Un blog a disposizione dei 9/11 Truth Seekers come spazio virtuale dove aggregare le indagini e gli articoli dei differenti ricercatori in un unico contenitore.

Il messaggio ACARS in uplink inviato a United 175 alle 9:51 EDT da Ed Ballinger. Informazioni e implicazioni

Una ottima e approfondita indagine di Sergio, a proposito dell' Uplink inviato da Ed Ballinger a UA175, alle 9:51 EDT. Documentazione, analisi e implicazioni.
[Nota: tradotto e integrato con alcune note, da Bambooboy ]



Come è noto a molti ricercatori sul 9/11 che hanno affrontato il tema ACARS, Ed Ballinger, il dispatcher della United Airlines al comando di tutti i voli UAL costa Est costa Ovest la mattina del 9/11, ha inviato un messaggio in uplink a United 175 alle 9:23 EDT, venti minuti dopo l'ufficiale schianto del velivolo contro la Torre Sud a New York.

Questo è un fatto ampiamente conosciuto e riconosciuto ufficialmente.

Non solo abbiamo il "printout" delle comunicazioni ACARS della United della postazione di lavoro di Ballinger (rilasciati al pubblico nel 2009), forniti dallo stesso Ballinger alla Commissione 9/11. Infatti l'uplink delle 09:23 EDT è stato ufficialmente affrontato anche dal Team 7 in sede di colloquio con Ed Ballinger il 14 aprile 2004 a Washington, DC.

L'articolo è lungo e corposo; per tale ragione è stato spezzettato in diversi sotto capitoli. Buona e interessante lettura (e ancora un grazie a Sergio per l'impegno nella ricerca e nella stesura). L'articolo originale lo trovate a questo indirizzo.

**LA TABELLA DEI MESSAGGI ACARS INVIATI DALLA UAL**
Una cosa che tuttavia molte persone ignorano è che Ballinger inviò anche un successivo uplink a United 175. Alle 9:51 EDT.

Ossia, ben 48 minuti dopo che UA175 ufficialmente si era schiantato a New York e 28 minuti dopo la precedente, pluri confermata, comunicazione ACARS delle 9:23 EDT.

Queste informazioni sono contenute in un verbale rilasciato tramite FOIA nel 2009 chiamato "T7 B18 United AL 9-11 ACARS Fdr- Entire Contents- ACARS Messages 569.pdf".
Il sucitato documento contiene una tabella dei messaggi ACARS da e verso gli aeromobili United, compresi United 175 e United 93, dalle ore 13:00 alle ore 14:08 UTC.

Da notare che questo documento ottenuto tramite FOIA, a differenza di quello dei log ARINC pubblicato da Warren Stutt nel 2011, anch'esso ottenuto tramite FOIA stando alle sue stesse parole, riporta però chiaramente la dicitura: "WARNING: THIS DOCUMENT CONTAINS SENSITIVE SECURITY INFORMATION" francobollata su ciascuna delle 66 pagine, come richiesto dal Department of Homeland Security, e in particolare la normativa Transportation Security Administration 2003 CFR Title 49, Volume 8
Inoltre, ogni pagina è correttamente contrassegnata con un numero unico Bates (da UASSIl00036029 a UASSIl00036090.04 ).



Ad una prima veloce occhiata, ciò che appare evidente in questo documento è il fatto che tutti i downlink (messaggi aria-terra inviati dall'aereo al dispatcher) appaiono come illeggibili o difficilmente leggibili. Per qualche motivo, queste righe sono state apparentemente contrassegnate con un evidenziatore giallo o un attrezzo simile nella documentazione cartacea originale, come confermato dalle "Note di avvertimento: i messaggi degli aerei sono "shaded"", riportato in ogni pagina. Come è noto, porzioni di testo ombreggiate hanno un pessimo rendering una volta fotocopiarte o digitalizzate. Come risultato, purtroppo, le righe relative ai downlink pur probabilmente ben leggibili nella versione cartacea originale, nel PDF pubblicamente disponibile appaiono come fossero "mascherate".

Comunque, fortunatamente, in alcuni casi, è possibile leggere dietro la "evidenziazione": l'ora UTC, il numero del volo, il numero di coda, il dispatcher a cui i downlink erano indirizzati (EB = Ed Ballinger o CM = Ciad McCurdy), la rotta di volo e almeno una parte del messaggio di testo. In altri casi, purtroppo,è del tutto impossibile capire il testo dietro "l'ombra scura".

Ma l'aspetto più sorprendente di questo documento è il fatto che la sequenza temporale termini in un momento anomalo e inusuale, ossia alle 14:08 UTC (10:08 EDT).
Infatti, come ampiamente noto a molti ricercatori ACARS, sette messaggi in uplink sono stati inviati dal dispatcher UAL a United 93 tra le 14:10 UTC e le 14:20 UTC ( Messaggi # 18 - 25 come da lista sottoposta dalla FBI a Winter ) ma "stranamente" in questo documenti non sono presenti.
Mentre c'è ancora un acceso dibattito se e quali di tali messaggi siano stati fisicamente ricevuti dal velivolo, è un fatto accertato e indiscutibile che siano stati inviati.
Però, soprattutto anche in virtù del titolo stesso del documento ( ACARS MESSAGES FROM DISPATCH; MESSAGES FROM AIRCRAFT TO ED BALLINGER AND CHAD MC CURDY; AND MESSAGES TO UA93*) ci aspetteremmo che la sequenza temporale finisse almeno alle ore 14:30 UTC, se non più tardi, in modo che tutti i messaggi relativi a United 93 fossero inclusi nella tabella.

Sorprendentemente, i messaggi da/verso altri velivoli United di secondaria importanza relativamente alla tragedia e alle indagini del 9/11, sono stati inclusi in questa tabella, ma per qualche "incomprensibile" motivo invece, gli ultimi sette messaggi a United 93, uno dei quattro aerei coinvolti nel 9/11, no!

Non staremo a speculare qui sulle ragioni di tale decisione. Tuttavia, il fatto che la sequenza temporale termini in un momento inaspettato, come le 14:08 UTC, insieme con l'esclusione di alcuni messaggi relativi a UA93 che sono di evidente importanza nello studio e comprensione delle comunicazioni ACARS del 9/11, è qualcosa che non esiteremmo a definire come "strano" o "illogico".


Pagina 48 . Evidenziato in colore l'uplink inviato a UA175 alle 13:51 UTC (9:51 EDT)


**LA TIMELINE DI BALLINGER DEL 12 SETTEMBRE 2001**
Una ulteriore conferma che Ballinger abbia inviato un uplink a UA175 alle 13:51 UTC (09:51 EDT) proviene dalla sua stessa timeline.
Tale timeline, "T7 B20 Timeline 9-11 2 di 2 Fdr-Ed Ballinger Timeline 243", rilasciata nel 2009, è un documento di due pagine che riporta la sequenza temporale degli eventi, come compilato da Ed Ballinger il 12 settembre 2001, ossia direttamente il giorno successivo al tragico evento (la data è riportata all'inizio del documento).
La tabella include gli eventi principali della mattina del 9/11, dalle 13:01 UTC alle 14:11 UTC, secondo Ballinger, compresi Uplink e Downlink, da/per entrambi gli aerei della United coinvolti, insieme ad altre informazioni pertinenti.

Proprio come per la tabella delle comunicazioni ACARS della United Airlines mostrata nella sezione precedente, anche questo, sempre a differenza di quello rilasciato da Warren Stutt, è documento ufficiale. Insieme con la dicitura "WARNING: THIS DOCUMENT CONTAINS SENSITIVE SECURITY INFORMATION", ogni pagina è dotata di un numero unico Bates.

Anche la timeline presentata in questo documento conferma che Ballinger inviò un uplink alle 13:51 UTC, così come altrettanto evidenzia come per lo stesso ballinger, questo fatto fosse un dettaglio degno di nota, tanto da segnalarlo ufficialmente il giorno seguente alla tragedia del 11 settembre.


I sostenitori della versione ufficiale potrebbe obiettare che Ballinger avrebbe potuto non essere a conoscenza, in quel momento, che il secondo aereo che si era schiantato a New York fosse in realtà proprio uno dei voli United sotto il suo controllo quella mattina.[NdT 1] Per dovere di cronoca e di correttezza, è giusto far rilevare che anche la Timeline di Ballinger non comprende tutti i messaggi inviati. Infatti si ferma alle 14:11 UTC, evitando di riportare i successivi.






