alaska. Risuona come un esercizio russo in programma dal 10 al 14 settembre in cui bombardieri a lungo raggio sono stati inviati a nord del loro territorio. (fonte).

The Vigilant Warrior and Vigilant Guardian Training Exercises: Furono un paio di "giochi di guerra", (attaccare il difensore) con simulazioni di dirottamenti (live - fly). Questa coppia di esercizi e di vigilanza Nord, hanno probabilmente comportato l'utilizzo di "inserimenti" di blip nelle schermate radar che simulassero gli aerei (che sembravano costituire l'attacco effettivo).

Questi "giochi" ebbero apparentemente
la conseguenza di confondere gli ufficiali militari, come suggerito dalla trascrizione di seguito:

FAA Boston Center contatta il NEADS, dicendo: "Abbiamo bisogno che qualcuno criptasse alcuni F-16 o qualcosa lassù, aiutateci."

«E' nel mondo reale o è un'esercitazione?" chiese un funzionario.

"No, questa non è un'esercitazione", ha risposto il funzionario della FAA. "Non è una prova."

(
BBC News, 6/18/04)

L'unica fonte conosciuta per l'esercitazione di nome "Vigiliant Warrior" si trova nel libro di Richard Clarke , (Against All Enemies). ( Against All Enemies: Inside America's War on Terror, 2004)

E' possibile che l'esercitazione a cui Clarke probabilmente si riferiva era effettivamente "Amalgam Warrior",
Nel settore dell'esercizio e formazione di intercettazione di voli reali, tenuta due volte all'anno. (fonte).

The Global Guardian Exercise: La mattina dell'attacco fu in piena attività una grande esercitazione di addestramento militare su vasta scala denominata "Global Guardian" . E' un esercitazione annuale che involve la STRATCOM (il Comando Strategico Usa), l'US Space Command, ed il NORAD. (Complete 911 Timeline: Military Exercises ..., CooperativeResearch.org)

Ci sono prove che in data 2001, l'esercitazione "Global Guardian" fu modificata in modo da corrispondere al'attacco terrorista.
Un analista militare della NBC News di nome William Arkin, nel suo libro (Code Names), fornisce la data dell'esercitazione come dal 22 al 31 ottobre, 2001. (fonte)
Inoltre, un giornale militare, l'Observer Space, riportata in un articolo del 33/03/01 che l'esercitazione era prevista per l'ottobre dello stesso anno.

La Stratcon ha diretto l'esercitazione, che comprendeva tutte le forze strategiche degli Stati Uniti, dalla base Air Force di Offutt . (fonte)

The National Reconnaissance Office Plane Crash Drill: Il "National Reconnaissance Office" (NRO) "forniva alla nostra nazione i suoi occhi e le sue orecchie nello spazio". Opera di un sistema di satelliti di ricognizione per fornire monitoraggio in tempo reale degli oggetti nel cielo.
Il 9/11/01 le sedi del NRO in Chantilly, VA, sono state evacuate nel quadro di un'esercitazione che coinvolgeva l'impatto di un aereo su di un edificio. Un piccolo jet aziendale che si scontrasse contro uno dei quattro "campus' four towers". (fonte).

The Timely Alert II Terrorism Drill: La mattina degli attentati, il personale alla base militare di Fort Monmouth, (New Jersey), si stavano preparando a tenere un'esercitazione, per i giorni del mese di settembre 11 e 12, per testare la preparazione di risposta ad un attacco chimico.
L'esercitazione ha coinvolto le forze dell'ordine ed i soccorritori d'emergenza, compresa la Polizia di Stato del New Jersey ed i Vigili del fuoco di "Fort Monmouth". (fonte).
Poco prima che l'esercitazione avesse inizio, le relazioni degli attacchi a New York fecero emergere che "gli eventi del mondo reale hanno superato l'esercitazione", parole del portavoce dell'esercito Timothy L. Rider. (fonte).

The Tripod II Biowarfare Exercise: La FEMA ha schierato un contingente a New York il 10 settembre a "Pier 29" probabilmente in un'operazione di esercizio di guerra biologica prevista per il 12 settembre. (fonte).



ESERCITAZIONI COMPIUTE PRIMA DELL'11 SETTEMBRE 2001:


Operazione Mascal: Il pentagono condusse una esercitazione soppranominata "MASCAL" simulando lo schianto di un Boeing 757 contro il Pentagono il 24 ottobre 2000. (fonte).

Il NORAD ha compiuto esercitazioni per parecchi anni riguardanti aerei usati come armi contro il World Trade Center ed altri edifici statunitensi di alto profilo, e “numerosi tipi di aerei civili e militari furono usati come finti voli dirottati”. In altre parole, furono eseguite esercitazioni con veri aerei per simulare attacchi terroristici volti a schiantare aerei contro edifici, incluse le torri gemelle. (fonte).

Dettagli di un'esercitazione del NORAD chiamata Amalgam Virgo 01-02 sono stati trovati in un documento presso i National Archives (l’Archivio di Stato). L’esercitazione comprendeva un pilota suicida che attaccava un’installazione militare negli Stati Uniti. (fonte). (fonte).