Evidenziata in colore la riga contenente la conferma del Uplink inviato a UA175 alle 13:51 UTC (9:51 EDT)

Ancora una volta, è bene ricordarlo: ci stiamo basando su documentazione ufficiale di autenticità indiscutibile.

L'autore (il dispatcher stesso che aveva inviato l'uplink il giorno prima) e la data del documento (12 settembre 2001) forniscono ulteriori autenticità probatoria a questo documento e confermano l'autenticità dei dati contenuti nella tabella delle comunicazioni ACARS della UAL, precedentemente citata.

Anche se il vero e proprio log ACARS di questo uplink non è ancora stato reso pubblico (per ragioni di cui non speculiamo in questo articolo), entrambi i documenti qui riportati oltre a confermarsi l'uno con l'altro, dimostrano oltre ogni dubbio che Ed Ballinger effettivamente inviò un uplink a United 175, 48 minuti dopo il presunto Crash Time.


**L' UPLINK INVIATO A UA175 ALLE 9:51 EDT: DOMANDE E RIPERCUSSIONI**
La prima ovvia questione sollevata dalla documentazione su presentata è:
"perché" Ballinger avrebbe dovuto inviare l'ordine "Land asap at the nearest airport" a United 175 alle 9:51 EDT, se non avesse supposto o saputo da qualche fonte, che tale velivolo fosse in realtà ancora in volo a tale ora?

I sostenitori delle VU potrebbe obiettare che Ballinger avrebbe potuto non essere a conoscenza, in quel momento, che il secondo aereo che si era schiantato a New York fosse in realtà proprio uno dei voli United sotto il suo controllo quella mattina. Tuttavia, sappiamo dall'intervista del Team 7 della 9/11 Commission a Ballinger (avvenuta il 7 aprile 2004) che Ballinger fu ufficialmente informato, alle 9:24 EDT, da Andy Studdert, Chief Operating Officer e Vice Presidente esecutivo della United Airlines, che United 175 era stato coinvolto in un incidente a New York:

At 9:19 a.m. Ballinger began sending out the following ACARS message to his airborne flights: "Beware any cockpit intrusion ... Two aircraft in NY hit Trade Center Builds... " This message went to United flight 161 at 9:19 a.m., and to flights 91, 23, 8117, 8179 at 9:20 a.m. and flight 17 at 9:21 a.m.

At 9:23 a.m. Ballinger transmitted his "cockpit intrusion" message (identical to the previous ones) to Flights 27, 175, 81, 8151, 8155, 8179 and 161. With respect to this message to Flight 175, Ballinger indicated that he was aware that two commercial aircraft had hit the World Trade Center and that Flight 175 had been hijacked, but he wasn't sure whether he knew that it had crashed by this point (in which case the message would simply have been caused by his haste to get the word out to all of his flights as soon as possible).

At 9:24 a.m. Ballinger received along with all United Airlines stations the following alert (sent at 9:22 a.m.) in the name of Andy Studdert: "Flt 175-11 BOS/LAX has been involved in an accident at New York. The Crisis Center has been activated. United Airlines policy strictly prohibits giving information or making statements about the incident to the news media or public officials by any employee. WHQPR will release any and all subsequent information."

Simultaneously with receipt of the Studdert message, Ballinger transmitted the same "cockpit intrusion" message to Flights 93, 283, 83, 91, 23, 8179, 8146, 8117 and 17 at 9:24 a.m.


Pagine 5-6 - Intervista del Team 7 a Ed Ballinger

Per coloro che non conoscono ancora questa intervista, si consiglia caldamente di leggere il documento nella sua interezza. Il disagio della Commissione per spiegare perché Ballinger abbia inviato un messaggio a United 175 alle 9:23 EDT, venti minuti dopo l'orario del presunto schianto di New York, è evidente! Ad esempio infatti si noti come la 9/11 Commission si premuri di rimarcare che la comunicazione di Studdert seppure stata inviata al 09:22 EDT sia stata ricevuta da Ballinger solo due minuti più tardi, alle 9:24 EDT.
Conferma di tale comunicazione è presente oltre che in altri documenti pure nela timeline di Ballinger: vedasi riga contenente "1324Z Planning center notified via CHIALL UAL 175 involved in accident in New York (WHQPO)".



Visto che tale "tardo" uplink a UA175 suona decisamente "stonato", non stupisce che la Commissione si sforzi a cercare di fornirne una plausibile spiegazione.
E per fornire ulteriore 'credibilità' a questa sua teoria, la Commissione suggerisce anche che il messaggio delle 9:23 EDT, sia stato "causato dalla fretta [di Ballinger] di avvisare a tutti i suoi voli". (To provide additional 'credibility' to this theory, the Commission also suggests that the 9:23 EDT message was "caused by [Ballinger's] haste to get the word out to all of his flights").

Ci siamo? Ok?. Bene, e allora cosa implica questo? beh evidentemente implica che:
così facendo però, la Commissione è obbligata a fissare ufficialmente le 9:24 EDT come il momento in cui Ballinger ha ufficialmente ricevuto ufficiale comunicazione da parte della ufficiale compagnia aerea che United 175 era stato coinvolto in un "incidente".
Punto che ovviamente non può far altro che sollevare la questione (tra le tante) del perché il dispatcher Ballinger, sentì il bisogno di inviare un successivo uplink (comunicazione terra-aria) a UA175 alle 9:51 EDT, 27 minuti dopo esser stato ufficialmente informato che UA175 era stato coinvolto in un "incidente".

Non c'è dunque da sorprendersi se nessun del Team 7 (nè altri preposti indagini) abbia fatto alcun riferimento a questo uplink delle 10:51 EDT, durante tutta l'intervista a Ballinger!!!


**UA175 PRIMA "MISSING", POI "FOUND"**
L'uplink inviato alle 9:51 EDT offre una possibile spiegazione ad un'altra pressante domanda:
perché il dispatcher della United Airlines, Ed Ballinger, intorno alle 9:40 EDT, consideri ancora UA175 come "missing" e, un minuto dopo, come "found".
Siamo certi di questo, e sappiamo di questo suo "cambio di stato" grazie a da due dei suoi uplink inviati in rapida sequenza a United 93 alle 9:40 e alle 09:41 EDT:

DDLXCXA CHIAK CHI68R
.CHIAKUA 111340/ED
CMD
AN N591UA/GL CLE
- QUCHIAKUA 1UA93 EWRSFO
- MESSAGE FROM CHIDD –
/HIGH SECURITY ALERT. SECURE COCKPIT.ADMIT NO ONE IN TO COCKPIT.
TWO AIRLINER HIT NY , TRADE CENTER. AND 1 AIRCRAFT IN IAD MISSIN
G AND ONE IN EWR MISSING...TOO UAL 175/93- MISSING

CHIDD ED BALLINGER

;09111341 108575 0638
DDLXCXA CHIAK CHI68R
.CHIAKUA 111341/ED
CMD
AN N591UA/GL CLE
- QUCHIAKUA 1UA93 EWRSFO
- MESSAGE FROM CHIDD –
/HIGH SECURITY ALERT. SECURE COCKPIT.ADMIT NO ONE IN TO COCKPIT.
TWO AIRLINER HIT NY , TRADE CENTER. AND 1 AIRCRAFT IN IAD MISSIN
G AND ONE IN EWR MISSING...TOO UAL 175/93 FOUND
CHIDD ED BALLINGER

;09111341 108575 0639


Printout of Ballinger's desk logs

Facciamo subito notare che entrambi i messaggi sono riportati anche nella tabella dei messaggi ACARS da/per United come da screenshot a seguire:


Pagina 31. Evidenziati in colore gli uplink inviati da Ballinger a UA93 alle 13:40 e alle 13:41 UTC

Ossia: in circa un minuto, alle 9:40 e alle 9:41 EDT, Ballinger ha inviato due uplink separati a United 93.
I messaggi hanno lo stesso testo, ma una informazione diversa finale:
il primo messaggio (# 0638) mostra "UAL 175/93 MISSING", mentre la seconda (# 0639) mostra "UAL 175/93 FOUND ".

Una volta di più, è interessante notare come la Commissione cerchi di aggirare le vere domande sollevate da questo improvviso cambiamento di consapevolezza da parte del dispatcher:

At 9:36 a.m Ballinger was aware of the following ACARS transmission from fellow dispatcher [ ] to Flight 93: "Hows the wx. Can dispatch be of any assistance?" At Ballinger's initiative, he had begun to split his workload with [ ] at some point prior to this.

At that point, Ballinger's ACARS message was again changed with the addition of "UAL 175-93 - missing" at the end. This communication went out at 9:36 a.m. to Flights 8155 and 83; at 9:37 a.m. to Flights 283, 163, and 81; and at 9:41 a.m. to Flight 93. Finally, at 9:41 a.m. Ballinger sent the previous message to Flight 93 again with the addition at the end of "UAL 175/93 found."



Pagina 7-8 - Team 7 - Intervista a Ed Ballinger


Citazione del fatto in sè sì, ma... nessuna spiegazione è fornita o anche solo abbozzata circa il motivo per cui Ballinger prima consideri United 175 e United 93 come "missing" (09:40 EDT) e subito dopo come "found" (09:41 EDT).

Se crediamo alla Commission, Ballinger era già stato informato ufficialmente alle 9:24 EDT dal Chief Operating Officer UAL circa l'incidente verificatosi a United 175, come abbiamo visto sopra.

Allora perché stava ancora cercando United 175 sedici minuti dopo, alle 9:40 EDT, considerando l'aereo come "missing"?
E quali informazioni ha ricevuto subito dopo che lo han portato a considerare United 175 come "found" con United 93?

Purtroppo non ci sono risposte definitive che posson essere date a queste domande.

E' chiaro, tuttavia che qualcosa non quadra nella ricostruzione temporale ufficiale, come dimostrato nel documento della intervista a Ballinger.
Non sappiamo e non cercheremo di speculare per quanto riguarda la possibile fonte di Ballinger, ma la conclusione logica e probabile è che il Ballinger, intorno tra le 9:40 e 9:41 EDT, abbia dedotto o ricevuto informazioni su UA175 che lo abbiano fatto dubitare, e seriamente al punto da metterlo per scritto, di quanto comuninicato da Andy Studdert della UAL e dai media, circa il coinvolgimento del fisico areoplano N612UA in un incidente.

Altri documenti ufficiali sembrano essere coerenti e sostenere questa nostra interpretazione, quali, ad esempio, il documento 04017175 MFR ossia la minuta dell'intervista del Team 7 e 8 ai membri del United Airlines System Operations Control (SOC) Center e del Crisis Center, (incontro avvenuto presso i locali del United Airlines SOC, Chicago, IL. il 20 novembre 2003). Parti di questo documento sono di estrema importanza per la questa analisi e sono di seguito riportati:

When asked about the technical capabilities of the ASD (airspace situational display) program used by the dispatchers on their monitors to track planes, all United representatives conferred that the program's display refreshes every 60 seconds. If a plane was "squawking" a different code, the United representatives did not believe that would change the appearance of the track on the ASD. For instance, UAL 93, which was out of communication for a longer time than UAL 175, appeared to be "coasting" once the transponder was turned off. Barber did not think at the time that modifying the transponder code would be apparent to dispatchers through the use of ASD.

McCurdy recollected that at the time of the crash into tower 2, the display on Ballenger's monitor still showed UAL 175 at 31,000 ft, having just deviated from the normal flight plan and heading into a big tum back east. The track on Ballenger's ASD was frozen long after it was known the plane had crashed into tower 2.

Rubie Green interjected that the program was designed to maintain a tag on a flight as it moved across the map from center to center. Various code changes would not affect the track as it appeared to the dispatcher. McCurdy said that the ASD provides a rough track of a plane's progress; minute alterations in the flight plan wouldn't be reflected on the dispatchers display because such details only mattered to the pilot and the air traffic controller. "The purpose of the track is to keep the plane out of the path of a thunderstorm," McCurdy said.



Pagina 3 - MFR 04017175

When they saw the second plane go in on CNN, instinctively Barber thought it was UAL 175, but they did not a positive identification right away. Because the scene caused much disturbance on the dispatch floor, Barber told the staff to stay at their desks and focus on their jobs. Barber noted that his log stated that at 8:20 a.m. (CT) UAL 175 was confirmed.


Pagina 5 - MFR 04017175

L'ultima frase è abbastanza oscura, ma estremamente significativa. Sicuramente volutamente criptica nel suo essere così "tronca".

Comunque, tenendo conto del fatto che la posizione del System Operations Control (SOC) della UA è appena fuori Chicago, il riferimento al "his log" è una chiara indicazione dei log ACARS della postazione di lavoro di Barber, il che porta a concludere che alle 8:20 Central Time (09:20 EDT) N612UA ancora sembrava un aereo "confirmed" in base ai records ACARS, e che quindi non poteva essere lo stesso aeromobile che ognuno al centro SOC aveva visto schiantarsi contro la Torre Sud in TV durante la diretta CNN.

[NdT 2]: colgo occasione per ricordare ancora che il sistema ACARS (sistema di comunicazione che fornisce una connessione diretta tra mittente e ricevente), utilizza in forma univoca e prioritaria il codice di registrazione dell'aereo (Tail Number) per il corretto riconoscimento dell'aeromobile e il corretto instradamento delle trasmissioni.
Quindi quando si parla di "Ballinger che invia comunicazioni ACARS a UA175", in realtà si sta dicendo che Ballinger invia delle trasmissioni ACARS a N612UA ( e N591UA per UA93), ossia ad un areoplano fisicamente esistente. Diversa cosa è UA175, che altro non è che un codice convezionale.

La frase è di vitale importanza per capire la situazione al SOC della United attorno alle 9:20 EDT e può gettare luce sul successivo comportamento di Ballinger.

Infatti, Barber dice che quando vide il secondo aereo colpire il WTC in TV, lui istintivamente sospettò potesse trattarsi di UA175 perché quel volo era stato già segnalato come dirottato e fuori-corso, pur per quanto tale sospetto non fosse confermato (nè dai log ACARS né dal monitor ASD, Aircraft Situation Display).

Se tale nostra interpretazione è corretta, allora questo è una prova ulteriore che nessun log di "fallita ricezione" (Reason Code 231, ARINC ) fosse ancora dunque stato segnalato dalla ARINC al mittente (UAL) ben 17 minuti dopo il presunto impatto.

Questo fatto è abbastanza sorprendente se si considera che Ballinger aveva mandato il suo primo uplink a United 175 alle 9:03 EDT ("How is the ride. Anything dispatch can do for you") subito dopo essere stato informato del possibile dirottamento e che solo istanti dopo anche Sandy Rogers aveva inviato un altro uplink ("NY aproach lookin for ya on 127.4").

Secondo il MFR 04017215  "Rogers-initiated message [was] not received by the aircraft".
Se questo fosse vero, allora un rapporto di errore (codice 231, ARINC ) avrebbe dovuto essere inviato dalla ARINC alla UAL e Barber non avrebbe potuto vedere United 175 come "confirmed" alle 9:20 EDT nei log ACARS.

In sintesi: queste due informazioni si escludono a vicenda!!!

Se un aereo si schianta al suolo, esplode in volo, precipita, etc, ovviamente smette di inviare messaggi ACARS di tracciamento al CPS (computer centrale dedicato alle elaborazioni delle comunicazioni ACARS) della ARINC.
In base ai protocolli, il CPS continua lo stesso a cercare di mettersi in contatto con l'aeromobile: ma dopo 11 minuti di tentativi tutti andati a vuoto (e come potrebbe essere altrimenti visto che l'aereo ha subito un crash), genera e invia alla compagnia un rapporto di errore con codice 231.

Ad essere magnanimi, la spiegazione più probabile per questa discrepanza è che le informazioni contenute nel MFR 04017215 siano "sballate" (...o mettete voi il termine che preferite).

Infatti, con gli uplink sia di Rogers sia di Ballinger delle 9:03 EDT ricevuti da parte degli aerei destinatari, si spiega perché Barber vedesse ancora l'aereo come "confirmed" nei suoi log ACARS e si spiega anche il perché del successivo uplink inviato da Ballinger alle 9:23 EDT, che come riportato nel printout dei log, mostra due timestamp ( [NdT] uno relativo all'invio della comunicazione da parte del dispatcher alla Arinc, e il secondo indicante l'ora in cui il CPS della ARINC considera accettabile e instaradabile tale comunicazione) ma non ha lo stesso formato dell'ultimo messaggio inviato a United 93 alle 10:20 EDT ([NdT]: comunicazione sicuramente non ricevuta fisicamente dalle apparecchiature sull'areoplano):
Ovviamnete questo è in conflitto con il "confirmed" visto poco innanzi.

...quello di UA175...

DDLXCXA CHIAK CH158R
.CHIAKUA DA 111323/ED
CMD
AN N612UA/GL PIT
- QUCHIYRUA 1UA175 BOSLAX
- MESSAGE FROM CHIDD -
/BEWARE ANY COCKPIT INTROUSION: TWO AIRCAFT IN NY . HIT TRADE C
NTER BUILDS...
CHIDD ED BALLINGER

;09111323 108575 0574



... e quello di UA93...