ALTRI FATTI SOSPETTI:


E' poi trapelato che almeno 2 degli aerei coinvolti l'11 settembre possedevano dei cloni. (fonte).

La testimonianza del Segretario ai Trasporti (Norman Mineta) davanti alla commissione sull' 11 Settembre, mostra che Cheney ha monitorato il volo 77 per molte miglia mentre si avvicinava al Pentagono. Come può essere stato attaccato con successo uno degli edifici più pesantemente difesi al mondo proprio quando il Vice Presidente degli Stati Uniti, responsabile l’ 11-9 del controterrorismo, lo vedeva avvicinarsi dalla distanza di molte miglia?. (fonte).

Un grafico mostra come l’ 11 Settembre gli aerei dirottati hanno sorvolato numerose basi militari prima di schiantarsi. Quindi, come è stato possibile non intercettarli?. (fonte).

Aerei da caccia furono mandati fuori rotta sull’ Oceano Atlantico durante gli attentati (testimonianza del Senatore Mark Dayton).
In modo da neutralizzare la loro capacità di intercettare i voli dirottati?. (fonte).

DOMANDE:

Se alcuni atti di terrorismo si sono verificati nello stesso lasso di tempo e nel contesto di esercitazioni di sicurezza contro il terrorismo, la "coincidenza" è stata completamente ignorata dai media, "come se queste esercitazioni non fossero mai accadute? perchè?

Come mai le più moderne e più costose forze aeree del mondo, non hanno potuto intercettare quattro aerei di linea, tre dei quali hanno potuto liberamente percorrere centinaia di chilometri prima di colpire gli edifici a New York e a Washington?

Se l'Air Force non ha potuto intercettare pesanti aerei civili, come avrebbe potuto, eventualmente, fermare l'invasione di aerei da combattimento o missili nemici?

Perché il sistema di difesa aerea degli Stati Uniti non è stato in grado di intercettare diversi aeromobili di grandi dimensioni che si spostano lentamente prima che colpissero la più grande città e la capitale della nazione?

Perchè queste domande non sono mai state sollevate dalla Commissione nominata dal governo, la quale ha evitato ogni discussione sulle esercitazioni militari dell'11/9?.


11settembre-Londra-Estonia. Quando delle esercitazioni antiterroristiche vanno a male! Prima parte.

Seconda Parte
Zero: Amalgam Virgo
xoomer: Strane esercitazioni
9/11 research: War Games
Oil Empire: War Games
11 settembre news: Flight x

Schottolo
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Gli ACARS dimostrano che UA93 e UA175 avevano dei 'CLONI'!

I messaggi ACARS tra UA93, UA175 e la UAL, dimostrano inequivocabilmente che per tali aerei la mattina del 9/11 fossero in volo anche dei loro 'cloni'!



Titolo:"I voli UA93 e UA175 avevano dei 'doppioni' in volo la mattina del 9/11: UAL e FAA tracciavano aerei differenti"
Sottotitolo: "solo altre delle ennesime fantastiche coincidenze di quel giorno, oppure..."

Basandosi sui dati contenuti nei messaggi ACARS, sui contenuti delle comunicazioni contenuti nei nastri del NORAD, sui dati dell' 84th RADES, su quelli del BTS e su altri documenti ufficiali e non, è possibile dimostrare che la mattina del 9/11 il volo UA93 e UA175, incontrovertibilmente avevano dei 'doppioni', dei 'cloni', dei 'doppleganger' in volo.
Questo significa che i voli UA93 e UA175 non esistessero? No.
Questo significa che le 'flight path' ricostruite siano errate? No. Almeno non nella loro globalità.
  • Ma questo significa anche che le già infinitesimali possibilità che i quattro voli potessero essere dirottati e liberi di scorrazzare su improbabili rotte per improbabili tempi ( in simili casi parlando ), diventano ancora più nulle, nel momento stesso in cui per tali voli erano stati pianificati e allestiti dei "doppleganger", dei "doppioni"; o si vorrà mica credere che anche questi siano stati 'creati' dalla 'fervida mente' si KSM e soci grottaroli vari!?
  • Ma soprattutto questo significa che - consapevolmente o no - tali voli fossero coinvolti in una delle tante esercitazioni militari, antiterrorismo e anti incidenti, schedulate per quel giorno ( o al limite di qualche altra di cui ufficialmente non ne sia stata provata l'esistenza )!

*parte [ I ]
UA93... un aereo che 'ufficialmente' si schianta a Stonycreek Township alle 10:03:11, e che ufficialmente alla 10:11 è in volo sopra l'Illinois!!!! ovvero: la United Airlines stava seguendo un volo differente rispetto a quello che controllava la FAA!

ACARS, acronimo per Aircraft Conditioning and Reporting System, è il sistema radio basilare di comunicazione tra un aerei di linea e le loro compagnie di appartenenza.
L’undicisettembre 2001, ad esempio, il personlale della United Airlines, utilizzò tale sistema per inviare e ricevere svariati messaggi (‘text messages', per l’esattezza ) agli areoplani di loro competenza; compresi ovviamente anche i voli UA 175 e UA 93.