Printout dei log ACARS della postazione di lavoro di Ballinger

Per farla breve: tale formato richiede una o l'altra delle seguenti condizioni:
- o United 175 era in volo
- o era precipitato meno di 11 minuti prima.
Dal momento che l'incidente si era verificato presumibilmente 20 minuti prima ([NdT]: un tempo maggiore degli 11 minuti necessari al CPS per generare e inviare la segnalazione di errore), solo la prima condizione si applica qui.


**UNITED 175 "WAS NOT ACTING APPROPRIATELY"**
Michael Ruppert ha dedicato una sezione del suo libro "Crossing the Rubicon" a Ed Ballinger.
Parti di questa sezione sono rilevanti per la nostra analisi.

Suburban Flight Dispatcher to Recount Worst Day

Today, Ed Ballinger will speak to a roomful of strangers about the one subject he doesn’t care to discuss: The first two hours of his shift as a flight dispatcher for United Airlines on the morning of September 11, 2001.
The Arlington Heights resident and former United Airlines employee will meet with a sub-committee of the 9/11 commission in Washington, DC, so panel members can decide whether his testimony warrants his appearance before the full commission.
Ballinger is there because he was in charge of United Flights 175 and 93 when they crashed into the World Trade Center and a field near Shanksville, PA.
Because perhaps, just perhaps, offering his story will calm the whispering thought that troubles him still: If he’d been told the full extent of what was unfolding sooner that morning, he might have saved Flight 93.
“I don’t know what [the panel appearance] is going to be,” he said Tuesday after arriving in the capital. “They want to know what I did and why. I’ve been told it’s not finger pointing. It’s just finding out what happened.”
[...]
“When September 11 came along, that morning, I had 16 flights taking off from the East Coast of the US to the West Coast,” he said. “When I sat down, these 16 flights were taking off or just getting ready to take off.”
[...]
Ballinger contacted all his flights to warn them. But United Flight 175 “was not acting appropriately.”
He asked Flight 175 to respond. The pilot didn’t reply and Ballinger was forced to conclude he’d been compromised and that he was rogue.
[This is exactly what long-standing FAA procedure told him to assume. See Chapter 17.]
By now, the situation was terribly different from previous hijackings Ballinger had handled. In two hours, he sent 122 messages.
“I was like screaming on the keyboard. I think I talked to two flights visually. The rest was all banging out short messages,” he said.
[...]
Ballinger said he was never the same after September 11, and was reluctant to return to work.
“That first day, I’m lucky I didn’t hit anyone,” he said. “I drove through every red light getting home as quickly as possible. I wanted to get home and medicate myself.”
At work, he started second-guessing his own decisions and became, in his words, “ultra-ultra conservative.”
“I came to a point where nothing was safe enough,” he recalled. “[I] couldn’t even make a decision. It put you in jeopardy in every respect.”
At age 63, he was told to take a medical leave and long-term disability. He said he couldn’t do that. He was then asked if he could retire in six hours. A Social Security Administration psychiatrist put him on total disability.



Pagina 377-380 - Michael Ruppert, Crossing the Rubicon

"[United 175] was not acting appropriately" è un'affermazione che può sembrare perfettamente plausibile a qualcuno che non abbia mai approfondito architettura e protocolli ACARS, soprattutto se riferito ad un aeromobile probabilmente dirottato e fuori rotta.

Per coloro che invece tali conoscenze le hanno, e pure hanno una buona conoscenza della cronologia degli eventi, tuttavia, il suono delle parole di Ballinger è però molto più sibillino.

A beneficio di coloro che hanno meno familiarità con protocolli, terminologie e architettura ACARS, ricordo che tutti i messaggi inviati dalla compagnia aerea ad un aeromobile (uplink) sono considerati come fisicamente ricevuti (acknowledged) dall'aereo destinatario, a meno che non il provider del servizio (la ARINC nel nostro caso) non generi un log di errore, e tale segnalazione di mancata ricezione non venga inviata indietro al mittente (ai dispatcher della compagnia aerea; nel nostro caso la United).

In altre parole, la mancanza di un qualsiasi rapporto di errore è essa stessa considerata dal dispatcher come una conferma che un uplink è stato recapitato.

Con altre parole ancora più complete:
ogni volta che un aereo (UA93 - UA175) non riesce, per un qualsiasi motivo (tra cui, ovviamente, anche il caso di incidente mortale), a fornire automaticamente l'acknowledge ad un messaggio ACARS, il CPS del provider (ARINC) genera un codice di errore (ICPUL Reason Code 231) e invia una segnalazione di mancata consegna alla stampante e/o allo schermo della postazione del dispatcher (Ballinger) nel giro di pochi minuti (11 circa).
In questo modo, il dispatcher viene avvisato del fatto che ci possa essere qualche problema con il suo aereo e può prendere le misure appropriate per contattare l'aeromobile attraverso altri canali.

Se N612UA (perchè è del fisico aereo con univoco Tail Number N612UA che si sta parlando e non di UA175 che è solo una vuota sigla assegnata ad un volo), si è effettivamente schiantato alle 9:03 EDT a New York, Ballinger non avrebbe dovuto essere tanto sorpreso dell'assenza di risposte automatiche o manuali ai suoi uplink. Date le circostanze, questo sarebbe un comportamento previsto.

Invece, molto probabilmente, il "[UA175] was not acting appropriately" di Ballinger, permetteteci la speculazione (che però come visto poggia su informazioni solide) trae origine dal fatto accertato che nè lui nè nessun altro dei dispatchers al SOC della United Airlines in Chicago, avessero ancora ricevuto segnalazioni di errore dal CPS della ARINC nè per i due messaggi ACARS inviati a UA175 alle 9:03 EDT, nè per quello delle 9:23 EDT (vedasi come anche la dichiarazione di Barber calzi in quest'ottica).

Quindi, mentre la documentazione disponibile non ci consente di dimostrare in modo conclusivo questa affermazione, tutto però punta in quella direzione.

A Ballinger era stato detto dalla TV e da colleghi della United, che il suo aereo aveva avito un incidente mentre era in volo, ma i suoi log ACARS per N612UA e la sua ASD non presentavano alcun rapporto di errore nelle comunicazioni ACARS, non erano in accordo con quelle informazioni "a voce", perciò egli continuava disperatamente a cercare di contattare il suo aereo fino a 9:51 EDT.

Da dispatcher di grande esperienza quale era ([NdT]: oltre 21 anni di attività come dispatcher) , Ballinger sapeva che, se il suo aereo era davvero caduto, ciò si sarebbe riflesso nel suoi log ACARS con uno o più rapporti di errore per ogni uplink non consegnato con successo. 

Come abbiamo visto in entrambi i messaggi inviati a United 93 tra le 9:40 e le 9:41 EDT, in quei momenti Ballinger pur sapendo che due aerei avevano subito un incidente mortale a New York, ancora non era del tutto convinto che uno di loro fosse in realtà United 175, come riportato ufficialmente.
Se lo fosse stato, allora non avrebbe preso in considerazione United 175 prima come "missing" e più tardi come "found" intorno alle 9:40 EDT, e comunque, a ragion di logica ma anche di esperienza come dipspatcher, Ballinger non avrebbe cercato un nuovo contatto con l'aereo alle successive 09:51 EDT.

Allo stato attuale della ricerca, questo sembra essere l'unica spiegazione plausibile per il suo comportamento altrimenti improvviso e anche appunto l'unica spiegazione plausibile per l'affermazione "[UA175] was not acting appropriately", riportata da Michael Ruppert nel suo libro.


**CONCLUSIONI**
Per la maggior parte, se non per tutte le domande e le ipotesi formulate in questo dettagliato e approfondito articolo, non possono essere fornite prove conclusive. Diversi documenti ufficiali sono ancora classificati, altri sono stati resi pubblici, ma a volte paiono di dubbia autenticità o non completamente leggibili...proprio nelle parti di maggior interesse.
Trovare "la verità e le prove" in questo groviglio di omissioni, notizie contrastanti, log mancanti, differenti "Floc numbers", strane FOIA senza timbri e date, è al di là delle nostre capacità.