Siccome siamo Truther e non debunkers o dipendenti del NIST, non abbiamo bisogno di arrampicarci sugli specchi con 'interpretazioni' o con un "c'è sempre una prima volta": ci basta utilizzare le documentazioni ufficiali per dire che le cose non sono andate coma la 9/11 Commission ci ha raccontato. Quindi per dire che la 9/11 Commission non ha svolto il compito assegnatole e che quindi una nuova inchiesta E' necessaria!
materiale occorrente:
- il '9/11 Commission Report',
- i nastri delle comunicazioni NORAD/NEADS/ATC
- i dati RADES/NTSB di UA93 [ QUI il programma per 'leggere' gli FDR ]
- gli ACARS UAL
- e anche e soprattutto l' “intervista”, svolto dagli agenti della FBI, il 28 gennaio 2002, di Michael J. Winter ( della UAL ): tale 'interrogarorio è reperibile a questo indirizzo [ NOTA: l'intervista di Winter è l'ultima nel documento ]

Le parole citate nei messaggi ACARS di UA93, sono già ampliamente note a tutti i Truthers e a tutti i ‘parassiti del debunking’.
Si tratta ad esempio infatti delle frasi tipo “beware cockpit intrusion”, etc etc.

Ma, potendo finalmente analizzare i messaggi ACARS senza doversi accontentare solo di leggere le omissioni e le distorsioni della 9/11 Commission, è importante notare che tramite gli ACARS, è anche possibile conoscere la posizione approssimativa degli aerei. Tale dato infatti è allegato in automatico ad ogni messaggio, assieme all'ora di dispaccio in formato 'Zulu Time'.
E queste informazioni risultano assolutamente tossiche e velenose da digerire per l* version* ufficial*!

All'FBI, Winter ha spiegato il funzionamento degli ACARS:
ovvero:
l’Aircraft Condition and Reporting System, ACARS, utilizza per il suo funzionamento stazioni radio a terra ( RGS – Radio ground Stations ), dislocate su tutto il territorio nazionale degli Stati Uniti, ed è utilizzato per le comunicazioni tra Volo e Compagnia di appartenenza.
Un router centrale, in base alla potenza del segnale, per cui alla distanza trattandosi di onde radio, si incarica di indirizzarne il testo e le informazioni necessarie, direttamente agli operatori di volo della compagnia e viceversa.
inoltre, Al messaggio di testo, sono allegate alcune informazioni specifiche, quali ad esempio la sigla della stazione RGS che ha ricevuto e/o inviato il messaggio.
["Mr. Winter explained the Aircraft Condition and Reporting System ACARS uses radio ground stations (RGS) at various locations throughout the United States for communication. The messages from the aircraft utilize the RGS in a downlink operating system. A central router determines the strongest signal received from the aircraft and routes the signal/message to UAL flight dispatch"].

Ad esempio, se il messaggio riporta la sigla “PIT”, questo significa che la RGS di Pittsburgh è quella che ha ricevuto/inviato il messaggio, e questo significa che l’aereo si trova nelle vicinanze di Pittsburgh ( normalmente, si tratta di circa 70 di miglia di copertura, anche se possono essere di più o di meno in funzione della vicinanza o lontananza di altre RGS, ovviamente ).


LINK

Bene, apprese e digerite queste importanti informazioni, parlariamo di UA 93. Ci aspettano grandi novità!
Infatti, nella sua intervista, Winter esplicitamente conferma che UA93 ha ricevuto gli ultimi messaggi ACARS mentre era in volo, prima dalle parti di Fort Wayne ( Indiana ) alle 09:51, e poi, qualche minuto dopo, presso Champaign ( Illinois ) alle 10:11!!!
["messages #16 and #17 were sent to the aircraft fron CHIDD using the RGS near Ft. Wayne, IN FWA as designed in the line 'AN591UA/GL FWA...' The messages were sent to the ACARS printer."]

["messages #18 and #19 were sent to the aircraft fron CHIDD using the RGS near Champaign, IL CMI as designed in the line 'AN591UA/GL CMI...'. Both messages were sent to the printer and messages #19 also activated an audible signal in the aircraft" ]

I messaggi fino al #19, come lo stesso Winter spiega, vengono certamente ricevuti dall'aereo, mentre quelli seguenti vengono rifiutati dal sistema, vale a dire: UA93 non li riceve!
["messages #23 and #24 were sent to the aircraft fron CHIDD. However all of the messages were rejected indicating the airplane did not received them"]

Basandoci, sulle stazioni RGS in contatto con UA93, è anche possibile riportare una sua traiettoria:
9:22 PIT (Pittsburgh)
9:32 CAK (Canton/Akron)
9:36 CLE (Cleveland)
9:47 TOL (Toledo)
9:51 FWA (Fort Wayne, IN)
10:11 CMI (Champaign, IL)




- L'autenticità degli ACARS è assolutamente fuori di dubbio ( è possibile incrociare sia i documenti rilasciati, sia l'intervista di Winter, ad esempio ).
- Il funzionamento e la corretta interpretazione degli ACARS è anch'essa fuori di dubbio: presente all'intervista da parte degli agenti dell'FBI, era presente anche David Knerr, manager Flight Dispatch Automation, UAL WHQ, che nessuna obiezione ha mosso alle parole di Winter.
- i tempi di volo appaiono coerenti con quelli di un grosso aereo commerciale ( tenete presente le approssimazioni dovute alle 70 miglia di copertura delle RGS )
- il 'Tail Number', automaticamente inserito negli ACARS, fa correttamente riferimento a UA93, infatti riporta la dicitura N591 UA

Ufficialmente alle 10:03:11, UA 93 si schiantava al suolo, per la 9/11 Commission.
Eppure, UA93, alle 10:11 si trova vicino a Champaign, in Illinois!
( altro che TDS! altro che blip al di là di Shanksville alle 10:05 a.m.!)