Ribadiamolo ancora una volta: speculare non ci interessa più di tanto. Nemmeno sulle ragioni di possibili omissioni. Una indagine (storica) è una indagine (storica).
E quello che risulta con assoluta certezza da questa indagine è che certamente Ed Ballinger inviò un uplink a United 175 a 9:51 EDT.
La prova viene da due documenti ufficiali declassificati, la cui autenticità è al di là di ogni dubbio. Il nostro unico obiettivo è quello di presentare i fatti e sollevare le questioni che sono ancora senza risposta:

1) Se United 175 si è schiantato alle 9:03 EDT contro la Torre Sud, allora perché nei log di Barber l'aereo appare ancora come "confirmed" alle 9:20 EDT?

2) Perché il log dell' uplink inviato da Ballinger a United 175 alle 9:23 EDT mostra due timestamp, anche se 20 minuti erano già trascorsi dal momento del presunto schianto?
Dopo venti minuti dal crash, è più che lecito aspettarsi che il CPS della ARINC abbia reagito con un Reason Code 231 (si veda ad esempio il primo blocco ICPUL per American 77 alle ore 10:00 EDT, 22 minuti dopo il presunto schianto contro il Pentagono, nei presunti log ARINC rilasciati da Warren Stutt), che a sua volta, obbligatoriamente, darebbe origine ad un rapporto di errore sulla stampante/schermo della postazione di lavoro di Ed Ballinger e a un log con, ovviamente, un solo timestamp (vedasi anche i presunti log ARINC pubblicati da Stutt), come l'ultimo messaggio inviato a United 93 a 10:21 EDT.
Che cosa suggerisce tale discrepanza?

3) Come è possibile che Ballinger invi alle 9:40 un uplink a United 93 che termina con le parole "United 175/93 missing" e un minuto dopo un altro messaggio, sempre a United 93, che finisce con le parole per finire con "United 175/93 found", se non avesse dedotto o ricevuto nel frattempo ( da qualche fonte non identificata) informazioni secondo le quali United 175 era in realtà ancora in volo?

4) Perché Ballinger avrebbe dovuto inviare un altro uplink a United 175 alle 9:51 EDT, ossia 48 minuti dopo il presunto schianto, 28 minuti dopo l'invio del precedente uplink (che a quanto pare non aveva ancora prodotto alcun rapporto di errore) e 27 minuti dopo essere stato ufficialmente informato circa l'incidente da Andy Studdert?
Perché avrebbe dovuto ordinare ad un aereo già dichiarato come 'caduto' di atterrare nell'aeroporto più vicino?

5) Che cosa in realtà intendeva dire Ballinger con il suo "[UA175] was not acting appropriately"?

6) Come è possibile immaginare che un dispatcher con 44 anni di onorata carriera professionale non veda una segnalazione di errore (mancata ricezione di una comunicazione da parte di un areoplano) e continui imperterrito a cercare di contattare tale suo aereo di competenza per quasi un'ora dopo il presunto schianto, se non avesse avuto qualche informazione che lo ha portato a concludere che l'aereo non era in realtà non era "missing"?

7) Tutti i dispatcher della UAL a Chicago eran concentrati su entrambi i velivoli United considerati dirottati (UA93 e UA175). Come è possibile che a tutti si sfuggito il/i log di "segnalazione di errore" che il CPS della ARINC avrebbe dovuto generare dopo 11 minuti dalla prima mancanza di acknowledgement ad un uplink?

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Wikileaks sbugiarda la menzogna del funerale in mare di OBL


OPS! Ma guarda il caso!!! si è trattato di una altra menzogna...




Vi ricordate il blitz ad Abbottabad?
Vi ricordate delle caterve di dichiarazioni e controdichiarazioni (armato, non armato, video porno, vecchi di spalle etc etc etc?)

Ma soprattutto:
vi ricordate anche della mitica "sepoltura in mare secondo rito islamico" col cadavere buttato in acqua da una portaerei?
Si?

Bene, forse allora è il caso che aggiorniate la memoria, grazie ai nuovi documenti rilasciati da Wikileaks [link 1 - link 2]

Eh già, baby! Nessuna sepoltura in mare! Nessun rito islamico! Niente di tutto questo (e per il resto... chissà!).

Infatti, anche per questa dichiarazione si è trattato di pura menzogna (scritta a tavolino da qualcuno e soprattutto ben ripresa dai soliti "integerrimi difensori della libertà di informazione" che sono i media mainstream... e anche da molti "pompieri" del 911Movement.

Che ci vogliamo fare? Così va la vita.

Alcuni raccontano balle, altri le riprendono e le diffondono; e altri ancora allegramente se le bevono.

A seguire un breve estratto ripreso dall' articolo apparso su Repubblica:

"Osama bin Laden non è stato sepolto in mare. La Casa Bianca mente. Il cadavere del leader di Al Qaeda è stato trasferito invece con un aereo della Cia prima in una struttura medica militare a Dover, in Delaware, poi nell'Istituto di patologia delle Forze Armate Usa a Bethesda, nel Maryland, il polo della ricerca medica federale alle porte di Washington.

A sostenere la teoria è Fred Burton, vicepresidente dell'agenzia di intelligence Stratfor, in alcune email ottenute dagli hacker di Anonymous e poi pubblicate da Wikileaks. Le mail sono state inviate poche ore dopo l'uccisione dello sceicco del terrore ad Abbottabad.

2 maggio, ore 5,26. Il numero 1 della Stratfor, George Friedmann, scrive a Burton: "A quanto si dice, abbiamo preso il corpo con noi. Meno male".
Ore 5,51, arriva la replica di Burton: "Il corpo è diretto a Dover. Su un aereo della Cia. Poi avanti fino all'Istituto di Patologia delle Forze Armate a Bethesda". "Se il corpo è stato buttato in mare, cosa che dubito, sembra un caso alla Adolph Eichmann. La Tribù fece la stessa cosa con le ceneri dei nazisti", scrive il vicepresidente di Stratfor in un'altra email. "Il governo Usa deve rendere disponibili le foto, con Osama bin Laden con le braghe calate, per chiudere la bocca a pazzi come Alex Jones e Glenn Beck", si legge in un'altro messaggio di Burton.
"

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RESEARCH SECTIONS - perchè possiamo essere sicuri che il documento BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280, sia utilizzabile nell’analisi dei log ACARS



Perchè possiamo essere sicuri che il documento BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280 / PegasusSRO, sia utilizzabile nell’analisi dei log ACARS...





In questo mio precedente articolo abbiamo acclarato che N591UA / UA93 era dotato di FMC (Flight Management Computer) tipo "PEGASUS" (firmware'98-'99-'00, non ha nemmeno importanza).

Abbiamo quindi accennato e visto come il FMC sia il computer di bordo dedicato alll’automazione di tutta una vasta serie di operazioni.

Da qualsiasi pubblicazione del settore, dalla visione dei log Arinc pubblicati da Warren Stutt, dal precedente articolo, e anche perfino da Wikipedia: abbiamo inoltre la conferma che:
il sistema Acars è un datalink digitale dedicato alla trasmissione di messaggi relativamente brevi tra aerei e stazioni a terra.

"Aircraft Communications Addressing and Reporting System (ACARS) is a digital datalink system for transmission of short, relatively simple messages between aircraft and ground stations via radio or satellite".


On the aircraft, the ACARS system was made up of an avionics computer called an ACARS Management Unit (MU) and a Control Display Unit (CDU). The MU was designed to send and receive digital messages from the ground using existing VHF radios.

On the ground, the ACARS system was made up of a network of radio transceivers, managed by a central site computer called AFEPS (Arinc Front End Processor System), which would receive (or transmit) the datalink messages, as well as route them to various airlines on the network.


Forti dell'irrefutabile informazione circa la versione del FMC installato a bordo di N591UA / UA93 (la PEGASUS), dobbiamo adesso accertarci della completa validità dell’utilizzo del documento BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280.pdf" [ LINK 1 .pdf - LINK 2 .doc ], senza tema di poter essere smentiti circa l'affidabilità di tale fonte documentale.

A tale proposito, notiamo innanzitutto che:

A) tale documento (e quindi conseguentemente che la versione del FMC a bordo di UA93 fosse proprio a Pegasus '00) è portato ad esempio (anche se in maniera non completa) dallo stesso da booNyzarC nella presentazione della sua teoria:

booNyzarC:
[ LINK: http://www.unexplained-mysteries.com/forum/index.php?app=blog&blogid=3114&showentry=24415 ]

Boeing:

B) Ma se nel dettaglio, il documento BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280 fornisce molte informazioni utili a meglio comprendere il mondo dello scambio comunicazioni aereo/terra - terra/aereo e sulle comunicazioni ACARS (di nostro interesse), riporta però anche la seguente affermazione:

The scope of this document shall be limited to the description of the Air Traffic Services Function as it relates to the implementation in the 757/767 (Pegasus ‘00) FMC FANS 1 Package. The functions of FANS 1 to be considered are:

* ATS Facilities Notification Function (AFN) per ARINC 622-1;
* Automatic Dependent Surveillance (ADS) per ARINC 745-2;
* Two Way ATC Datalink (ATC DL) per RTCA DO-219; and
*Datalink Function per ARINC 429 Supplement 13, ARINC 619, ARINC 724B, ARINC 741, ARINC 716, ARINC 618, ARINC 622-1, and ARINC 620

This document will not cover the requirements associated with the Airline Operational Communications Datalink (AOC DL). This document will also not cover the requirements or integration of the Global Navigation Satellite System (GNSS) as it does not participate directly in the ATS function. Ground-to-ground ATS communications are also beyond the scope of this document
.
[ LINK 1 .pdf - LINK 2 .doc ]


Ossia che il boeing cagecode xxxx non tratta dei “requirements” relativi alle comunicazioni ACARS di tipo AOC.

Già sappiamo che i messaggi ACARS (datalink message types) sono di tre tipologie simili ma distinte:
- Air Traffic Control (ATC)
- Aeronautical Operational Control (AOC)
- Airline Administrative Control (AAC)

ATC messages are used to communicate between the aircraft and Air traffic control. These messages are defined in ARINC Standard 623. ATC messages are used by aircraft crew to request clearances, and by ground controllers to provide those clearances.

AOC and AAC messages are used to communicate between the aircraft and its base. These messages are either standardized according ARINC Standard 633 or defined by the users, but must then meet at least the guidelines of ARINC Standard 618. Various types of messages are possible, and these include fuel consumption, engine performance data, aircraft position, as well as free text data


Orbene, il fatto che tale documento non tratti direttamente dei “requirements” associati alle comunicazioni AOC DL, ossia dello scambio di comunicazioni tra Compagnie ed Aerei ( nostro principale oggetto di interesse ), non implica che le informazioni circa le modalità fisiche, logiche e protocollari di trasmissione delle trasmissioni ACARS descritte nel Boeing Cage-Code 81205 num.D926T0280, non siano valide anche per tali comunicazioni.

C) Anche esse infatti “must then meet at least the guidelines of ARINC Standard 618” e quindi a tutti gli effetti fanno riferimento alla stessa architettura di funzionamento.
Nemmeno i debunkers hanno messo in dubbio questo indiscutibile fatto, dato che come su dimostrato, non han avuto nessun dubbio nel utilizzarlo per le loro "dimostrazioni”,citandolo e pubblicandone degli screenshots.

D) Inoltre, al punto 5.2 (pag. 16 del documento in pdf) si legge espressamente:

The datalink function allows for the exchange of data among the various parts of the datalink applications, which are distributed among the aircraft and the ground host computers....[snip]...The datalink function is generally described in...[snip] ...ARINC 618 (air-to-ground)...[snip] ...ARINC 620 (ground-to-ground).
[ LINK 1 .pdf - LINK 2 .doc ]

Ciò ad ulteriore dimostrazione (oltre che booNyzarC abbia fatto corretto riferimento alle specifiche 618 e 620) della correttezza di ricorrere a questo documento come fonte documentale: dove mentre le specifiche Arinc 618 e 620 descrivono nel dettaglio il protocollo interno ARINC delle comunicazioni (anche AOC), questo documento ne specifica l’architettura d’ambiente.


E) Come ben si legge nel documento stesso: tale pubblicazione è del 2000 (12 maggio 2000), quindi certamente antecedente la data dell’undici settembre 2001 (di oltre un anno).


Quindi, in definitiva, a questo punto siamo arrivati ad avere almeno due punti fermi validi nel proseguio delle analisi relative ai log ACARS di UA93/N591UA::
- presenza di FMC PEGASUS
- BOEING CAGE-CODE 81205 doc n° D926T0280, utilizzabile

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RESEARCH SECTIONS - Il FMC (Flight Management Computer) di UA93: il "Pegasus"



A proposito del FMC di UA93: un articolo propedeutico ad affrontare con maggiore sicurezza il documento "BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280.pdf" / "PegasusSRO.doc"...




Che uno dei quattro aerei coinvolti negli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 fosse il volo della United Airlines UA93, è informazione ovviamente nota.

Che il Tail Number, ossia il codice di identificazione, di tale aereo fosse N591UA è anche questa un’informazione nota.

Che la versione software del FMC (Flight Management Computer, il computer di bordo specializzato per l’automazione di tutta una vasta serie di operazioni), alla data dell’11 settembre 2001, fosse la “Pegasus”, è già meno noto.


"The flight plan is generally determined on the ground, before departure either by the pilot for smaller aircraft or a professional dispatcher for airliners. It is entered into the FMS either by typing it in, selecting it from a saved library of common routes (Company Routes) or via an ACARS datalink with the airline dispatch center."


Adesso, dopo questo brevissimo accenno al FMC in generale, andamo a scoprirne di più nel dettaglio.
E più nel dettaglio vediamo che: per i Boeing 757 esistono 3 tipi di FMC:
- Basic
- PIP
- PEGASUS

[ LINK: BOEING ]


I FMC versione “Pegasus” permettono agli operatori l’utilizzo di software opzionale capace di accedere ad elementi del FANS (Future Air Navigation System)
[ LINK: http://biggles-software.com/software/757_tech/flight_management_navigation/fmc.htm ]

"With the Pegasus FMC, operators can choose optional software that enables elements of the future air navigation system (FANS). FANS functions provide operators with the ability to use advanced systems, such as global positioning system (GPS) sensors and satellite communications (SATCOM), to take full advantage of new communication, navigation and air traffic management systems for more efficient routing and decreased trans-oceanic traffic separation."
[ LINK: http://www.boeing.com/commercial/757family/pf/pf_300back.html ]

Interrogando il database della FAA verifichiamo che appunto N591UA era proprio un Boeing 757, per l'esatttezza 757-222


Dalla pagina del sito della Boeing relativa ai 757 della famiglia della serie 200, leggiamo sia di FMC sia di FANS:

"The 757-200 flight deck, designed for two-crew member operation, pioneered the use of digital electronics and advanced displays. Those offer increased reliability and advanced features compared to older electro-mechanical instruments.
A fully integrated flight management computer system (FMCS) provides for automatic guidance and control of the 757-200 from immediately after takeoff to final approach and landing. Linking together digital processors controlling navigation, guidance and engine thrust, the flight management system assures that the aircraft flies the most efficient route and flight profile for reduced fuel consumption, flight time and crew workload
".


Di FMC sui Boeing 757 abbiamo dunque letto; andiamo adesso a verificare che la versione del FMC fosse la "Pegasus" (cerceremo poi anche di scoprire di quale release)

Per questo ci viene in aiuto il numero del 7 Settembre 1998 di “Aviation Week”, una rivista specializzata del settore aeronautico, che ci informa di come già alla data del Marzo 1998, la Honeywell avesse ottenuto i permessi di sicurezza e certificazione per l’installazione in conformità con le direttive vigenti, del sistema “Pegasus” per gli FMC; e che tali upgrade riguardassero appunto anche i Boeing 757 (e 767).


"Honeywell has been selected by more than 30 airlines from around the world, plus the U.S. Air Force, to supply its new-generation "Pegasus" flight management system (FMS) for their aircraft.

The Honeywell "Pegasus" flight management system earned its first FAA certifications March on the Boeing 757, 767 and MD-90 aircraft types, ushering in the long-anticipated era of Communication, Navigation, Surveillance/Air Traffic Management (CNS/ATM).

The Pegasus architecture, a key element of Honeywell’s WorldNav™ program, is designed to be used across multiple aircraft hardware platforms – Airbus A320 family, A330, A340; Boeing 757, 767, 717, MD-11 and MD-90. This represents the first time there has been this level of hardware and software commonality of a major system across aircraft types.
Airlines get FANS-1/FANS-A capability along with significantly enhanced system response times, greater operational reliability and increased navigation data base capacity"
.

Dunque “Aviation Week” ci informa di come la Honeywell avesse, nel Settembre 1998 (ben tre anni prima del undici settembre) già ricevuto ordini di acquisto del “Pegasus” da oltre 30 compagnie aeree.
Tra queste, ovviamente, c'è anche la United Airlines.