Quindi come conciliare queste 'nuove' informazioni, con quelle 'ufficiali'?
Queste nuove scottantissime informazioni si dovrebbero leggere come a dire:
che la 'flight path' ufficialmente accreditata di UA93 non sia corretta, che UA93 non abbia eseguito nessuna 'inversione quasi ad U' dalle parti di Cleveland?

Assolutamente no! Impossibile!
Esistono un sacco di conferme circa l'inversione di rotta dalle parti di Cleveland (ad esempio: dichiarazioni degli ATC di Cleveland, messaggi radio etc etc ).

E allora?
Allora non rimane altra spiegazione che ammettere che il volo UA93 'in contatto' con UAL, non era lo stesso volo che veniva 'seguito' dalla FAA!
Ovvero, come anche già riportato in precedenti analisi e articoli [ QUI - QUI - QUI - QUI - QUI ], non rimane altro che la verità di un 'doppleganger', di un 'doppio', di un 'clone'!!!
Di un doppione facente parte di una delle tante esercitazioni di quel giorno ( o anche di una qualche altra ancora non nota, e ben più segreta!)


***
*parte [ II ]
UA175... un aereo che 'ufficialmente' si schianta alle 09:03:11 contro la Torre Sud del WTC, e che ufficialmente alla 09:23 è in volo vicino Pittsburgh!!!!
ovvero: la United Airlines stava seguendo un volo differente rispetto a quello che controllava la FAA!


Come per il su illustrato caso di UA93, anche per UA175 gli ACARS mettono sulla graticola l* version* ufficial*!!!
Ed ecco gli ACARS che interessano UA175:

[ alle 8:59, l'impiegato della manutenzione di UAL Jerry Tsen, invia un messaggio tramite la RGS di Harrisburg ( radio Ground Station ) vicino Harrisburg MDT... e non New York!!!]
DDLXCXA SFOLM CHI58R SFOFRSAM
.SFOLMUA 111259/JER
CMD
AN N612UA/GL MDT
- QUSFOLMUA 1UA175 BOSLAX
I HEARD OF A REPORTED INCIDENT ABOARD YOUR ACFT. PLZ VERIFY ALL
IS NORMAL....THX 777SAM
SFOLM JERRY TSEN
;09111259 108575 0543


[ alle 9:03 a.m., Ed Ballinger 'flight dispatcher' della UAL, invia un messaggio ACARS a UA175. UA175 si trova ancora vicino ad Harrisburg MDT, eppur eppure ufficialmente si tratta dello stesso momento in cui un aereo - identificato dalle versioni ufficiali come UA175 - si schianta sulla Torre Sud del TC ]
DDLXCXA CHIAK CH158R
.CHIAKUA 111303/ED
CMD
AN N612UA/GL MDT
- QUCHIYRUA 1UA175
BOSLAX
- MESSAGE FROM CHIDD -
HOW IS THE RIDE. ANY THING DISPATCH CAN DO FOR YOU...
CHIDD
ED BALLINGER
;09111303 108575 0545


[ sempre alle 9:03, un altro dispatcher dellaUAl, Sandy Rogers, invia anche lui un ACARS al volo UA175, che ovviamente continua atrovarsi dalle parti di Harrisburg MDT ]
DDLXCXA CHIYR CH158R
.CHIYRUA 111303/AD
CMD
AN N612UA/GL MDT
- QUCHIYRUA 1UA175 BOSLAX
- MESSAGE FROM CHIDD -
NY APROACH LOOKIN FOR YA ON 127.4
CHIDD AD ROGERS
;09111303 108575 0546


[ Alle 9:23 a.m., Ed Ballinger invia l'ultimo messaggio ACARS al volo UA175. L' ACARS viene ricevuto dal volo UA175 vicino a Pittsburgh. Quando ormai sono già passati 20 minuti dallo schianto sulla Torre Sud ]
DDLXCXA CHIAK CH158R
.CHIAKUA DA 111323/ED
CMD
AN N612UA/GL PIT
- QUCHIYRUA 1UA175 BOSLAX
- MESSAGE FROM CHIDD -
/BEWARE ANY COCKPIT INTROUSION: TWO AIRCAFT IN NY . HIT TRADE C
NTER BUILDS...
CHIDD ED BALLINGER
;09111323 108575 0574




Come per il caso su illustrato di UA 93, anche per UA175, cosa dovremmo pensare?
Che le 'flight path' ufficiali siano errate? Che un aereomobile non si sia andato a schiatare contro la Torre Sud?
No.
Assolutamente no!
L'esistenza del volo "ufficiale" UA175, non è messa in dubbio in alcuna maniera! Esistono un sacco di prove a sostenerla ( trascrizioni comunicazioni ATC, piloti, etc etc ).