Ad ulteriore conferma e certezza che alla data del l’11 settembre i FMC dei 757 della United Airlines fossero upgradati alla versione “Pegasus”, ci sono anche parole scritte nel “Summary Report” del simposio tenuto dalla Boeing nell’ottobre del 2000 (dunque almeno un anno prima del undici settembre 2001):


e nel dettaglio:


"FMC. We use the P/N –127 and –945 (Pegasus) Flight Management Computers (FMC) on our 757 fleet"
[ LINK: http://www.smartcockpit.com/data/pdfs/plane/boeing/B767/misc/B767_Symposium_(2000).pdf ]

Ossia:
"usiamo sulle flotte di 757 FMC PEGASUS, di cui alcuni pezzi hanno serial number..."

Perchè queste informazioni sono importanti? Cosa ci garantisce la certezza di questa informazione?
Beh, ciò che fornisce è che nel momento in cui si va a leggere e analizzare il fondamentale documento: BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280, sappiamo che non stiamo utilizzando un documento "svincolato" dalla storia di UA93/N591UA: Anzi!
E visto che si tratta di un documento (pubblicamente consultabile a differenza delle specifiche Arinc) strettamente relazionato ai log delle comunicazioni ACARS... era ed è bene essere certi che su tale documento si possa fare affidamento.

[ NOTA*1]
il doc "BOEING CAGE CODE 81205 doc n° D926T0280" in formato PDF, scaricabile a questo link:
http://www.boeing.com/commercial/caft/cwg/ats_dl/757-767_ATS_SRO.pdf
non sempre risulta a disposizione.
Lo stesso documento però, può essere scaricato in versione .DOC, a questo indirizzo:
http://www.overlookci.com/PegasusSRO.doc
[ FINE NOTA*1]


Il "Cage Code 81205" specificamente tratta del PEGASUS-00 (dove 00 indica l'anno della versione).
Siccome sappiamo che N591UA era un 757, siccome sappiamo che sui 757 i FMC erano "Pegasus", siccome abbiamo a disposizione il documento della Boeing relativo ai Pegasus 00, dobbiamo adesso accertarci (visto che non sappiamo con certezza quale versione/anno fosse quella installata su N591UA) se tra questa release e le precedenti vi fossero dei cambi così sostanziali da impedirci di poter fare completo affidamento sul documento a disposizione in relazione a UA93, oppure no.

per fare questo, basta andare a leggersi a fondo documento:
-la "APPENDIX F2" e
-la "APPENDIX F3"
che riportano appunto le differenze rispetto alle precedenti versioni ('98 e '99).

Come potete si può leggere dal documento e vedere negli screenshots, tali differenze non risultano impattatnti rispetto alle funzioni primarie del PEGASUS, permettendoci cosi di poter utilizzare tranquillamente il doc PEGASUS SRO come riferimento qualificato, quando si vanno ad analizzare i log ACRAS di UA93.





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Quando gli "esperti" smentiscono gli "esperti". Ovvero sia: ma come si fa a prenderli sul serio?



Quando gli "esperti" smentiscono gli "esperti", un "semplice" video che ben mette in luce le contraddizioni delle varie "teste pensanti" (sic!)... [Aggiornamneto: 11-2-12: Grazie a Decalagon, c'è anche la versione sottotitolata in italiano]



Quando gli "esperti" smentiscono gli "esperti", un "semplice" video che ben mette in luce le contraddizioni dei vari "esperti" (sic!).



LINK al video

E qui, grazie all'impegno di Decalagon, ecco lo stesso video con anche le sottotitolature in italiano:




Allora, come si fa ancora a prendere per oro colato la parola di certi personaggi?



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Piloti LAST MINUTE, Personale di bordo LAST MINUTE, Passeggeri LAST MINUTE...e le incredibili stranezze continuano!!!


Piloti LAST MINUTE, Personale di bordo LAST MINUTE, Passeggeri LAST MINUTE...e le incredibili stranezze continuano...




Come recita il titolo, ecco servita su un piatto d'argento un'altra incredibile stranezza relativa ai fatti del 9-11.

A questo indirizzo potete leggere un ben dettagliato articolo che spiega come

"a surprising proportion of the people on the four targeted planes had only been booked onto those flights at the last minute, often the day before or even the morning of September 11.
Pilots on three of the four planes, more than half of all the flight attendants, and many passengers--including almost half those on Flight 93--were not originally booked to be on those flights
".

Ossia che:
una sorprendente percentuale di gente imbarcata sui quattro aerei, si era prenotata soltanto all'ultimo minuto, spesso solo il giorno prima o persino solo la stessa mattina mattina dell'11 settembre.

Piloti di tre dei quattro aerei, più della metà di tutti gli/le stuart/hostess (e molti passeggeri(addirittura quasi la metà per quelli sul volo 93 ) non erano nemmeno schedulati per quei voli.

Del resto, su parte di queste inspiegabili stranezze già ci aveva messo bocca addirittura la 9-11 Commission, che a proposito della bassissima quota di passeggeri a bordo di UA93, scriveva:

"The 37 passengers (including the four hijackers) represented a load factor of 20 percent of the plane's passenger capacity of 182. This figure is considerably below the 52 percent average load factor for Flight 93 for Tuesdays in the three-month period prior to September 11; indeed, it represents the lowest load factor among these flights during that time span. In this three-month period, Tuesdays were the least traveled day for Flight 93".
Staff Monograph on the Four Flights and Civil Aviation Security
[link:http://911myths.com/index.php/9/11_flight_passenger_numbers ]

L'articolo è molto dettagliato, diviso per "capitoli" a seconda della tipologia di personaggi e aerei, e elenca compiutamente tutte le fonti.

Non solo, a quest'altro indirizzo, sempre il buon Shoestring, ha pubblicato anche un ulteriore addendum specificatamente dedicato a "Piloti e Personale di bordo".

Altri articoli di attinenza, sono quelli di Woody Box:

- Who was the male in Flight 93's co-pilot seat?

- The mysterious United 177 from Boston

- The passengers of Flight 11 embarked on the wrong plane: CONFIRMED


Consiglio dunque vivamente la interessantissima lettura degli articoli di Shoestring, e a dimostrazione del suo impegnio riporto anche la vasta quantità di fonti da lui utilizzate:

- Margaret Talbot, "A Mighty Fortress." New York Times, February 27, 2000; Dennis Hoey, "Prayers Answered, and a Church Finds Land for New Home." Portland Press Herald, March 1, 2003.
- Peter Scheibner, In My Seat: A Pilot's Story From Sept. 10th-11th. August 30, 2011.
- "Pilot Reflects on Being Spared From 9/11 Cockpit." WYFF 4, September 10, 2011.
- Peter Scheibner, In My Seat.
- Sally Applegate, "Flight 11 Crew Not Forgotten." Georgetown Record, September 18, 2003; "A Time to Reflect." Georgetown Record, September 7, 2005.
- Elaine Sciolino and John H. Cushman Jr., "A Route out of Washington, Horribly Changed." New York Times, September 13, 2001.
- "Pilot: Jason Dahl." Pittsburgh Post-Gazette, October 28, 2001; Jane Pauley, "No Greater Love." NBC News, September 11, 2006.
- Susan Besze Wallace, "Legacy of Sept. 11 Pilot Comforts Widow." Denver Post, December 16, 2001; Jere Longman, Among the Heroes: United Flight 93 and the Passengers and Crew Who Fought Back. New York: HarperCollins, 2002, p. 1.
- "Last-Minute Pilots, Passengers, and Flight Attendants: The Unexplained Oddity of 9/11." Shoestring 9/11, March 31, 2008
- Sally Applegate, "Flight 11 Crew Not Forgotten." Georgetown Record, September 18, 2003. Credit to Woody Box for having found this little-known information.
- Elaine Sciolino and John H. Cushman Jr., "A Route out of Washington, Horribly Changed." New York Times, September 13, 2001.
- Susan Besze Wallace, "Legacy of Sept. 11 Pilot Comforts Widow." Denver Post, December 16, 2001.
- Jere Longman, Among the Heroes: United Flight 93 and the Passengers and Crew Who Fought Back. New York: HarperCollins, 2002, p. 1.
- "The Attack on America Hits Home." Cape Cod Times, September 10, 2002.
- "Among the Lost: Victims Included CEO, Researcher." Seattle Times, September 17, 2001.
- "Jean Destrehan Roger." Chicago Tribune, September 15, 2001.
- "American Flight 11 Victims at a Glance." Associated Press, September 25, 2001.
- Wendy Killeen, "Flight Attendant Changes Course." Boston Globe, May 22, 2005; "Twists of Fate: Stories from 9/11." CNN Presents, CNN, October 8, 2005.
- Michael Taylor, "Airline Passengers Keeping Eyes Peeled." San Francisco Chronicle, October 23, 2001.
- Joseph P. Kahn, "The Flight Not Taken." Boston Globe, September 8, 2002.
- Meg Murphy, "Flight Workers: 'It Could Have Been Any of Us.'" Cape Cod Times, September 14, 2001; Meg Murphy, "Three Cape Flight Attendants Reflect on Returning to Air." Cape Cod Times, March 10, 2002.
- Tom Murphy, Reclaiming the Sky: 9/11 and the Untold Story of the Men and Women Who Kept America Flying. New York: AMACOM, 2006, pp. 42-43.
- Eunice Moscoso, "Not All Airline Pilots Want to be Armed." Atlanta Journal-Constitution, August 9, 2002; Cynthia Kopkowski, "Stewardess Returns to Work after Passing on Ill-Fated Flight." Daily Reflector, September 11, 2002.
- Dennis B. Roddy, "Flight 93: Forty Lives, One Destiny." Pittsburgh Post-Gazette, October 28, 2001; Maria C. Johnson, "Mother Wants People to Remember Bradshaw, Sept. 11." Greensboro News-Record, September 3, 2006.
- Dennis B. Roddy, "Flight 93: Forty Lives, One Destiny."
- Kim Barker, Louise Kiernan, and Steve Mills, "The Heroes of Flight 93." Chicago Tribune, October 2, 2001; "Victims in the Flight 93 Crash." Associated Press, September 9, 2006.
- "Their Lives, Deaths Touch Us All." Chicago Tribune, September 13, 2001.
- "Charming the Snake and the Husband; Making the Fire Drills Count." New York Times, June 2, 2002.
- Steve Lopez, "When Love Stands Bravely against Unbearable Grief." Los Angeles Times, October 24, 2001.
- "Bittersweet Memories of Lives Cut Short." Chicago Tribune, September 17, 2001.
- "Region Remembers Terrorism Victims." Boston Globe, September 16, 2001.
- Alice Dembner and Bella English, "Firm and Families Mourn Seven Women." Boston Globe, September 13, 2001.
- Amy Goldstein and Cheryl W. Thompson, "Jet Crash Victims' Stories Start to Emerge." Washington Post, September 12, 2001.
- Liz Kowalczyk and Beth Healy, "After Tragedy, Executives Feel Invincible No More." Boston Globe, September 13, 2001.
- "American Flight 11 Victims at a Glance."
- "Calls to Family ... Then Silence." Chicago Tribune, September 14, 2001.
- "United Flight 175 Victims at a Glance." Associated Press, September 25, 2001.
- Jim McCabe, "Team Players Bavis Was at Center of Extended Family." Boston Globe, September 16, 2001.
- John Glionna and Joe Mozingo, "Lurched into Grief, Families Are Left Only with Questions." Los Angeles Times, September 13, 2001; "A Spitball-Shooting Executive, a Frank Zappa Fan, and the Lawn King." New York Times, March 31, 2002.
- "Barbara Olson: A Sparkling Celebrity 'Full of Energy.'" Newsday, February 27, 2002.
- Shawn D. Lewis, "Memorial Day Recalls Pain of 9/11." Detroit News, May 27, 2002.
- "Calls to Family ... Then Silence."
- United States of America v. Zacarias Moussaoui. United States District Court for the Eastern District of Virginia, Alexandria Division, April 11, 2006, pp. 59-60.
- John Scheibe, "Thousand Oaks, Calif., Scientist among Dead in Hijacking." Knight Ridder, September 14, 2001; "Dora Menchaca." Wall Street Journal, October 11, 2001.
- "Ruben Ornedo." Los Angeles Times, September 17, 2001.
- "Team from National Geographic Killed in Pentagon Crash." National Geographic News, September 12, 2001; "Maryland's Lost." Baltimore Sun, September 19, 2001.
- Jaxon Van Derbeken, "Bound by Fate, Determination." San Francisco Chronicle, September 17, 2001
- Peter Hecht, "A Spiritual Journey Aborted on Flight 93." Sacramento Bee, September 30,
- Angie Cannon, "Final Words from Flight 93." US News and World Report, October 21, 2001.
- "Victims in the Flight 93 Crash."
- Jere Longman, Among the Heroes, p. 35.
- Karen Breslau, "Courage in the Air." Newsweek, September 27, 2001.
- Jane Pauley, "No Greater Love." NBC News, September 11, 2006.
- Oakley Brooks, "School Daze." Saratoga News, September 26, 2001.
- Jane Pauley, "No Greater Love."
- Jere Longman, Among the Heroes, p. 12; "Victims in the Flight 93 Crash."
- Jaxon Van Derbeken, "Bound by Fate, Determination."
- Dennis B. Roddy, "Flight 93: Forty Lives, One Destiny."
- Jere Longman, Among the Heroes, p. 12.
- Jaxon Van Derbeken, "Bound by Fate, Determination"; Jere Longman, Among the Heroes, p. 8.



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Acars/Arinc Research Sections - Chi paga il costo di mantenimento delle RGS


Acars/Arinc Research Sections: chi paga il costo di mantenimento delle Radio Ground Stations (RGS)...





Un'altra utile informazione relativa alle Radio Ground Station, ossia scopriamo chi paga il costo di mantenimento e gestione delle RGS.

*****CHI PAGA I COSTI DI MANTENIMENTO DELLE RGS*****

"Communications consists of air-to-ground data link and ground-to-air voice and data communications. The principal domestic pilot/controller communications are via VHF radio. The main data link which is in operation today is the Aircraft Communication Addressing and Reporting System (ACARS) data link. The ACARS data link ground system is run by ARINC and operates as a service principally to the airlines. Ground operation data link costs are funded by a "fee per message" paid by the users".



blabla... [snip]...
i costi di mantenimento e gestione delle RGS sono pagati da chi utilizza il sistema ACARS (le compagnie aeree principalmente dunque), al costo di "un tanto a messaggio"

Nota: è ovviamnete facile immaginare che le compagnie stipulino contratti annuali/decennali/etc per un numero "X" di messaggi, un pò come avviene per le grandi aziende con le compagnie telefoniche.

[ Link: http://bellsouthpwp.net/j/a/jacknadelman/jack-nadelman-resume/html/acars.htm ]

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Acars/Arinc Research Sections - ACARS Management Unit (MU)


Research Sections ACARS/ARINC: un dato importante sul ACARS Management Unit...




Come preannunciato nel precedente articolo... ecco il primo post della categoria "research sections".
Da utilizzare come fonte e riferimento.

NOTA:
questo articolo subirà aggiornamenti, in quanto ogni ulteriore informazione relativa al MU, verrà qui di seguito aggiunta.

****ACARS Management Unit (MU)****

"The ACARS MU is the airborne communications management system that is responsible for the transfer of data between the airborne systems and the ground-based systems using the ACARS protocol."

il MU (Managemet Unit) è la parte computerizzata del sistema di gestione delle comunicazioni ACARS, INSTALLATA A BORDO DELL'AEREO, che è RESPONSABILE del trasferimento dei dati tra i sistemi a bordo e i sistemi a terra che comunicano tarmite il protocollo ACARS



"The ACARS MU can host Airlines Operational Control (AOC) applications that may have the need to send/receive data to/from the ground-based computer systems. It can also be connected to other onboard computer systems, such as the FMC (Flight Management Computer) which hosts ATC/AOC applications, to serve as a relay function for these computers for air-ground message transfer."

il MU può essere connesso al FMC, favorendo e fornendo una funzione di connessione per i trasferimenti dati aria/terra tra FMC e basi a terra


"As a communication processor, the ACARS MU can operate seamlessly in any flight phase without peculiarities in any phase. The ACARS MU selects which data link to use depending on the aircraft operating environment (e.g., terminal area versus oceanic). This selection typically is based on airline policy rather than data link performance. For example, although SATCOM provides virtually world wide coverage, it is used only when necessary as it is also the most expensive form of communication".

L'ACARS MU è un computer dedicato alle trasmissioni in grado di operare senza interruzioni in qualsiasi fase del volo. Automaticamnete sceglie quale sistema usare per meglio garantire la riuscita della comunicazione a terra, scegliendo se usare VHF, HF o SATCOM. Ma tale scelta normalmente è limitata dalle policy delle compagnie aeree. Infatti ad esempio le comunicazioni SATCOM pur foriere di maggior garanzia di consegna, costano di più e quindi vengono usate di meno.


[ Link: http://bellsouthpwp.net/j/a/jacknadelman/jack-nadelman-resume/html/acars.htm ]

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