Per cui, esattamente come per UA93, non è possibile formulare altra ipotesi, che poi ipotesi non è ma bensì certezza comprovata dagli ACARS stessi, che per UA175, il 9/11 fosse in volo un suo 'doppione', un 'doppleganger', un 'clone'!
Anche in questo caso, risulta impossibile poter ascrivere alla mente bacata di KSM e ad una manciata di 'terroristi fondamentalisti' la capacità di creare un clone di un volo di linea! Non resta quindi altra possibilità che dover ammettere, che anche per UA175 così come per UA93, i due voli ufficiali di linea fossero, a loro insaputa o meno, parte di una delle tante esercitazioni militari di quel giorno!
Con ciò, rendendo ancora più implausibile il cumulo di coincidenze avvenute quel maledetto giorno, e soprattutto mettendo alla berlina - per l'ennesima volta - l' 'ufficialissimo' report partorito dalla 9/11 Commisssion.

Inoltre, per UA175, esiste pure il fondatissimo sospetto che tale volo fosse "duplicato" fin dalla sua stessa partenza ( come si può leggere a questo: LINK ), e questo sempre grazie a documentazioni ufficiali.
Infatti, mentre anche lo stesso BTS conferma l'ora di 'take-off' alle 7:58 a.m., andando a verificare meglio ci si accorge di una ben strana 'discrepanza': come orario di "wheels-off time" il BTS riporta le 8:23, contro un orario dato dalle V.U. di 8:14

se da un lato è vero - come è vero - che l'orario di 'take-off è confermato dalle trascrizioni delle comunicazioni tra piloti e ATC e da altre fonti radar, è altrettanto vero che il
Indubbiamente, l'orario l'orario di
"wheels-off time" è inviato automaticamente, grazie ad uno uno switch meccanico, tramite ACARS alla propria Compagnia di appartenenza, al momento in cui l'aereo solleva le ruote dal suolo. A cadenza regolare quindi, la Compagnia di volo si incarica di comunicare questi dati al BTS. L'errore umano, onestamente, appare quasi impossibili e sicuramente altamente improbabile, trattandosi di un processo automatizzato!
Il fatto poi, che l'orario di partenza dal gate coincida ( 7:58 a.m. ), rende ancora più improbabile l'errore!

Resta quindi in gioco solo la possibilità che anche in questo caso si sia in presenza di un "doppione", di un "clone", di un "doppelganger".
Del resto, il "wheels-off time" alle 8:23 è anche avvalorata dalle parole del pilota
Steven Miller ( che era in coda al decollo dietro al volo UA175 sulla pista ).
Queste le parole che cita la Spencer Lynn nel suo libro "Touching History" ( pag:85 ):
"
On the taxi-out in Boston, they ((the pilots of US Airways 6805)) waited at the runway's hold-short line, where Miller looked up to watch a United Boeing 767 take off, United Flight 175. The final weight and balance calculations from dispatch came over the ACARS at 8:05, and with that in hand, the crew was ready to fly. Wide-body aircraft produce especially powerful wingtip vortices - horizontal, tornado-like winds off the ends of the wings - which require time to dissipate before other aircraft can take off, so he waited the required three minutes after United 175 departed before he received his takeoff clearance."
[Lynn Spencer, "Touching History", p. 58]

E ovviamente, andando a controllare sul sito della BTS... il volo di Miller ( US Airways 6805 ), ha come "wheels-off time" le 8:28 alle quali vanno sottratte i tre minuti che Miller ha dovuto aspettare, portando così l'orario di "wheels-off time" di UA175 alle 8:25... un orario certamente ben più coerente con quello delle 8:23 che a quello delle 8:14!
[ Fonte ]

E se si tiene anche presente - e continuiamo sempre e solo a utilizzare documentazione ufficiale, documentazione che ben prima di noi la che la 9/11 Commission ha avuto! - che l'ultima telefonata dall'airfone GTE di Peter Hanson al padre... [ QUI il 'Memorandum For The Record' ], sfora di 4 secondi il momento dello schianto di UA175 ( inizio telefonata: 9:00:03 - duarata telefonata: 192 secondi - fine telefonata: 9:03:15 - schianto sulla Torre Sud: 9:03:11) , ecco che la presenza di un 'doppione', di un 'clone', di un 'doppleganger', non solo non può essere esclusa, ma risulta anche l'unica logica accettabile!

Se a tutto questo, vogliamo anche aggiungere che anche per il volo AA11, la presenza di un doppione non è affatto esclusa ( anzi! LINK ), e che per AA77 diciamo che le cose non van meglio ( LINK ), e se vogliamo anche ricordarci delle Torri di Controllo fatte evacuare a Cleveland, Pittsburgh and Johnstown, durante la più grande emergenza aerea ( attacchi terroristici alle Twin Towers, paura di altri dirottamenti, atterraggio forzato di tutti gli areoplani in volo, etc etc ):
possiamo essere sicuro di essere di fronte ad un chiaro "pattern", un "modus operandi" che non lascia spazio ad alcuna fantasia.

***

* parte [ III - ricapitolando ]
Si deve comunque osservare, che le informazioni riportate in questo articolo, erano tutte a disposizione della 9/11 Commission, eppure, proprio come per il caso Delta 89 / Delta 1989... la 9/11 Commission, senza ragione plausibile: omette e distorce, ovvero non rende nè onore nè giustizia, nè al suo mandato [ "to prepare a full and complete account of the circumstances surrounding the September 11 2001" ], nè ai parenti delle vittime!

Adesso, ribadendo come questa analisi si basi solo su documenti ufficiali, mi permetto di ricordarvi alcuni passi salienti di un altro documento ufficiale: quello dell'Operazione Northwoods ( del lontano 1962!!! )...fosse mai che qualcuno ci ravvisa qualche similitudine...:
...Un aereo verrebbe riverniciato e rinumerato come un duplicato esatto di un aereo civile...
...Al momento previsto, il duplicato sostituirebbe l'aereo originale...
...Vi sarebbero imbarcati i passeggeri prescelti, tutti con identità opportunamente preparate...
...L'aereo originale verrebbe sostituito da un velivolo radiocomandato...
...Gli orari di decollo del velivolo radiocomandato e di quello reale verrebbero sincronizzati per permettere un incontro... ...L'aereo civile scenderebbe a quote molto basse e si dirigerebbe direttamente a un campo ausiliario...
...L'evacuazione dei passeggeri...
...Riportare l'aereo alle condizioni originarie..
...Il velivolo radiocomandato proseguirebbe lungo il piano di volo previsto...
...La distruzione del velivolo sarebbe innescata sa un radiosegnale...
...Allestire funerali per le finte vittime...

***
[ NOTA ]: articoli attinenti, QUI, QUI e QUI.


[ NOTA II ]
Questo post si basa principalmente su questi due articoli di Woody Box: QUI - QUI
Il merito principale di questa informazione e di questa scoperta, è infatti da tributare in pieno a Woody Box, ( ne approfitto per porgergli i miei più sentiti rispetti ).
Per il loro impegno, per le loro conoscenze, per le loro energie spese in ricerca e per la loro capacità di saper connettere fatti, i ringraziamenti li estendo anche a gente come: John Doe II, Andre II,stickdog, Domenick DiMaggio, Rob balsamo ( e un bel pò di altri )
Di mio, mi sono limitato a leggere e comprendere, a effettuare le verifiche del caso, tradurre, assemblare differenti informazioni in un unico articolo, e dove necessario, integrarne dettagli e link.

9/11 IS AN INSIDE JOB!
Per una nuova commissione di indagine: autonoma e indipendente!

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Gli areoplani del 9/11: ovvero i misteri che nonostante le FOIA, non si dipanano mai… anzi!

omettere e rispondere panzane alle FOIA, è rispettare il Freedom Information Act? Ovvero... cosa hanno di tanto importante da doverlo nascondere con così evidente faccia tosta?




Era da un pò di tempo che non venivano alla luce 'nuovi misteri' circa i gli areoplani che le VU ci hanno indicato come coinvolti e protagonisti la tragica mattina dell'undici settembre 2001.
Ma è bastato incrociare i dati presenti sul database online goveranativo americano dei trasporti ( Bureau of Transportation Statistics ), con quelli che - sotto FOIA - ha rilasciatoso il medesimo BTS, per tornare istantaneamente a respirare quell'odore di 'bruciato' che avvolge ogni particolare del 9/11, r misammantandolo di improbabili coincidenze e aloni di dubbio mistero.

Alla FOIA presentata da Aidan Monaghan l'8 aprile 2009, FOIA volta ad ottenre delucidazioni su "final dates for which departures and/or arrival times are available for the following aircraft registerd as of september 2001: N334AA, N612UA, N644AA, N591UA” [ NdT: date certe di decollo e atterraggio per gli aviogetti registrati alla data del 11 settembre 2001, con i codici N334AA, N612UA, N644AA, N591UA ], il BTS ha infatti risposto con questo documento ufficiale:









Iincredibile ma vero, in quanto è praticamente come dire che gli ultimi voli noti, prima del 9/11 2001, per tre dei quattro areoplani coinvolti negli attacchi terroriistici del 9/11, sono stati nel dicembre del 2000: ben nove mesi prima!!! Per il quarto volo ( AA77 N644AA, cioè quello che secondo le VU avrebbe impattato sul Pentagono ), addirittura non han fornito alcuna indicazione!!!

Alla faccia del Freedom of Information Act!!!

La cosa comunque più interessante da notare è che, se si va a controllare direttamente sul sito del BTS, proprio lo stesso BTS di informazioni per gli aviogetti in oggetto ne fornisce ben di più!

[ la ricerca la potete fare tranquillamente anche voi, ma così, giusto come esempio, ecco un paio di screenshots di query effettuate sul db online del BTS, per la data del 10 settembre 2001, che immancabilmente sbugiardano la risposta fornita a Aidan ]





Dovremmo credere alla risposta alla FOIA?

Se sì, bisognerebbe accettare l’idea che per almeno un annetto circa, i quattro areoplani in oggetto, siano stati tenuti fermi a terra dalle proprie Compagnie di bandiera ( un bello spreco di denaro!!!);
oppure dovremmo dedurne che siano stati tenuti fermi a terra tutti quei mesi, che so, magari in riparazioni… ma nessun documento in tal senso è mai stato fornito ( e quando mai fosse… che riparazioni necessitano un anno di tempo?)

Resta quindi il mistero di una simile risposta.

E allora poniamoci la domanda: perché?

Perché tale RETICENZA?

Perché gli organi ufficiali preposti, anziché impegnarsi a diradare i dubbi, altro non fanno che tacere e occultare, occultare e tacere?

COSA HANNO DA NASCONDERE?

Se tutto fosse andato come raccontato... come mai tanti misteri e così tante incongruenze?

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9/11 Hijackers: Jarrah - cugino di uno dei "dirottatori" di UA93, faceva la spia per gli israeliani da oltre 20 anni

Quando si dice: "le stranezze del "9/11"... ecco che viene fuori che un cugino di uno dei "piloti terroristi" del 9/11, altro non era che una SPIA ISRAELIANA DA OLTRE 20 ANNI!!!!



Prendendo spunto da un articolo apparso sul NYT, scritto da ROBERT F. WORTH
e pubblicato il: 18, febbraio 2009... viene proprio da dire che le "stranezze" non finiscono mai...

Ve lo ricordate ancora il giorno che "la storia è cambiata"?
Ve lo ricordate ancora il 9/11?
Ve lo ricordate ancora il volo UA93?
Ve le ricordate un pò di "stranezze" riguardo quel giorno maledetto?

E i personaggi? avete ancora i nomi freschi nella memoria?

dai, su, come dimenticarsi il 'sorridente' Jarrah.

dai, su, quello 'ufficialmente' indicato come il terrorista con ruolo di pilota per il volo UA93.

Jarrah quello il cui passaporto venne miracolosamente ritrovato sul luogo in cui è scomparso il volo UA93 ( letteralmente scomparso praticamente, visto che di parti dello stesso ne son state ritrovate proprio pochine pocine!!!!).


Jarrah quello che prima di partecipare alla segretissima missione suicida, pensa bene di spedire una lettera/pacco alla fidanzata in Germania, mettendoci dentro anche i manuali di volo di un Boeing 767, e che soprattutto... riesce a sbagliare a scrivere l'indirizzo del destinatario ( l'indirizzo della sua fidanzata da oltre 5 anni e futura moglie!!! ), ma in grado invece di scrivere corettamente l'indirizzo del mittente ( ovvero l'indirizzo dell'ultimo 'motel/covo' dei terroristi!!! ), così che il pacco, nell'impossibilità di essere consegnato, venga re-inviato al mittente, dando alle forze investigative la possibilità di ritrovarsi tra le mani "documenti scottanti" come i manuali di volo... caso strano in fatto, il giorno in cui la "lettera" è stata restituita all'indirizzo del mittente, così quasi per caso, passava di lì un agente dell'FBI che, bello bello, si vede consegnare la busta rispedita dalla Germania! oplà! gioco fatto!

dai, un personaggino così, mica è facile dimenticarselo, no!?

ebbene, oggi 2009, a 8 anni di distanza, cosa salta ancora fuori?
udite udite ( anzi: leggete, leggete!!! ) parole del NYTimes, mica di un 'complottista' qualsiasi, ecco che salta fuori che...
Ziad Jarrah teneva un parete, un cugino ( Ali Jarrah ) e che questo Ali Jarrah è sottocustodia delle Autorità Libanesi in quanto spia infiltrata al soldo degli israeliani ( noti alleati degli americani ).

ahi ahi ahi!
che bella famigliola!

strano poi che Ali Jarrah, oltre ad essere una spia israeliana, sia anche considerato "valued spy, sending reports and taking clandestine photographs of Palestinian groups and Hezbollah since 1983", ovvero non un cretinetti qualsiasi, ma un signor spione, in grado di sopravvivere per oltre 20 anni nel difficilissimo ruolo di doppiogiochista senza scrupoli... un novello La Carrè!

Ma ovviamente... Ali Jarrad, nulla sapeva di quello che combinava il cugino;
ovviamente, se no qualcosina avrebbe pur detto, no? e i Servizi americani avrebbero prevenuto quello che è successo no?

Di seguito riporto l'articolo del NYT e uno screenshot della pagina ( caso mai finisse cancellata anche dalle caches dei motori di ricerca ).

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By ROBERT F. WORTH
Published: February 18, 2009

MARAJ, Lebanon — For 25 years, Ali al-Jarrah managed to live on both sides of the bitterest divide running through this region. To friends and neighbors, he was an earnest supporter of the Palestinian cause, an affable, white-haired family man who worked as an administrator at a nearby school.
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Ali al-Jarrah To Israel, he appears to have been a valued spy, sending reports and taking clandestine photographs of Palestinian groups and Hezbollah since 1983.

Now he sits in a Lebanese prison cell, accused by the authorities of betraying his country to an enemy state. Months after his arrest, his friends and former colleagues are still in shock over the extent of his deceptions: the carefully disguised trips abroad, the unexplained cash, the secret second wife.

Lebanese investigators say he has confessed to a career of espionage spectacular in its scope and longevity, a real-life John le Carré novel. Many intelligence agents are said to operate in the civil chaos of Lebanon, but Mr. Jarrah’s arrest has shed a rare light onto a world of spying and subversion that usually persists in secret.

Mr. Jarrah’s first wife maintains that he was tortured, and is innocent; requests to interview him were denied.

From his home in this Bekaa Valley village, Mr. Jarrah, 50, traveled often to Syria and to south Lebanon, where he photographed roads and convoys that might have been used to transport weapons to Hezbollah, the Shiite militant group, investigators say. He spoke with his handlers by satellite phone, receiving “dead drops” of money, cameras and listening devices. Occasionally, on the pretext of a business trip, he traveled to Belgium and Italy, received an Israeli passport, and flew to Israel, where he was debriefed at length, investigators say.

At the start of the 2006 war between Israel and Hezbollah, Israeli officials called Mr. Jarrah to reassure him that his village would be spared and that he should stay at home, investigators said.

He was finally arrested last July by Hezbollah, which now has perhaps the most powerful intelligence apparatus in this country. It handed him to the Lebanese military — along with his brother Yusuf, who is accused of helping him spy — and he awaits trial by a military court.

Several current and former military officials agreed to provide details about his case on condition of anonymity, saying they were not authorized to discuss it before the trial began. Their accounts tallied with details provided by Mr. Jarrah’s relatives and former colleagues.

It is not the family’s first brush with notoriety. One of Mr. Jarrah’s cousins, Ziad al-Jarrah, was among the 19 hijackers who carried out the terrorist attacks of Sept. 11, 2001, though the men were 20 years apart in age and do not appear to have known each other well.

Mark Regev, a spokesman for Israel’s prime minister, Ehud Olmert, declined to discuss Mr. Jarrah’s situation, saying, “It is not our practice to publicly talk about any such allegations in this case or in any case.”

Villagers here seemed incredulous that a man they knew all their lives could have taken money to spy for a country that they regard with unmixed hatred and disgust.

Many maintained his innocence. But Raja Mosleh, the Palestinian doctor who was his partner for years in a school and health clinic near here, did not.

“I never suspected him before,” Dr. Mosleh said. “But now, after linking all the incidents together, I feel he’s 100 percent guilty.”

“He used to talk about the Palestinian cause all the time, how he supported the cause, he supported the people, he liked everybody — this son of a dog,” Dr. Mosleh added, his voice thick with contempt.

Mr. Jarrah would often borrow money to buy cigarettes, apparently posing as a man of limited means. Investigators say he received more than $300,000 for his work from Israel.

Only recently did he begin to spend in ways that raised questions. About six years ago, neighbors said, he built a three-story villa with a terra-cotta roof that is by far the grandest house in this modest village of low concrete dwellings. Outside is a small roofed archway and a heavy iron gate, and on a recent day a German shepherd stood guard.

Dr. Mosleh asked him where he got the money, and Mr. Jarrah said he got help from a daughter living in Brazil. It is a natural excuse in Lebanon, where a large portion of the population receives remittances from relatives abroad.

Mr. Jarrah also had a secret second wife, according to investigators and his former colleagues. Unlike his first wife, Maryam Shmouri al-Jarrah, who lived in relative grandeur with their five children in Maraj, the second wife lived in a cheap apartment in the town of Masnaa, near the Syrian border. This apparently allowed Mr. Jarrah to travel near the border in the unremarkable guise of a local working-class man.

Mr. Jarrah has said he was recruited in 1983 — a year after Israel began a major invasion of Lebanon — by Israeli officers who had imprisoned him, according to investigators. He was offered regular payments in exchange for information about Palestinian militants and Syrian troop movements, they said.

After Israel withdrew from Lebanon in 2000, thousands of Lebanese from the occupied zone in the south were tried and sentenced — mostly to light prison terms — for collaborating with Israel.

Far from the border, a different class of collaborators, rooted in their communities, persisted. A few have been caught and sentenced.

Mr. Jarrah’s motives remain a mystery. He said he tried to stop, but the Israelis would not let him, investigators said.

It all came to an end last summer. He went on a trip to Syria in July, and when he returned he said he had been briefly detained by the Syrian police, his first wife said. He seemed very uneasy, not his usual self, she said.

He left the house that night, saying he was going to Beirut, and never returned, Mrs. Jarrah said. Only three months later did she get a call from the Lebanese Army saying it had taken custody of him.

A few weeks ago, Mrs. Jarrah said, she was allowed to see him. He looked terrible, exhausted, she said.

Lebanese security forces released a photograph of Mr. Jarrah, taken before his arrest. In it, he appears against a blue and white backdrop, dressed in a formal dark shirt, wearing an enigmatic smile.

Hwaida Saad contributed reporting from Beirut, Lebanon, and Ethan Bronner from Jerusalem."

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